Quello che sta accadendo a Grenke è destinato a diventare il prossimo scandalo finanziario in Germania?

In molti nella nazione tedesca pensano di sì, e che arrivati a questo punto non si possa parlare più di poche mele marce. La sensazioni invece è quella di trovarsi di fronte a un sistema che è oggettivamente fallito. 

Grenke è una società che si occupa di attrezzature informatiche e tecnologia. Di recente è finita sotto indagine da parte della BaFin, l’autorità che si occupa di vigilare sui mercati finanziari in Germania. 

Grenke, l’accusa: buco da 1,9 miliardi di euro

È accaduto infatti che la società finanziaria è accusato di aver creato un buco contabile di circa 1,9 miliardi di euro. Una notizia che ha sorpreso molti nel paese considerato che Grenke era considerata il fiore all’occhiello del settore fintech.

Invece, da quanto la notizia delle indagini è diventata di dominio pubblico, la società ha perso il 40 per cento del valore nella borsa di Francoforte. Un portavoce delle Bafin, che può essere paragonata come ruolo a quello della Consob in Italia, ha dichiarato che “useremo tutti gli strumenti legali a nostra disposizione per far luce il più rapidamente possibile su possibili reati contabili”.

Questo in quanto“l’accusa centrale è che una parte sostanziale dei 1.078 milioni di euro in contanti e mezzi equivalenti riportati nella relazione finanziaria semestrale 2020 non esiste. Questo è palesemente falso”.

L’autorità di vigilanza, resa celebre in campo internazionale dal caso Wirecard, è finita anch’essa sotto accusa da parte di alcuni parlamentari tedeschi che fanno capo all’opposizione.

Grenke, le indagini sono iniziate dopo il report della Viceroy Research

L’indagine su Grenke è iniziata grazie a un report inglese redatto da Fraser Perring della Viceroy Research. Nel documento veniva fuori un’accusa molto pesante per la società tedesca. In questo infatti si legge che  “una parte sostanziale del denaro di Grenke non esiste”.

Grenke ha subito risposto a questa con un comunicato ufficiale. In questo ha scritto che il report conteneva delle accuse infondate, che la società respinge con forza annunciando azioni legali contro Viceroy Research.

Ma le accuse del fondo britannico sono state prese molto sul serio dal mercato finanziario. Ed è parsi quasi naturale che quando la vicenda è arrivata all’opinione pubblica, il titolo di Grenke sia letteralmente crollato. 

Grenke: le somiglianze con il caso Wirecard

La Viceroy Research si era già resa protagonista di un’altra denuncia diventata molto famosa in Germania. Quella verso Wirecard, una società tedesca che si occupa di pagamenti on line. Anche in quel caso fu un report del fondo inglese a sostenere che esisteva degli importanti ammanchi nel bilancio della società.

Ed è curioso che anche in questo caso, il buco contabile individuato dalle autorità sia uguale a quello di Grenke, ovvero pari a 1,9 miliardi di dollari. All’inizio gli esperti pensavano che questi soldi fossero stati trasferiti in due istituti di crediti nelle Filippine. In seguito però le indagini hanno appurato che erano semplicemente spariti. 

A inizio Giugno, la Procura di Monaco ha emesso un mandato d’arresto nei confronti dell’amministratore delegato di Wirecard, Markus Braun. L’accusa era di aver falsificato il bilancio per rendersi più “attraente” agli occhi del mercato.

Una situazione che aveva messo Wirecard a nudo, costringendola a presentare due settimane dopo un’istanza di fallimenti al tribunale. Il motivo naturalmente era legato all’insolvenza e all’eccessivo indebitamento.

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