Siamo pronti all’Internet del futuro. Nonostante i mesi difficili, con la pandemia e l’emergenza sanitaria che hanno bloccato ogni attività economica e sociale, l’high tech e la ricerca non si sono fermati. Soprattutto negli Stati Uniti, la Patria del web e della creatività on line.  E del business… Insomma, lo scoop è questo: nel corso di una presentazione del Dipartimento dell’Energia (DOE), è stata diffusa la notizia che il Governo a stelle e strisce vorrebbero puntare tutto sulle meccaniche quantistiche. Per fare cosa? Semplice: sviluppare una Rete nazionale utile a trasmettere informazioni in maniera sicura e inattaccabile. Appunto, l’Internet quantistico.

Internet quantistico

Il progetto avveniristico è il frutto degli esperimenti quantistici sviluppati da DOE in collaborazione con l’Università di Chicago. I tempi? Piuttosto lunghi, stando alle stime degli esperti. L’Internet quantistico dovrebbe essere di dominio pubblico entro il 2030. E con un primo prototipo tutto da testare. Sta di fatto che una notizia del genere apre scenari fino a pochi mesi fa neanche immaginabili nel mondo del web internazionale. Il Dipartimento dell’Energia è convinto, infatti, di avere a disposizione tutte le competenze tecniche ed intellettuali per dar vita ad un network nel quale i dati vengano spostati attraverso la trasmissione di particelle subatomiche. Il vantaggio? Sarebbero praticamente impossibili da intercettare. Con tanti saluti agli hacker ad ogni livello ed in ogni angolo del pianeta.

I vantaggi finanziari del sistema

“Una delle caratteristiche della trasmissione quantistica – recita un comunicato diffuso dal DOE – è che sia esageratamente difficile origliare le informazioni che passano da un luogo all’altro”. E ancora: “Gli scienziati progettano di usare questo tratto distintivo per creare network virtualmente inattaccabili”. Già. Ma quali sarebbero le principali implicazioni di un sistema di alto livello tecnologico così strutturato? Dagli USA fanno sapere che questa nuova tecnologia sarebbe perfetta per proteggere i dati di banche e ospedali. In soldoni, l’Internet quantistico funzionerebbe al pari di un moderno ARPANET, garantendo contatti protetti al Dipartimento della Difesa. Senza dimenticare gli enormi vantaggi dell’applicazione per il sistema finanziario.

Entanglement

Cercando di essere il più chiari possibili, vediamo come dovrebbe funzionare il progetto. Innanzitutto, bisogna fare attenzione al concetto di “entanglement”: due entità possono essere correlate anche a distanza. Una distanza abbattuta da comunicazioni istantanee che superano agilmente i limiti attuali. Fin qui i pro. E i contro? La fisica quantistica resta ad oggi una scienza ancora tutta da approfondire e, soprattutto, sono ancora da esplorare le sue possibili applicazioni tecniche. In ogni caso, al di là dell’oceano vedono il bicchiere quasi tutto pieno. Così come grandi passi avanti si stanno facendo in termini di quantum computing, allo stesso modo ora tale dimensione può diventare quella della Rete del futuro. Dall’era del bit si passerà all’era del “qubit”. Insomma, una vera e propria rivoluzione on line. Una rivoluzione alla quale a Washington credono fermamente: il progetto, finanziato proprio con risorse governative, sarà prossimamente messo in cantiere in ben 17 laboratori nazionali, ognuno dei quali dovrà occuparsi delle diverse criticità che ancora ostacolano la riuscita dell’impresa.