Di recente abbiamo scoperto che fino a qualche mese fa’, Vincenzo De Luca, l’attuale governatore della Campania, non possedeva uno smartphone ma un cellulare di vecchia generazione.

Se c’è una cosa la politica italiana non si è mai fatta mancare negli ultimi vent’anni, è la presenza di personaggi eccentrici e fuori dalle righe.

Utilizzando questi aggettivi non si vuole assolutamente “sputare” sentenze politiche su questi, anche perché parliamo di esponenti politici eletti direttamente dai cittadini. E che dunque, hanno sempre avuto il diritto di ricoprire certi ruoli in Parlamento o governare i luoghi in cui hanno vinto. 

Ma è un dato di fatto che molti di questi, si sono negli anni esposti a dichiarazioni o situazioni, che li hanno fatti entrati a pieno titolo nella cultura pop del nostro paese.

Pensiamo a Borghezio che puliva i sedili dei i treni dove si erano seduti degli stranieri. O a alla tranquillità con cui Antonio Razzi ci ha sempre raccontato del suo disinteresse verso la politica.

Insomma, la lista sarebbe lunga.

L’unica cosa certa è che Vincenzo De Luca rientra decisamente in questa categoria.

Vincenzo de Luca: lo sceriffo che non guarda in faccia nessuno

D’altronde, se negli anni si è conquistato il soprannome di “Sceriffo” non è tanto per la severità con cui ha interpretato il ruolo di governatore, quanto piuttosto per certe dichiarazioni che definire forti è un blando eufemismo.

Come ad esempio quando, per citare una delle delle sue ultime uscite, ha minacciato durante la pandemia, chiunque si azzardasse anche solo a pensare di festeggiare la sua laurea, di mandare “i carabinieri con il lanciafiamme”.

Il mandato politico di Vincenzo De Luca sta per scadere. E lo Sceriffo si sta adesso preparando per presentarsi alle elezioni per cercare di essere riconfermato.

Vincenzo de Luca ha riconquistato un consenso impensabile fino a qualche mese fa

Fino ad alcuni mesi fa’, erano in pochi a credere che lo “sceriffo” potesse essere riconfermato come governatore.

Adesso invece il vento sembra decisamente essere cambiato.

E questo è dovuto anche al fatto che De Luca, uomo navigato che è entrato in politica nel 1990, ha deciso di mettersi al passo con i tempi. 

Va però precisato che ha inciso molto nella sua popolarità anche il fatto che, in una situazione di emergenza come quella che il nostra paese sta vivendo a causa dell’epidemia di coronavirus, il suo piglio decisionista è stato apprezzato da molti campani.

Ma detto questo, le ragioni di questa sua rinascita politica risiedono nel fatto che De Luca si è finalmente deciso ad utilizzare ad utilizzare i social. 

La svolta dello Sceriffo è arrivata con Facebook e le dirette streaming

E la prima mossa naturalmente, non poteva che essere quella di comprarsi uno smartphone. 

Oltre a questo, lo Sceriffo ha messo in piedi uno staff interamente dedicato alla comunicazione social. E in pochissimo tempo è riuscito raggiungere numeri da capogiro. Per fare un esempio tra i tanti, la sua diretta streaming, diventata celebre per quel famoso “chiudo tutto”, è riuscita ad  ottenere in diretta ben 113 mila persone. 

Risultati straordinari, al punto che uno dei membri del suo staff , ha dichiarato di recente al Corriere della Sera, che de Luca sta raggiungendo dei risultati paragonabili a quelli di Trump. 

Un successo così clamoroso, che il Corriere della Sera ha deciso di dedicargli un’inchiesta. È quello che ne è uscito fuori, è che a differenza di altri partiti, dietro la comunicazione social dello Sceriffo, non sembra esserci nessun consulente specializzato. 

Il Corriere riporta infatti di una staff composto da circa quattro, cinque persone, pronte a giurare che De Luca parla a briglia sciolta. Questi dunque, si limitano semplicemente a preparargli il “set” giusto per esprimersi. 

Fino a poco tempo fa era difficile immagine De Luca sui Social

Una scelta che sicuramente qualcosa a Vincenzo De Luca deve essere costata. 

Fino a poco tempo fa’, il Governatore della Campania interpretava il suo ruolo politico in maniera molto differente. 

Adesso invece ci troviamo di fronte a “un uomo nuovo” che ha imparato ad usare Facebook e a interagire con la sua community in maniera sorprendente. 

Molti esperti del settore imputano questo successo, proprio al fatto che De Luca ha spinto al massimo il suo linguaggio pop, che da sempre riscontra nei social un certo successo. Impossibile d’altronde, restare indifferenti quando lo si sente parlare “degli occhiali color pannolino” indossati da Matteo Salvini.

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De Luca in questi mesi ha creato sulla piattaforma di Zuckerberg una comunità che lo segue e si entusiasma anche, o forse soprattutto, quando sfocia nel macchiettistico.

Al punto che di recente, è persino finito protagonista di servizio interamente dedicato a lui, andato in onda sulla Tv giapponese. 

Insomma, le elezioni per eleggere il prossimo governatore della Campania sono ormai alle porte, e lo Sceriffo sembra essere più pronto che mai.