Si chiama Workation ed è un fenomeno che con l’avvento della pandemia è letteralmente esploso. Le misure restrittive per contenere la diffusione del virus hanno infatti costretto migliaia di lavoratori e imprese a continuare la loro attività in regime di smart working.

E se da un lato, tutti gli addetti al lavoro sanno fin troppo bene che il lavoro per via telematica è il lavoro del futuro, la contingenza storica ha accelerato questo passaggio in modo irreversibile. E difatti, sono bastati alcuni mesi affinché su tutto il territorio nascessero delle iniziative con lo scopo di aiutare gli smart worker a conciliare al meglio vita professionale e privata.

Uno dei servizi più interessanti in proposito, viene offerto da Smace, un’azienda nata a Ferrara lo scorso anno. 

Workation, una piattaforma italiana dedicata agli smart worker

Smace è una piattaforma creata da Andrea Droghetti e Marta Romero.  La start up si propone di offrire ai telelavoratori delle bellissime location in cui soggiornare e vivere al meglio la loro professione. Il loro servizio mira a tenere insieme il benessere psico-fisico del lavoratore e al contempo offrirgli il miglior contesto possibile per performare.

La piattafroma offre diversi scenari in cui gli smart worker possono soggiornare, da bellissimi luoghi montani a romantiche location sulla costa. Un sistema che potrebbe anche contribuire a risollevare tantissime strutture ricettive che a causa della pandemia, sono sprofondate in piena crisi economica.

Smace funziona dunque come un vero e proprio marketplace in cui l’utente si collega, sceglie tra i vari soggiorni disponibili per selezionare poi la propria struttura di gradimento. 

Workation, massima flessibilità per i lavoratori e location da sogno

Location di cui naturalmente la start up verifica sempre la qualità per assicurare i servizi proposti. Sembra infatti che i requisiti in cui una struttura viene accettata all’interno della piattaforma siano molto stringenti. Bisogna ad esempio non trovarsi troppo lontani dai centri abitati o punti di interesse che permettano al lavoratore di spostarsi facilmente.

La struttura deve poi naturalmente garantire un collegamento internet eccellente e delle postazioni di lavoro che si rivelino adeguate alle esigenze dei clienti. La flessibilità è alla base del progetto delineato dalla start up Lo smart worker ha infatti la possibilità di soggiornare in queste strutture senza nessun tipo di impegno. Può farlo per una sola notte così come può prenotare per mesi. 

Un progetto all’insegna dell’ambientalismo

Naturalmente, più il cliente decide di prolungare il suo soggiorno, più il prezzo complessivo scende. Smace ha inoltre creato anche dei coupon che le aziende possono acquistare per regalarli ai loro dipendenti come veri e propri benefit. Oltretutto, i servizi offerti dall’azienda di Ferrara possono anche essere conteggiati tra i crediti welfare dei dipendenti. Inoltre, i fondatori di Smace assicurano che il loro progetto nasce all’insegna dell’ambientalismo.

Una delle loro missioni è infatti quella di contribuire a creare un modello di business sostenibile nel rispetto dell’ambiente. E in quest’ottica, uno degli obiettivi è anche quello di far riscoprire ai lavoratori come si vive fuori da una città. Nei prossimi mesi inoltre, la start up stringerà degli accordi con le Regioni e alcune associazioni di categoria, per offrire questa possibilità anche ai dipendenti pubblici. 

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D’altronde, la pandemia di coronavirus che ha colpito il mondo sembra ancora lontana dall’essere sconfitta. E questo significa che, come sta già accadendo in Germania, nei prossimi lo Stato valuterà di rimettere di nuovo tutti i dipendenti pubblici in telelavoro.