Il Ministero dello sviluppo economico ha pubblicato il bando che stabilisce termini e modalità per la richiesta di contributi agevolativi da parte di PMI ed enti locali per la realizzazione di progetti pilota innovativi. Progetti che puntano a favorire la promozione, la competitività e lo sviluppo del sistema produttivo sul territorio nazionale. La misura prevede lo stanziamento di oltre 100 milioni di euro che potranno essere destinati ad ogni singolo progetto pilota selezionato per un ammontare massimo di 10 milioni di euro. Beneficeranno dell’agevolazione i progetti d’investimento e innovazione relativi a iniziative che promuovono interventi imprenditoriali e pubblici. Tra i settori coinvolti, la valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile, la transizione ecologica, l’autoimprenditorialità e la riqualificazione delle aree urbane e delle aree interne. Senza dimenticare la realizzazione e l’ammodernamento di infrastrutture pubbliche.

Il bando e i requisiti: le PMI

Le agevolazioni spettano alle piccole e medie imprese che:

  • risultano regolarmente costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione coatta o volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo;
  • dimostrano di essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica e con gli obblighi contributivi;
  • non sono destinatarie di una sanzione interdittiva ed in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea.

Enti locali e agevolazioni

Possono presentare la domanda di agevolazione per la realizzazione di interventi pubblici gli enti locali che, alla data di presentazione della domanda:

  • hanno sede legale nell’area nella quale sono realizzati gli interventi previsti dal progetto pilota;
  • nel caso di agevolazioni concesse ai sensi dell’articolo 56 del Regolamento GBER, non rientrano tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea. Inoltre, non sono in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà, così come individuata all’articolo 2, punto 18, del Regolamento GBER.

I settori di intervento

Ogni progetto pilota deve essere costituito da interventi pubblici e/o interventi imprenditoriali e riguardare una, o al massimo due, delle seguenti tematiche:

  • competitività del sistema produttivo, in relazione alle potenzialità di sviluppo economico dell’area interessata;
  • valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile;
  • transizione ecologica;
  • autoimprenditorialità;
  • riqualificazione delle aree urbane e delle aree interne.

I progetti ammessi

Secondo le disposizioni contenute nel Capo II del bando, applicabili agli interventi imprenditoriali, sono ammissibili progetti:

  • di investimento, di avviamento e di innovazione;
  • nell’ambito della produzione agricola primaria;
  • nel settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli;
  • nella pesca e nell’acquacoltura.

Inoltre, secondo le disposizioni del Capo III del bando, applicabile agli interventi infrastrutturali, sono agevolabili progetti che prevedono la creazione o l’ammodernamento di infrastrutture pubbliche destinate prevalentemente al bacino dell’utenza locale del Patto territoriale.