Medie Mobili. Finanza, profitti, economia, investimenti e speculazioni in borsa. Insomma, oggi il mondo dell’economia è sempre più vasto, i confini tra i settori sono molto flebili e la tradizione sta lasciando il passo all’innovazione, grazie soprattutto al web e alle sue infinite possibilità.

Studio approfondito del mercato?

Al giorno d’oggi si sta facendo sempre più strada il cosiddetto “fai da te”; la presunzione di poter investire – e guadagnare – facendo trading on line semplicemente entrando in un sistema già predisposto e dove magari operano amici o personaggi senza scrupoli pronti ad approfittare di eventuali opportunità di business. Eppure – come sempre – la necessità di affidarsi ad esperti del settore è fondamentale per non cadere in speculazioni pericolose ed affrontare le varie operazioni in maniera sensata.

Trading online

La possibilità di poter dirigere le varie attività on line rappresenta il grande vantaggio del trading. Speculare sull’andamento di un qualsiasi asset (Forex, azioni, indici azionari, commercio di materie prime, Bound, criptovalute…) è possibile senza doverlo acquistare fisicamente. Va da sé che bisogna sapersi affidare ad un broker che abbia le necessarie competenze e comprovata professionalità. Sarà lui a dover individuare i migliori “indicatori tecnici” per il trading. Tutt’altro che facile: bisogna infatti agire d’anticipo, capendo quali sono quelli che sono in grado di fornire i segnali di ingresso e di uscita più validi su uno strumento finanziario.

Le Medie Mobili

Tra gli indicatori tecnici, le “medie mobili” sono tra i più utilizzati in assoluto. Da un punto di vista nozionistico, le medie mobili sono degli algoritmi: strumenti matematici grazie all’applicazione di una formula permettono di ricavare un indicatore sintetico dell’andamento del prezzo di un asset finanziario.

Una mobile è una media di una determinata quantità di dati che considera soltanto le ultime rilevazioni in ordine di tempo. Il numero degli elementi considerati, vale a dire i prezzi, è fisso: a variare è l’intervallo di tempo, che avanza.

I nuovi dati rimuovono quelli vecchi, la media progressivamente si muove con l’andamento del prezzo del titolo preso in esame. L’esempio che si fa agli “studenti” è ormai classico e ve lo riproponiamo:

una media mobile a 200 giorni considera i valori delle ultime 200 sedute e viene ricalcolata ogni giorno, aggiungendo l’ultimo dato ed escludendo dal calcolo il più remoto. In tal modo, sono sempre 200 i prezzi considerati.

A seconda della modalità di algoritmo utilizzato, si possono distinguere tre tipologie di medie mobili: la media mobile semplice, la ponderata e l’esponenziale.

Medie Mobili. 1. Semplice – 2. Ponderata – 3. Esponenziale

La media mobile semplice, meglio conosciuta come aritmetica, è la più utilizzata in quanto è davvero facile da costruire. Il procedimento è basilare: si considerano i dati di un determinato periodo e ne viene calcolata la media sommandoli fra loro e dividendo per il numero totale di valori. Non solo pregi, però, visto che l’algoritmo assegna la stessa rilevanza ad ogni singolo input. Può succedere, quindi, che l’ultimo valore, magari anche molto lontano nel tempo, abbia la stessa importanza del primo e più recente.

A porre rimedio a questa problematicità ci pensa la media mobile ponderata, che attribuisce un peso maggiore ai dati più recenti, dando meno valore a quelli remoti.

Diverso ancora è la strategia di calcolo della media mobile esponenziale, un indicatore davvero complicato da generare se non attraverso appropriati software di calcolo. In linea teorica, vengono considerati tutti i dati disponibili– non solo quelli relativi al periodo preso in esame – anche se i prezzi del dominio, in particolare i più recenti, hanno un peso maggiore. La media, quindi, si ottiene prendendo in considerazione tutti gli elementi della serie ma con una ponderazione esponenzialmente decrescente. La ponderazione dei primi dati della serie sarà minore con il passare del tempo fino a diventare infinitesimale, rientrando in ogni caso sempre nel calcolo. In sostanza, la media esponenziale prende in considerazione tutta la cronostoria del titolo.

L’utilizzo di due medie mobili in contemporanea 

I più virtuosi possono adottare anche la soluzione delle due medie in contemporanea. Per ottenere il momento migliore per l’acquisto si possono intersecare due indicatori, uno più veloce, figlio di un periodo breve, ed uno lento. L’incrocio al rialzo della veloce con la lenta darà il fatidico “ok” all’acquisto, e viceversa per la vendita.

L’utilizzo di due medie mobili è alla base del MACD (Moving Average Convergence/Divergence), un oscillatore dalla costruzione complessa, ma che ha il vantaggio di limitare la soggettività dell’analista nel suo studio.

Ecco, dunque, una panoramica dell’utilità e dei criteri degli algoritmi legati alle medie mobili. Che ancora una volta, però, non escludono la soggettività e il modo di operare dell’analista: la scelta del periodo di riferimento e del tipo di media da impiegare, nonché l’interpretazione dei risultati, sono sempre lasciate alla sensibilità del professionista.