Il fondo americano Kkr ha presentato un’offerta ufficiale a Tim.

Si tratta nello specifico di una manifestazione di interesse non vincolante. E dunque, per il momento siamo ancora in una fase di trattativa. Lo stesso ha per il momento etichettato l’offerta come “amichevole” e prevede un possibile acquisto del 100 per cento delle azioni della società italiana. La notizia è arrivata da un comunicato pubblicato da Tim al termine del Consiglio di Amministrazione Straordinario.  In totale l’offerta presentata è di circa 10 miliardi di euro. 

Tim, l’offerta del fondo americano potrà essere lanciata ad alcune condizioni

Forse poco considerato che le azioni di Telecom oggi valgono in borsa un totale di 7,4 miliardi. Non bisogna dimenticare però che al momento Tim ha debiti per un valore complessivo di 22,5 miliardi. Ci sono però delle condizioni che il fondo americano ha messo affinché questa offerta possa essere lanciata. In particolare, scrive il fondo nella nota ufficiale, sarà obbligatorio “svolgere una due diligence confirmatoria di durata stimata in quattro settimane“. 

Tim, si dovrà inoltre attendere il parere del governo

Si tratta in ogni caso di una manifestazione di interesse che sarà necessariamente vincolata. Anche perché si dovrà anche attendere il parere del governo. Come viene specificata nella nota pubblicata infatti, l’esecutivo ha la possibilità di esercitare l’opzione Golden Power. Con questo termine si intende la facoltà che un’autorità pubblica acquisisce per portare intervenire nelle transazioni mercato. Naturalmente questo avviene soltanto per tutte quelle aziende e società che, come Tim, vengono classificate ad alto interesse strategico. Fa poi riflettere che l’offerta del fondo americano sia arrivato senza che i proprietari francesi siano stati avvertiti. E infatti non è tardato ad arrivare un comunicato polemico in merito in cui Kkr non è stata nemmeno citata. 

Tim, la reazione di Vivendi nel comunicato ufficiale

Una reazione arrivata subito dopo le prime indiscrezioni pubblicate dal Corriere della Sera. Nel comunicato diffuso viene chiarito che “Vivendi è un investitore a lungo termine in Telecom e lo è stato fin dall’inizio. Vivendi smentisce con fermezza di aver avuto qualsiasi discussione con qualsiasi Fondo, e più specificamente con Cvc”. D’altronde se questa è la posizione di Vivendi, si capisce bene che tipo di attrito sia nato per un’offerta che invece prevede, in caso, l’acquisizioni del 100 per cento di Tim. 

Tim, le dichiarazioni del Ministro allo Sviluppo Economici Giorgetti

Sulla vicenda si è espressa anche la Consob, che ha dichiarato di stare monitorando attentamente la situazione. Inoltre il suo Presidente Paolo Savona ha anche affermato come il dossier sia già stato visionato dall’autorità. Non poteva naturalmente mancare anche il commento del Ministro allo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti. 

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Questi ha in primo luogo ribadito l’importanza di Tim come asset strategico del paese. Una necessità che riguarda la possibilità di poter implementare la banda larga nel paese nel modo più vasto possibile. Ma non solo, in gioco c’è anche la tutela dell’occupazione. Evidente come, semmai si concretizzasse l’acquisizione da parte di un fondo americano, tutti i posti di lavoro italiani in Tim sarebbero a rischio.