Una vita da film. Con un finale tragico, purtroppo. E chissà che qualche abile sceneggiatore non trovi il coraggio di romanzare la vita, le fortune e le sventure di John McAfee. Già, proprio lui, l’inventore del software “VirusScan”, contro ogni malware dei computer. Un’intuizione geniale per quel giovane laureato in matematica. Basti pensare che nel 1990 la licenza per utilizzarlo a livello professionale gli frutta qualcosa come 5 milioni di dollari all’anno. Il suo è il primo antivirus commerciale della storia, pioniere assoluto di un settore – quello della cybersicurezza – che oggi è un business da 156 miliardi di dollari. Una vita tra luci e ombre, quella di McAfee. E di colpi di testa, visto che nel 1994, solo due anni dopo la quotazione in borsa della società che porta il suo nome, McAfee vende tutte le sue azioni, intasca 80 milioni di dollari e si imbarca in una serie di imprese informatiche. Non certo fortunate. Leggete un po’…

McAfee, i soldi e il Belize

La fortuna economica di John McAfee ha breve durata. Nel 2008 perde quasi tutto: il suo patrimonio crolla da 100 a 4 milioni di dollari in seguito ad una serie di investimenti sbagliati. E qui inizia la vita da film. Nel tentativo di sfuggire alle difficoltà economiche, McAfee si trasferisce infatti in Belize, piccolo stato centroamericano. Il “Guardian” scrive di McAffe che “coltiva un’immagine da boss a torso nudo, sempre a rischio rapimento e con tanto di guardie del corpo armate e gangster sul libro paga”. Ma non finisce qui: nel 2012 un alterco con il suo vicino di casa finisce a colpi d’arma da fuoco. Mc Afee viene condannato a pagare un risarcimento da 25 milioni di dollari da un tribunale della Florida. Risarcimento che si rifiuterà sempre di onorare, facendo sapere di non aver “mai versato un risarcimento per nessuna delle 37 cause che mi sono state intentate”.

Il carcere e i bitcoin

Non gli resta che fuggire dal Belize per evitare un possibile arresto in seguito alla morte del vicino. Finirà comunque in carcere in Guatemala per ingresso illegale e poi nel 2015, tornato negli Stati Uniti, anche in Tennessee, per guida in stato di ebbrezza e per possesso di armi da fuoco. Già. Nel frattempo, come manteneva tutti i suoi vizi McAfee? E’ qui che entrano in gioco una delle più grandi sue passioni: le criptovalute. Dopo essere diventato un influencer del settore con un milione di follower su Twitter, sfrutta questa posizione per diffondere previsioni sempre più sballate. La più celebre? Nel 2017 annuncia che i bitcoin raggiungeranno il valore di un milione di dollari entro il 2020. Ma i soldi li sa fare. Eccome. Tanti ne guadagna quanti ne spende. Stando all’agenzia delle Entrate, il pioniere della cybersicurezza ha guadagnato 23 milioni di dollari sfruttando la bolla delle criptovalute e delle Ico nel 2018…

Presidente a stelle e strisce…

L’avventura più bizzarra riguarda le sue innumerevoli candidature alla presidenza degli Stati Uniti. Come scrive “wired” “Nel 2015 partecipa alle primarie del piccolo Partito Libertario in vista delle elezioni presidenziali dell’anno successivo, ma arriva terzo e ultimo. Nel 2019 ci ritenta centrando il suo programma sulle criptovalute e sulla avversione alle tasse. Ma annuncia che la sua campagna elettorale procederà in esilio, visto che rischia di essere arrestato per evasione fiscale”. Da lì viene avvistato in Venezuela, poi a Cuba, per finire nuovamente in manette mentre si trova sul suo yacht nella Repubblica Dominicana, accusato di avere a bordo armi di grosso calibro e munizioni.

La morte in Spagna

Gli ultimi anni della sua vita sono in costante fuga. Poi, nel 2020, ecco il nuovo arresto in Spagna, su richiesta statunitense per evasione fiscale. Ed è proprio qui che, il 23 giugno 2021, John McAfee viene trovato morto in carcere, poche ore dopo aver saputo che era stata accettata la richiesta di estradizione negli Stati Uniti. Suicidio? Omicidio? Le indagini sono tutt’ora in corso. Sta di fatto che a 75 anni si conclude l’esistenza di un genio della cybersicurezza, ma la cui esistenza verrà probabilmente ricordata per essere stata di gran lunga la più incredibile, eccessiva, fuorilegge di tutta la storia della Silicon Valley.