La Società d’Investimento Semplice è un’innovativa forma di struttura societaria introdotta dal governo con il Decreto Crescita.

La sua istituzione si è resa necessaria per venire incontro al sempre più crescente numero di start up che vengono fondate nel nostro paese. Gli investimenti in questa tipologia di imprese emergenti hanno infatti raggiunto lo scorso anno la cifra di un miliardo di euro.

Da qui la decisione di creare una forma societaria ad hoc che consentisse di dare una spinta decisiva a questo genere di investimenti. 

Società d’Investimento Semplice: attività di investimento

La SIS si costituisce nella forma di Società d’Investimento a Capitale Fisso (SICAF). La disciplina giuridica che la regolamento è la stessa dei Fondi d’Investimento Alternativi di diritto italiano (FIA). Le attività che possono essere esercitate dalla SIS sono le seguenti:

  •  gestione e investimento del patrimonio finanziario
  • commercializzazione di strumenti finanziari che vengono emessi dalla SIS per gli investitori professionali
  • attività amministrative strumentali e accessorie

Per quanto riguarda nello specifico le attività di gestione e investimento, la Società d’Investimento Semplice può di supportare in modo diretto le piccole e medie imprese che non risultano quotate sui mercati. La SIS ha la possibilità di investire in strumenti finanziari che vengono emessi dalle PMI e in crediti e titoli rappresentativi di crediti.

Questi ultimi vengono acquistati attraverso l’acquisto o lo stanziamento di finanziamenti a valere sul patrimonio della SIS.  La norma giuridica a cui fare riferimento è l’articolo 46-bis del TUF. 

Società d’Investimento Semplice: caratteristiche strutturali

La SIS risulta inoltre una FIA  di tipo chiuso che si costituisce nella forma di società per azioni a capitale fisso. È riservata ai soli investitori professionali.

Deve inoltre adottare uno statuto sociale che ha come unico oggetto l’investimento diretto del patrimonio raccolto in PMI che si trovano in fase di fondazione e sperimentazione.

Deve poi disporre di un capitale sociale che sia pari almeno a 50 mila euro. Il suo patrimonio può raggiungere la soglia massima di 25 milioni di euro e non può utilizzare in nessun caso la leva finanziaria. Non possono costituire una SIS i soggetti che ne controllano già una. O colore che presso di questa svolgono già funzioni di amministrazione direzione e controllo. 

Società d’Investimento Semplice: raccolta del patrimonio

Le SIS non hanno la possibilità di emettere obbligazioni. Il loro patrimonio viene infatti raccolto tramite le emissioni di azioni o in alternativa di strumenti finanziari partecipativi. Nel caso in cui sia previsto dallo statuto sociale, la SIS ha la possibilità di promuovere ai suoi investitori la sottoscrizione delle proprie azioni o di strumenti finanziari partecipativi. L’offerta agli investitore della SIS è sempre soggetto a una procedura di notifica da parte della Consob.

Questa richiede un termine minimo di venti giorni lavorativi e il suo iter è regolamentato dal TUF.

La SIS non può avviare la commercializzazione se non riceve prima una comunicazione dell’Autorità preposta che autorizza l’avvio dell’offerta rivolta agli investitori professionali. 

Società d’Investimento Semplice: autorizzazione all’attività di investimento

Per poter diventare operativa, la SIS deve dunque attendere un’apposita istanza della Banca d’Italia. Questa deve essere rilasciata entro 90 giorni da parte dell’Autorità competente. Deve inoltre risultare iscritta all’albo SICAF.

Nel Decreto Crescita viene predisposto che i partecipanti al capitale della SIS che risultano in possesso di una partecipazione che sia pari almeno al 10 per cento, vengano sottoposti alla verifica dei soli requisiti di onorabilità.

Vantaggi della SIS

La Società d’Investimento Semplice si caratterizza per una minore complessità operativa rispetto ad altre forme societarie. I costi relativi alla sua struttura societaria e ai suoi controlli interni risultano dunque minori. Alla SIS per poter operare viene comunque richiesta la stipula di un’assicurazione sulla responsabilità civile. La copertura deve essere adeguata ai rischi che possono derivare dall’attività svolta. Infine, deve dotarsi di un sistema di controllo che ne assicuri la sana e corretta gestione finanziaria.

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