La corsa al “Vaccino” anti Covid-19 come la conquista della luna diventa la frontiera di una nuova guerra fredda. Usa, Russia e Cina competono in una gara a tre per chi riuscirà per primo a scoprire un vaccino efficace contro la causa della pandemia. 

Chi dei tre riuscirà ad aggiudicarsi la produzione di un vaccino, di fatto, metterà un tassello importante nel puzzle di conquista del globo. Una egemonia tecnologica, economica e politica.

 

Vaccino ad ottobre

Dopo l’annuncio della Russia su un vaccino per il Coronavirus, il direttore del National Institutes of Health, Francis Collins, raffredda le speranze di vederne uno negli Usa ad ottobre. Nel resto del mondo, intanto, diversi Paesi registrano nuovi picchi di infezioni da Covid-19

 

La corsa al vaccino

Secondo quanto riporta la Cnn per Collins, l’unico modo in cui si potrebbe immaginare che ci fosse un vaccino a stelle e strisce entro la prima parte dell’autonno è “se, di fatto, uno degli esperimenti di fase tre si rivelasse efficace al 100%. Ovvero che fosse quindi giudicato sicuro ed efficace anche prima di aver ottenuto tutto il numero di volontari iscritti che si aspettavano.

 

L’annuncio di Putin

L’ultimo annuncio della Russia testimonia questo andamento poco rassicurante: il vaccino sarà pronto ad agosto, come già dichiarato qualche giorno fa, e il piano di immunizzazione di massa partirà a ottobre.

Com’è possibile questo scenario? La notizia sembra più una prova di potenza di Putin, alle prese con proteste contro di lui e con un bilancio in generale preoccupante sul fronte coronavirus. Lo stato russo resta al quarto posto mondiale per numero di positivi, oltre 840.000.

 

Il piano russo

Il ministro della Salute russo Mikhail Murashko ha rassicurato la popolazione: da ottobre partirà il programma di immunizzazione di massa contro il coronavirus.

Grazie al vaccino creato dall’Istituto Gamaleya di Mosca, agenzia di ricerca statale, e che dal 10 agosto verrà già spedito in alcune regioni della grande Russia.

Il Governo russo è certo: il farmaco per immunizzare ha superato i trial clinici e si avvia a ottenere l’autorizzazione per essere registrato. Queste le trionfanti parole del ministro di Putin:

“Abbiamo in programma di avviare la più ampia campagna di vaccinazione, che verrà gradualmente aggiunta al nuovo sistema di assistenza, a partire da ottobre”.

Vaccino gratis per tutta la popolazione, quindi, partendo dai soggetti per i quali la sicurezza sanitaria è fondamentale: medici e insegnanti.

 

Sputnik-V

Si chiama Sputnik-V, in onore del primo satellite lanciato nello spazio. E’ il nome che è stato dato al vaccino anti Covid 19 sviluppato dalle autorità sanitarie della ex Unione Sovietica.

Il vaccino russo utilizza ceppi adattati dell’adenovirus, un virus che di solito causa il comune raffreddore, per innescare una risposta immunitaria. Putin ha detto che il vaccino offre una “immunità sostenibile” contro il coronavirus. Ha aggiunto che il vaccino è “abbastanza efficace”, senza fornire ulteriori dettagli, e ha sottolineato che ha superato “tutti i controlli necessari”.

 

La risposta Americana

Un nuovo vaccino contro il coronavirus potrebbe essere pronto intorno al 3 novembre, giorno delle elezioni, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in una nota.

A una domanda riguardo la data in cui si potrebbe disporne, Trump ha dichiarato: “Prima della fine dell’anno, potrebbe essere anche molto prima”.

La dichiarazione arriva dopo che il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha dichiarato in un comunicato stampa di aver “assegnato 104 milioni di dollari in contratti per procurarsi siringhe e aghi sterilizzati”.

Il Dipartimento della Difesa ha spiegato che la mossa renderà possibile la gestione nazionale di un vaccino approvato dalla Food and Drug Administration non appena sarà disponibile.

Il governo degli Stati Uniti sta pagando le aziende miliardi di dollari per milioni di dosi di vaccini sperimentali prima che questi si siano dimostrati efficaci. Ha disposto l’accumulo di scorte per la distribuzione di massa nella speranza che almeno uno dei candidati si dimostri sicuro ed efficace.

Gli Stati Uniti hanno riferito di oltre 4,8 milioni di casi di COVID-19 e oltre 159.000 decessi causati dalla malattia. Secondo gli ultimi dati della Johns Hopkins University. Per Bill Gates il numero delle vittime nel paese potrebbe crescere di nuovo.

 

I dubbi dell’Oms

Nel timore che la sicurezza possa essere stata compromessa, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha esortato la settimana scorsa la Russia a seguire le linee guida internazionali per la produzione di un vaccino contro il Covid-19. Martedì scorso, l’Oms ha detto di essere stata in trattative con le autorità russe per intraprendere una revisione del vaccino.

Attualmente, il vaccino russo non è nella lista dell’Oms dei sei vaccini che hanno raggiunto la fase tre degli studi clinici, che prevedono test più diffusi nell’uomo.

Più di 100 vaccini in tutto il mondo sono in fase di sviluppo iniziale, alcuni dei quali sono stati testati su persone in studi clinici.

Nonostante i rapidi progressi, la maggior parte degli esperti ritiene che nessun vaccino sarà ampiamente disponibile fino alla metà del 2021.