I camion elettrici potrebbero ben presto rivoluzionare il mondo dei trasporti.

Negli ultimi anni, la Commissione Europea ha attuato diverse politiche in favore di un nuovo Green Deal per il vecchio continente. Alcuni esperti sostengono però che le potenzialità dei motori elettrici nel settore del trasporto merci non sia ancora stata pienamente colta. 

Camion elettrici: lo studio di Transport and Environmental

Che gli E-truck, ovvero i camion che si alimentano tramite energia elettrica,  potrebbero contribuire a ridurre in maniera significativa l’inquinamento prodotto dal trasporto merci, non è certo un segreto.

Gli ostacoli però sono ancora molti.

Innanzitutto, affinché possano essere realmente operativi, bisogna necessariamente creare in tutta Europa almeno 40mila centri di ricarica. La cifra da spendere però è assolutamente alla portata dell’Unione Europea. 

Uno studio pubblicato dall’organizzazione ambientalista Transport and Environment ha di recente mostrato come decarbonizzare il settore del trasporto merci abbia tutto sommato un costo sostenibile.

L’investimento richiesto secondo il report, sarebbe infatti pari allo 0,5 per cento dei fondi recentemente stanziati per il Recovery Fund.  

Nonostante rappresentino soltanto il 2 per cento dei mezzi su strada nel continente, i camion sono responsabili del 20 per cento dell’inquinamento del settore trasporti.

Evidente che sostituirli con dei camion elettrici porterebbe dei vantaggi significativi in merito alla riduzione delle emissioni CO2 su strada. In questo senso, lo studio sottolinea che al di là delle forniture limitate, al momento per la loro implementazione, quello che manca realmente è una strategia europea. 

Le grandi aziende però hanno ormai cominciato a interessarsi a questa industria in modo significativo. La Nikola Motor ad esempio, ha annunciato di recente che nel 2021 entrerà in produzione il primo camion con batteria elettrica a lungo raggio. 

Camion elettrici: nodi urbani e centri di ricarica

Nel loro studio, i ricercatori sono riusciti ad individuare in Europa 173 aree dove è già adesso possibile implementare i centri di ricarica per i camion elettrici.

La ricerca li denomina come “nodi urbani” e sottolineano il fatto che possiedono tre caratteristiche specifiche. In primo luogo, sono dei punti importantissimi di collegamento del trasporto merci. Nella loro zona poi, si verificano il 15 per cento dei trasporti merce del continente.

E in ultimo, sono le aree urbane con i più alti livelli di inquinamento, e dunque quelle che più necessitano di essere sottoposte a un processo di sanificazione.  

I centri di ricarica dovranno poi essere di tre diverse tipologie. Stazione di partenza, di destinazione e colonnina pubblica. 

Al momento i camion in Europa che si occupano del trasporto merci, tendono a percorrere distanze che solitamente sono inferiori ai 300 km. Questo è un altro motivo per cui una rivoluzione elettrica in questo settore è possibile.

Già adesso infatti i prototipi dei camion elettrici riescono a coprire questa distanza. E in futuro ormai prossimi, i nuovi modelli saranno in grado di avere un’autonomia pari a 500 km.

Questo significa che sarebbe possibile coprire 19 viaggi su 20 che vengono effettuati da camion nel settore del trasporto merci. Oltretutto, soltanto il 4 per cento dei viaggi in Europa del settore, percorre distanze maggiori di 400 km. Il restante 96 per cento è invece costituito da tragitti brevi.

Camion elettrici: tre scenari per la loro implementazione

Per quanto riguarda il numero complessivi dei centri di ricarica elettrica, lo studio di Transport and Environmental indivuda tre diversi scenari.

Il primo è quello che è stato previsto dall’industria delle automotive, e prevede che entro il 2030 potranno essere messe in circolo circa 190 mila unità di E-truck. Il secondo scenario è basato sulle stime elaborate dal settore elettrico. Questo invece prevede almeno 300mila unità da mettere su strada entro i prossimi dieci anni.

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L’ultimo invece è stato elaborato direttamente dall’organizzazione ambientale, tenendo conto degli obiettivi anti inquinamento che l’Unione Europea sta cercando di perseguire.

In quest’ultimo scenario, viene stimato che per poter ridurre in maniera significativa l’inquinamento nel trasporto merci, bisognerà cercare, entro il 2030, di mettere in circolazione almeno 500mila unità di camion elettrici.