Tagliare l’Iva per rilanciare i consumi. Questa infatti una delle ultime proposte del governo per far ripartire l’economia post-Covid.

Un’ipotesi che è stata annunciata dal premier Conte durante le riunione degli Stati Generali. Un evento indetto dal governo italiano che si è tenuto a Roma, nella sede di di Villa Pamphilij. 

L’idea dunque, è quella di effettuare un taglio consistente dell’Iva per affrontare la crisi post-Covid. Una riduzione che potrebbe arrivare fino a 10 punti percentuali. 

Taglio dell’Iva: le parole di Conte agli Stati Generali

La crisi generata dal blocco produttivo imposto dal governo per fronteggiare il coronavirus è appena agli inizi. Ai giornalisti Conte ha infatti spiegato che c’è un po’ di preoccupazione da parte del governo.

Quel “clima di fiducia” che ci aspettava potesse far ripartire i consumi non si è ancora verificato. Tagliare l’iva potrebbe dunque, come ha spiegato il premier, “ dare una spinta ai consumi”. 

E ci sono pochi dubbi sul fatto che questa mossa darebbe respiro a molte attività commerciali. Molte di queste sono state infatti danneggiate in maniera molto grave dal lockdown.

In particolar modo il settore del turismo e della ristorazione. Questi due comparti commerciali oltretutto, stanno ancora scontando i danni del lockdown a causa delle norme anti-Covid da rispettare. 

Il turismo subirà quest’anno una flessione senza precedenti. Il settore della ristorazione, a causa delle norme di distanziamento sociale, ha dovuto quasi dimezzare il numeri di posti per far consumare i clienti. E questo naturalmente incide pesantemente sui loro incassi.

Senza dimenticare tutte le spese di sanificazione dei locali a cui stanno andando incontro. 

Taglio dell’Iva: l’approvazione della Coldiretti

La Coldiretti si è espressa molto positivamente su questa ipotesi ventilata dal governo. In una nota ufficiale ha infatti spiegati che il taglio dell’Iva sul vino e sui prodotti alimentari potrebbe rilanciare l’intero settore.

Anche perché l’ente ha precisato che al momento il danno stimato per il settore della ristorazione è di 34 miliardi. 

Una misura che però presenta dei costi consistenti da sostenere. È stato lo stesso Viceministro dell’Economia Antonio Misano a spiegare che ogni punto di Iva tolto, costerebbe intorno ai 4,5 miliardi. 

Stessa prudenza anche da parte del Ministro Gualtieri. Questi ha infatti dichiarato che il taglio dell’iva “ va valutato attentamente”. Anche perché ha poi spiegato che l’Italia è uno dei paesi che ha speso di più per fronteggiare il Covid.

Anche Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia si è dimostrato scettico sull’argomento. A suo parere infatti sarebbe più conveniente per il governo riformare in maniera netta il sistema fiscale

Sembra inoltre che anche il Ministero del tesoro si sia espresso in maniera negativa sulla questione. E di contro, avrebbe messo sul tavolo una proposta alternativa. Questa riguarda una riduzione consistente del cuneo fiscale. Una proposta dunque, incentrata sul taglio del costo del lavoro.

In ogni caso il governo dovrà svolgere uno studio economico in merito. E stando alle prime indiscrezioni, questo non sarà disponibile prima di luglio. 

La reazione dell’Unione Europea

Resta da vedere come accoglierebbe l’Unione Europea una misura del genere. In realtà, il taglio dell’IVA è una delle prime misure varate dalla Germania.

Questa infatti è contenuta nel pacchetto rilancio approvato dal governo tedesco per fronteggiare la crisi. Il problema però è che l’UE acconsente a queste misure solo quando il paese in questione possiede un rapporto deficit Pil molto basso.

E su questo la differenza tra Germania e Italia è abissale. Il primo infatti vanta un rapporto deficit/Pil del 59 per cento.

In Italia invece, questo è al 134 per cento. È considerata la severità con l’Italia è sempre giudicata in tal senso non è scontato che che la Commissione Europea autorizzi questa misura. 

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In ogni caso, il Commissario agli Affari Economici Europei Paolo Gentiloni è stato molto chiaro. Il governo italiano non ha ancora presentato nessuna proposta che riguarda il taglio dell’IVA. Nel momento in cui lo farà, i leader europei ne discuteranno.