La tecnologia è al momento l’unica ancora di salvezza per i negozi fisici. 

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo a causa della pandemia di coronavirus, ha infatti inevitabilmente costretto il mondo del commercio ad aggiornarsi. Le misure restrittive imposte dal governo hanno accelerato un passaggio per certi versi inevitabile, ma che molte aziende italiane non avevano ancora compiuto: vendere su internet.

Un sondaggio svolto di recente dall’azienda Netcomm ha rilevato che il 51 per cento degli italiani pensa che i negozi tradizionali debbano necessariamente offrire anche la possibilità di acquistare on line. Un dato che ci mette di fronte al fatto che l’omnicanalità è ormai al centro dell’esperienza di consumo. 

RetailTune, intercettare nuovi clienti per i negozi fisici

E non necessariamente si utilizza internet per comprare, ma anche per informarsi su un prodotto prima di recarsi ad acquistarlo nel punto vendita.

RetailTune ad esempio, è un’azienda che nasce con l’obiettivo di aiutare le altre aziende a portare traffico e nuovi clienti nei loro negozi fisici. È stata fondata tre anni fa da Claudio Agazzi e si occupa di Local Digital Marketing. Mediante un sistema di geolocalizzazione, RetailTune è in grado di intercettare gli utenti in tempo reale, incoraggiandoli all’acquisto nei punti vendita fisici.

Un modo per facilitare il dialogo tra il cliente e il proprio brand.

L’azienda inoltre dispone di alcuni innovativi software che permettono di “ascoltare” il consumatore. Come ha spiegato Agazzi in un’intervista rilasciata di recente “oggi siamo in grado di sapere quali sono i prodotti graditi da parte del pubblico di ogni punto di vendita. Sappiamo quale è la percentuale di successo nel caso un utente volesse comperare un determinato prodotto in uno specifico store. Sappiamo quanto sia capiente lo stock del punto vendita rispetto al gusto locale”

Farmakom, ordini on line attraverso WhatsApp

Un altro esempio di digitalizzazione è Farmakom. Si tratta di una piattaforma ideata per le farmacie. Lo scopo è quello di abilitarle a ricevere ordine attraverso WhatsApp, l’app di messaggistica più utilizzata al mondo con oltre un miliardo e mezzo di utenti.

Farmakom ha dunque sviluppato un sistema molto avanzato per la gestione e la vendita a distanza di articoli farmaceutici. È riuscita a farlo grazie alla collaborazione con LifeData. Si tratta di una start up che opera nel settore dell’intelligenza artificiale e che ha fornito la tecnologia di base sulla piattaforma. Oltre a poter prenotare i farmaci, i clienti mediante questo sistema, hanno anche la possibilità di poter richiedere semplici informazioni sul prodotto, per ricevere una risposta istantanea e approfondita. 

Unyli, riconversione digitale per il settore dell’intimo

E anche il mercato dell’intimo in Italia si è dovuto adeguare molto presto a questa digitalizzazione forzata imposta dalla pandemia.

D’altronde, parliamo di un comparto economico in grado di generare da solo un giro d’affari di 4,5 miliardi di euro all’anno. Il problema però è che il 90 per cento dei punti vendita del settore sul territorio italiano, non sono informatizzati e non dispongono di un e-commerce. Ed è per questo che dopo il primo lockdown, molti negozi hanno deciso di affidarsi a Unyli.

Si tratta di una start europea che aiuta le realtà che operano nel settore dell’intimo a digitalizzarsi. Si occupa dunque di riconvertire queste realtà imprenditoriali a seconda delle loro specifiche ed esigenze.

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