Il Bitcoin alle stelle. La criptovaluta vola sempre più in alto dopo l’annuncio di Tesla di acquisti di moneta virtuale per 1,5 miliardi di dollari. La strategia di Elon Musk, CEO e fondatore dell’azienda che produce più di 1 milione di auto elettriche all’anno, è chiara: utilizzare i soldi digitali per acquistare e vendere le macchine. Ma il colpo a sensazione dell’imprenditore sudafricano pare possa innescare un effetto domino sul mercato. Tutti si aspettano una mossa simile da parte di Apple. Stando a Mitch Stevens, analista di RBC Capital Markets – banca d’investimento controllata da Royal Bank of Canada – Apple dovrebbe sviluppare ulteriormente l’Apple Wallet. L’app per iPhone, utile per archiviare carte fedeltà, coupon, ticket d’imbarco, biglietti del cinema ed eventi vari, ha le potenzialità per aumentare l’effetto leverage sulla base utenza da 1,5 miliardi di persone. Il passo successivo? Tramutarla in una “crypto-exchange”, piattaforma di negoziazione per criptovalute.

Tesla, Apple e Bitcoin

Il business sarebbe piuttosto allettante. Secondo Stevens, il rischio d’impresa è basso, la resa alta. Puntare sulla criptovaluta garantirebbe all’azienda di Cupertino, in California, un reddito annuale fino a 40 miliardi di dollari. Un segnale colto al volo proprio da RBC, che ha alzato il target price di Apple da 151 a 174 dollari per azione (dai circa 136 attuali), un +25% solo dal 5 febbraio. Già PayPal ha annunciato che metterà a disposizione dei suoi utenti, inizialmente negli Usa, un wallet digitale per criptovalute. E potrebbe farlo in tempi brevi. Square, azienda californiana di servizi finanziari e di pagamento attraverso dispositivi mobili, già attiva nel settore, dichiara ricavi trimestrali di 1,6 miliardi di dollari dal Bitcoin. Con circa 30 milioni di utenti attivi.

L’exploit di Tesla

Basta fare due calcoli rapidi per comprendere il potenziale di un sistema in piena evoluzione. Da quando Tesla ha annunciato il suo impegno con il Bitcoin, le valutazioni della criptovaluta sono schizzate sopra i 44.000 dollari nel giro di pochi istanti. Un exploit che potrebbe indurre Apple a convertire parte del cash in cripto. Per un controvalore decisamente superiore a quello messo sul piatto da Elon Musk. L’obiettivo è sfondare il muro dei 5 miliardi di dollari. Dunque: se 1 miliardo di dollari equivale a 4 o 5 giorni di cash-flow di Apple, arrivare al target massimo implicherebbe l’investimento di 20-25 giorni di cash-flow.

Rendimento record

Per chi ancora nutre dubbi (e sono tanti) sul potenziale reale del Bitcoin, ecco le dichiarazioni di Simon Peters, analista ed esperto di criptovalute di eToro: “Il prezzo del Bitcoin ha raggiunto il massimo storico, spinto delle notizie relative ad un enorme investimento nella criptovaluta da parte di Tesla. Se c’erano dubbi sull’accettazione a livello mainstream del Bitcoin, queste notizie pongono fine ad ogni tipo di scetticismo. Molte altre aziende già accettano Bitcoin come metodo di pagamento e immaginiamo che, nel tempo, altre grandi aziende seguiranno l’esempio di Tesla”.  Mai negare l’evidenza: “Il mondo si sta muovendo sempre più online e il Bitcoin si trova al centro dei pagamenti elettronici. Con questo tipo di endorsement da parte di una società multimiliardaria, è possibile che il prezzo del Bitcoin raggiunga i 50.000 dollari entro la fine della settimana”.