Il Ministero dell’Economia ha deciso di lanciare una seconda emissione dei Btp Futura.

Una scelta che servirà a finanziare una parte delle spese straordinarie che il governo sta affrontando per contenere l’emergenza sanitaria in corso causata dall’epidemia di coronavirus.

Il primo Btp Futura era stato lanciato sul mercato a luglio, arrivando a raccogliere una somma complessiva di 6,13 miliardi. E per quanto non si possa parlare di insuccesso, bisogna comunque considerare che soltanto due mesi prima, il Btp Italia aveva raggiunto la cifra record di 22,3 miliardi. In questa nuova emissione però, il Tesoro ha deciso di ridurre la durata dell’obbligazione. Questa passa infatti da dieci a otto anni.

Una decisione presa molto probabilmente per incoraggiare i risparmiatori. 

Btp Futura, la nota del Ministero dell’Economia

La nota diramata dal Ministero dell’Economia sui Btp Futura spiega che questo “presenta cedole nominali semestrali calcolate sulla base di tassi fissi predeterminati e crescenti nel tempo (il cosiddetto meccanismo step-up). Le cedole, pagate con cadenza semestrale, verranno calcolate in base ad un dato tasso cedolare fisso per i primi tre anni, che aumenta una prima volta per i successivi tre anni e una seconda volta per gli ultimi due anni di vita del titolo prima della scadenza”.

Per quanto riguarda i tassi cedolari minimi garantiti, questi saranno comunicati nella data del 6 Novembre. Quelli definitivi invece verranno comunicati il 13 Novembre. Oltretutto, i rendimenti legati ai titoli pubblici dispongono di una tassazione agevolata del 12,5 per cento. Più della metà di quel 26 per cento imposto su dividende e pulsvalenza di azioni e fondi. 

Btp Futura, le dichiarazioni del market strategie Ig Italia

Resta però ancora qualche criticità come ha dichiarato di recente Filippo Diodovich. market strategist di Ig Italia. Questi ha infatti spiegato in una recente intervista che “il Tesoro ha accorciato la scadenza del Btp Futura, ma resta il dilemma delle cedole crescenti: se i tassi di interesse resteranno bassi a lungo, il prodotto può risultare interessante, ma invece perderebbe appeal nel caso in cui l’economia nel giro di otto anni dovesse riprendersi e i tassi dovessero tornare ad aumentare”.

Negli ultimi tempi, i rendimenti dei Btp Italiano sono diminuiti notevolmente.

Basti solo pensare che il decano è quotato al momento a 0,70 per cento mentre il titolo a otto anni intorno a 0,60 per cento. Una riduzione dovuta principalmente agli effetti del nuovo programma di acquisti varato dalla Bce.

E ulteriori interventi da parte della Banca Centrale sono attesi anche nei prossimi mesi, considerato che la pandemia di coronavirus sembra al momento lontana dall’essere sconfitta.

Btp Futura, premio fedeltà per chi porta titolo alla scadenza

Questa seconda emissione di Btp Futura prevede per il risparmiatore un premio fedeltà nel caso in cui acquisti un titolo per portarlo alla scadenza. Il premio minimo garantito sarà dell’1 per cento sul capitale investito. Potrà però salire al 3 per cento in base alla media del tasso di crescita annuo del Prodotto Interno Lordo del paese.

Resta da capire però, se le previsioni presentate dall’esecutivo guidato da Conte reggeranno nel medio periodo. Nella Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza infatti, viene prevista nel 2021 una crescita del Pil pari al 6 per cento. Ma i dubbi si questa stima restano però legittimi.

L’Italia infatti chiuderà il 2020 con una flessione che dovrebbe attestarsi sul 9 per cento. Non è così scontato dunque che la situazione possa migliorare nei termini in cui è esposta nel Nadef.

Anche perché, le incognite derivante dalla pandemia sono ancora troppe. E d’altronde, questa seconda emissione dei Btp Futura nasce proprio per rispondere a questa esigenza.

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