L’impero di Alibaba alla conquista dei mercati internazionali. Il deus ex machina è sempre lui, Jack Ma, storico fondatore della multinazionale cinese, leader globale del commercio elettronico. Una potenza ineguagliabile dell’e-commerce, con piattaforme di pagamento e compravendita, motori di ricerca per lo shopping e servizi per il cloud computing. Che oggi si espande ancora di più. Dopo la doppia quotazione New York-Hong Kong, arriva in Borsa anche Ant group, la società fintech cinese controllata da Alibaba. In questo caso, però, l’obiettivo è far breccia sui mercati di Hong Kong e Shanghai. Una vera e propria dimostrazione di forza per Jack Ma, all’indomani delle forti tensioni tra l’amministrazione Usa targata Trump e le grandi compagnie cinesi, TikTok e Huawei su tutte.

Alibaba: la madre di tutte le Ipo

“La madre di tutte le Ipo”: così definisce “Il Sole 24 Ore” il doppio collocamento di Ant Group alla Borsa di Hong Kong (da lunedì a venerdì) e a Shanghai (giovedì). Un’operazione ormai ufficiale da pochi giorni e – che per la prima volta nella storia – svela i conti segreti del “mondo” Alibaba. Giusto per dare due dati: l’anno scorso la piattaforma Fintech ha registrato un utile di quasi 17 miliardi di yuan (circa 2,5 miliardi di dollari). Con una crescita astronomica rispetto ai 667 milioni di yuan di profitti registrati nel 2018. Nel primo semestre del 2020, nonostante la pandemia, ha registrato utili per 21 miliardi di yuan. I ricavi ammontato a 120,6 miliardi di yuan in crescita di oltre il 40% rispetto al 2018. I ricavi del semestre crescono del 38% a 72,5 miliardi.

L’obiettivo di Ant Group

“Ant” è la piattaforma di pagamenti digitali più grande al mondo. Una fintech che concede credito, servizi assicurativi e servizi bancari a oltre 1 miliardo di utenti attivi. La nuova collocazione in borsa è strategica. Il gruppo prevede una raccolta record di 34,5 miliardi di dollari nelle due quotazioni a Hong Kong e Shanghai. “Più del gigante del petrolio saudita Saudi Aramco, che a dicembre con la sua quotazione aveva raccolto 29,4 miliardi”, scrivono gli analisti del Sole 24 Ore. Considerando il “dual pricing” fissato lo scorso 26 ottobre, la valutazione della società potrebbe superare i 313,37 miliardi di dollari. Più di colossi Usa come Goldman Sachs e Wells Fargo.

Numeri da capogiro

Il valore potrebbe essere ancora superiore una volta avviate le contrattazioni, considerando le enormi richieste arrivate. La domanda di azioni Ant Group da parte dei grandi investitori istituzionali retail (anche quelli americani ed europei) ha toccato un valore di 3 mila miliardi di dollari. Somma che più o meno equivale al Pil della Gran Bretagna. Gli scambi a Hong Kong prenderanno il via il prossimo 5 novembre. Ancora top secret la data di inizio delle contrattazioni a Shanghai.

L’applicazione “Ant”

Per chi non conoscesse “Ant” e le sue potenzialità, eccone un veloce identikit. Si tratta di una semplice app, un quadratino sul telefonino dei cinesi, che ogni tre mesi gestisce qualcosa come 2.400 miliardi di dollari di pagamenti via smartphone. Molto più di Paypal e Amazon messe assieme. Insomma, è chiaro che non esiste alcuna società al mondo come Ant Group. Il fatto incredibile è che in Occidente è praticamente sconosciuta. “Una app che domina, più di tante banche, il mercato monetario più grande al mondo, quello cinese”. Ant non è solo una app per i pagamenti degli acquisti online e nei negozi: Ant emette polizze assicurative, presta denaro per il credito al consumo o per le piccole e medie imprese cinesi attraverso la internet bank MyBank.

Una app “multitasking”

Ant, ancora, attraverso il servizio Sesame Credit, fornisce valutazioni sulla solvibilità dei clienti che comprano e vendono sulla piattaforma di e-commerce Alibaba. Ant infine controlla Y’ue Bao, il money market fund lanciato nel 2013, diventato il più grande del mondo, con asset gestiti per 233 miliardi di dollari (e una “bassa qualità del credito” secondo Fitch). Su Y’ue Bao si investe a breve termine, da 24 ore al massimo a un anno, anche con piccole somme di denaro. Il servizio è gestito da Tianhong Asset Management, ed è distribuito da Ant Financial. In questi anni ha offerto rendimenti annuali da un minimo del 4% fino al 7%.