Un algoritmo predittivo per poter riciclare i metalli e i rottami senza aver paura di tutti gli imprevisti che possono capitare durante la produzione.

L’idea nasce dalla mente di Michele Grazioli per Zato, un’azienda bresciana nata nel 199 che si occupa di realizzare impianti e macchinari per il riciclo e il recupero dei materiali ferrosi e non. Un sistema per ridurre significativamente tutti quegli imprevisti che sono dovuti all’usura delle macchine. 

Zato, un algoritmo predittivo per migliorare l’efficienza della produzione

E adesso, con questo nuovo supporto di Intelligenza Artificiale l’azienda è pronta a fare uno step in più. I clienti che si affidano a Zato infatti basano i loro guadagni principalmente su due elementi. Il primo riguarda l’investimento iniziale mentre il secondo i costi di gestione. Questo il motivo per cui gli interventi di manutenzione e riparazione dei macchinari assumono un’importanza strategica.

E naturalmente poter fare affidamento su macchinari che garantiscono la maggior affidabilità possibile diventa fondamentale. Nel momento in cui per un qualsiasi motivo si rende necessario un intervento al sistema produttivo, il cliente di Zato si trova a spendere una cifra significativa. Una somma necessaria per pagare gli addetti specializzati e i pezzi di ricambio necessari.

E allora la prima necessità dell’azienda bresciana è diventata quella di risolvere questa problematica. E dunque, fare il possibile per limitare l’usura ai macchinari e avere a che fare con il minor numero di imprevisti. Tutti motivi che hanno spinto Zato a puntare con convinzione sull’Intelligenza Artificiale. 

Zato, l’inizio della collaborazione con Grazioli

La collaborazione con Grazioli è nata nel 2018. L’obiettivo era quello di portare a termine un algoritmo di manutenzione predittiva. Un software molto complesso da realizzare che ha visto la luce nel 2019, quando Zato ha depositato il primo brevetto. Il progetto si è basato su di sensori che venivano installati sui macchinari.

Lo scopo era quello di raccogliere dei dati relativi al loro funzionamento. Informazione che, processate mediante l’Intelligenza Artificiale, hanno consentito di poter simulare scenari futuri sul comportamento di queste macchine  in modo da prevenire possibili guasti e l’usura del tempo.

È stata poi implementata una piattaforma denominata “Decidere”. Questa ha permesso di ottimizzare i tempi di produzione e poter prevedere con efficacia i costi delle commesse che venivano proposte ai clienti. 

Zato, le dichiarazioni del fondatore Valerio Zanaglio

Valerio Zanaglio, fondatore di Zato, ha commentato questo sodalizio tra la sua impresa e l’Intelligenza Artificiale dichiarando che “la nostra società opera sul mercato della green economy e del recycling, settori altamente dinamici ed innovativi, in forte crescita e ad alto impatto sociale. Negli ultimi anni siamo passati dai 600 mila euro di Ebitda del 2017 ai 2,3 milioni di euro del 2019, grazie soprattutto a questa collaborazione, alla capacità del team tecnico di applicarla operativamente sui nostri macchinari e all’abilità della sales force di veicolare il valore di questa innovazione, abbiamo assistito a una spinta commerciale molto importante, che ci ha permesso di acquisire un forte vantaggio competitivo sul mercato”.

E il vantaggio più grande in tal senso è rappresentato dal fatto che “la possibilità di acquistare, oltre al macchinario, anche il pacchetto di manutenzione predittiva, ha permesso di aumentare la durata media di relazione con i nostri clienti e la loro soddisfazione”. 

Zato, il primo test dell’algoritmo predittivo è stato superato durante il lockdown

E i primi risultati si sono sperimentati quest’anno durante il lockdown causato dalla pandemia di coronavirus. Questo tipo di Intelligenza Artificiale ha infatti permesso di potersi collegare a tutti i macchinari sparsi per il mondo per poterne verificare in tempo reale condizioni e usura.

Una soluzione che ha permesso ai tecnici di intervenire molto prima che questi si guastassero preservando la produzione e aumentandone al contempo l’efficienza. Per questo Zanaglio non ha dubbi sul fatto che “continueremo a investire e implementare sistemi di Intelligenza Artificiale con l’obiettivo di rendere la nostra azienda sempre più leader nel nostro mercato, consapevoli che al giorno d’oggi la tecnologia è fonte di vantaggio competitivo”. 

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