Fino a poco tempo fa si parlava solamente di oro e diamanti, ma c’è un altro metallo che sta sorprendendo gli analisti finanziari: si tratta dell’Iridio.

L’iridio è aumentato del 131% dall’inizio di gennaio, battendo di gran lunga il record di più 85% di Bitcoin e arrivando a 6.000 dollari l’oncia (più dell’oro).

Che cos’è l’Iridio?

Scoperto nel 1803, l’iridio ha nel nome la parola “iris”, arcobaleno in latino, per via delle colorazioni assunte dai suoi sali. Della stessa famiglia del platino, è un metallo duro, bianco-argentato con una sfumatura giallastra, ed è il più resistente al mondo alla corrosione: non reagisce neppure all’acqua regia (un potente solvente industriale composto da acido nitrico e acido cloridrico).

La curiosità

È raro sulla Terra, ma abbondante nei meteoriti: dato che si trova in maggiori quantità negli strati geologici corrispondenti all’epoca dell’estinzione dei dinosauri, si pensa che sia stato portato sul nostro pianeta proprio dall’asteroide di Chicxulub, vaporizzato dalla violenza dell’impatto e col tempo accumulato nei depositi alluvionali.

Il suo potere contro il cancro

Un gruppo di ricercatori delle università di Warwick (UK) e della Sun Yat-Sen University (Cina) ha scoperto nell’iridio potenzialità antitumorali. Gli scienziati hanno creato un composto di iridio e di un altro materiale organico fotosensibile, da indirizzare alle cellule che formano il tumore, e da “mettere in funzione” con una luce laser.

La luce serve ad attivare il rivestimento organico del composto, che a sua volta attiva la reazione con cui l’iridio genera, all’interno della cellula, una forma tossica di ossigeno molecolare, l’ossigeno singoletto (*O2), in grado di danneggiare alcune molecole chiave che le cellule tumorali sfruttano per il loro metabolismo.

I ricercatori hanno dimostrato, con un modello costituto da un agglomerato di cellule di tumore del polmone, che il composto riesce a penetrare fino negli strati più profondi ed è in grado di distruggere le cellule prese di mira.

Il problema dell’estrazione

Il problema però, scrive Bloomberg, sono i problemi di estrazione è il fatto che ‘con un mercato molto piccolo, i problemi di produzione possono avere un grande impatto sui prezzi. Anche scommettere su di esso è difficile, poiché la domanda è dominata dagli utenti industriali. L’iridio non è negoziato su una borsa o tramite fondi negoziati in borsa, gli acquirenti al dettaglio sono limitati a pochi lingotti da una manciata di commercianti e i pochi grandi investitori che lo trattano vanno direttamente ai produttori’.

Non solo: sempre secondo Bloomberg ‘le prospettive di offerta limitata hanno anche contribuito a far salire i prezzi di altri metalli del gruppo del platino. Il palladio è circa il 9% al di sotto del massimo storico, il rodio ha raggiunto un record di 29.800 dollari l’oncia questa settimana e il rutenio ha raggiunto il suo massimo di quasi 13 anni’.