PermaFungi è un’azienda belga con sede a Bruxelles che si occupa di agricoltura urbana.

Si tratta di un’impresa nata con lo scopo di favorire e sostenere l’economia circolare.

Con questo termine si intende  un modello che si propone di produrre in maniera sostenibile, eliminando gradualmente qualsiasi rifiuto superfluo nella produzione. Permafungi coltiva e raccoglie funghi dai fondi del caffè.

L’idea si basa sul fatto che ogni anno questi vengono scaricati nelle discariche senza possibilità di poter essere riutilizzati. 

Permafungi: fondi di caffè utilizzati per far crescere funghi

L’azienda invece raccoglie ogni giorno diversi chili di caffè dalle caffetterie locali della capitale belga.

I fondi di caffè vengono in seguito portati in un’apposita struttura di coltivazione. Qui vengono imballati in dei sacchi di paglia. Un’operazione indispensabile affinché si possa ricreare il giusto terreno per le spore dei funghi.

Questo trattamento dura due settimane e deve necessariamente avvenire in una stanza senza luce e umida. In seguito, i sacchi vengono trasportati in una stanza con più luce affinché i funghi possano germogliare.

A quel punto vengono raccolti dagli operatori e venduti a negozi e ristoranti biologici.

Un’idea redditizia, che permette al contempo di eliminare uno degli sprechi più consistenti dell’industria mondiale. Ogni anno infatti oltre sei milioni di tonnellate di fondi del caffè rimangono inutilizzati.

E per capire quanto in realtà sia facile smaltirli, o utilizzarli come nel caso di Permafungi per dare vita a un nuovo prodotto, basti solo pensare che l’azienda nel 2018 riusciva già a riciclare circa 39 milioni di questi. 

Un sistema produttivo che si propone di ristabilire i cicli naturali

Più volte, Arnauld Ulrich, cofondatore di questa innovativa impresa, ha sostenuto che il loro lavoro non è altro che un ritorno alle pratiche tradizionali del passato. Si tratta semplicemente di ristabilire i cicli natura, e tornare a quel tipo di produzione del passato in cui rifiuti, che non sono nient’altro che un’invenzione umana, semplicemente non esistevano.

Ulrich spiega infatti che “anche all’inizio del XX secolo, gli orticoltori parigini raccoglievano escrementi di cavallo e li portavano nelle loro fattorie per coltivare i famosi funghi parigini. Ma l’intera rete è stata interrotta un po’ alla volta. Il nostro compito è ricrearla“.

In un’intervista rilasciata al quotidiano on line Vita, William Donck, responsabile di produzione di Permafungi, ha spiegato che la mission aziendale è quella di contribuire alla resilienza urbana. Con questa espressione si fa riferimento a un sistema in grado riorganizzarsi a seguito di un grande cambiamento, mantenendo inalterata la sua capacità di reazione e, in questo caso specifico, di produzione.  

 Le 4 P dello sviluppo sostenibile

Permafungi si propone di lavorare con quelle che l’impresa stessa definisce le quattro P dello sviluppo sostenibile. People, impatto sociale, Planet, impatto ambientale, Prosperity, sostenibilità economica e Participatory Governance.

L’azienda sta inoltre cercando gradualmente di espandere il proprio business mantenendo inalterata la sua etica aziendale. Lo scorso anno sono riusciti ad esempio a utilizzare lo stesso concime destinato alla crescita dei funghi per coltivare della cicoria. Di recente è stato inoltre creato un reparto che si sta occupando di realizzare dei materiali biodegradabili

L’idea di fondo è quella di sostituire gradualmente la plastica. Permafungi oltretutto dichiara di non avere alcun interesse a mantenere segrete le loro ricerche o i sistemi di coltivazione. Ogni anno accoglie chiunque sia interessato ad approfondire l’argomento per aprire magari in seguito una sua azienda con un modello di business simile. 

Esplicative in tal senso, le parole di Donck sul futuro dell’azienda. Questi ha infatti dichiarato che “cerchiamo di diversificare quanto più possiamo, producendo diverse specie di funghi, diverse verdure, cerchiamo anche di realizzare qualcosa che non è edibile – i materiali biodegradabili. Vogliamo produrre a livello locale, consumiamo anche a livello locale. E’ molto importante che restiamo a Bruxelles. L’idea è di diffondere il concetto in altre città ma a Bruxelles vogliamo produrre per il mercato di Bruxelles. Pensiamo che ogni città nel mondo debba avere la sua fabbrica e produrre funghi perchè in ogni città c’è il caffè”.

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