Il car sharing  sembra ormai pronto a consacrarsi anche a Palermo

Con questo termine si intende la mobilità condivisa, vetture messe a disposizione a noleggio, quasi sempre da enti privati, che possono essere affittate e utilizzate per spostarsi sul territorio. Parliamo di un fenomeno che si sta espandendo velocemente in tutto il mondo. In particolar modo,  da quando l’inventore sudafricano Elon Musk lo ha indicato come la vera mobilità del futuro.

E adesso, anche il capoluogo siciliano sembra aver deciso di mettersi al passo con i tempi. 

Palermo, il nuovo piano per auto e bici elettriche: saranno destinate a dipendenti statali

Resterà da vedere, valutare e analizzare in questi mesi, la risposta che daranno i cittadini attualmente guidato dal sindaco Leoluca Orlando. Il Giornale di Sicilia ha pubblicato in questi giorni una parte del piano di distribuzione di queste nuove auto e bici elettriche. Questa volta infatti si tratta di un’azione portata avanti direttamente dal comune e non da un’impresa privata. E anche per questo motivo, questa nuova esperienza siciliana di implementazione del car sharing potrebbe rivelarsi molto più interessante di altre.

Questi innovativi mezzi saranno infatti destinati agli studenti degli atenei della città e ai dipendenti statali della pubblica amministrazione. Arriveranno presto nel capoluogo 56 auto e 70 bici, tutte rigorosamente elettriche. 

Car sharing, le dichiarazioni del sindaco di Palermo

Nel commentare questa nuova iniziativa intrapresa dalla sua amministrazione, il sindaco Leoluca Orlando ha spiegato che una degli scopi è in primo luogo quello di migliorare la qualità dell’aria della città. Una dichiarata svolta ecologista ( e sarà da valutare se lo sarà nei fatti) in cui il sindaco riconosce ad Amat il ruolo di “partner operativo che è ormai un punto di riferimento nazionale in materia di mobilità condivisa, di cui possiede la seconda flotta in Italia”.

L’Assessore alla Mobilità Catania: “la vera alternativa ai mezzi inquinanti”

Un ulteriore e importante endorsement a questa iniziativa è arrivato anche dall’assessore alla Mobilità Salvo Catania. Il politico ha affermato che questo nuovo progetto del comune “conferma di come i sistemi di mobilità sostenibile e di mobilità dolce si stiano diffondendo e siano chiaramente indicati a tutti i livelli come l’alternativa alla mobilità privata con mezzi inquinanti”. Sarà l’Amat adesso a stilare una graduatoria che conterà un totale di trecento persone tra studenti e dipendenti pubblici. A questi verrà richiesto per poter accedere al programma di car sharing, un contributo, su base semestrale, che dovrebbe aggirarsi tra i 42 e i 90 euro.  

L’iniziativa di Palermo è la conferma della crescita del car sharing in Italia e nel mondo

La scelta dell’amministrazione Orlando rappresenta un’ulteriore prova di come questo tipo di mobilità stia ormai trovando solide radici all’interno del nostro paese. D’altronde, proprio come ha ricordato il sindaco di Palermo nelle dichiarazioni, non si tratta soltanto di arrendersi al futuro, ma anche di iniziare a scegliere tutte quelle tecnologie che contribuiscono a non inquinare l’ambiente. 

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Nelle ricerche condotte negli ultimi anni, al momento è Milano a emergere come la città in cui il car sharing sta prendendo piede. Interessante inoltre, come diverse ricerche condotte in merito, rilevano come si tratta forse dell’unica forma di mobilità su strada, che ha visto i suoi numeri aumentare durante la pandemia.