Con il termine Connected Economy si fa riferimento a un nuovo tipo di cultura aziendale che si avvale di un contesto tecnologico integrato per conversare con il cliente.

Si tratta dunque di un approccio teso a rinnovare profondamente quella che fino ad adesso è stata la filosofia alla base del customer care. Da un lato, è necessario che tutte le linee di business di un’impresa imparino a lavorare insieme in modo intelligente ed efficace. 

Dall’altro, il cliente diventa il vero protagonista di questo cambiamento, in quanto lo scopo della connected economy è quello di fare in modo di mettere a sua disposizione dei canali in cui può dialogare con il brand in qualunque momento.

Connected Economy: è il cliente il protagonista del cambiamento

In quest’ottica, per integrare questo nuovo tipo di cultura aziendale, diventa fondamentale avere a disposizione delle piattaforme di collaborazione.

La Connected Economy necessita infatti dell’adozione di sistemi relazioni e di comunicazione basati sui CRM di ultima generazione.

Come accennato in precedenza, la piattaforma tecnologica aziendale deve essere incentrata sul cliente. Anche se naturalmente questo circolo di informazioni coinvolge tutti gli attori del settore. Dai rivenditori ai contractor ai distributori. 

Connected Economy: produzione e vendita in un sola piattaforma digitale

La Connected Economy ha dunque lo scopo di mettere in un unico contenitore integrato quello che era il tradizione back office di un’impresa con il sistema produttivo.

Si tratta dunque di due mondi, quello della produzione e quello della vendite, che per la prima volta smettono di operare secondo modelli di business differenti. Un modo dunque per sfruttare la tecnologia per ottimizzare al massimo la propria capacità commerciale. 

Il ruolo dell’Intelligenza Artificiale

L’intelligenza Artificiale ha un ruolo fondamentale in questo nuovo tipo di economia. Questo in quanto permette di gestire tutti i processi aziendali a partire dal cliente e dalla domanda commerciale presente sul mercato.

La piattaforma informatica mette in un unico sistema acquisti, fatture, ma anche i dati del back office, come le chiamate dei call center o gli Analitycs ricavati dalle campagne marketing on line. 

Connected Economy: un cambiamento che nasce negli anni novanta

Un cambiamento così radicale, che mettesse al centro il cliente e non più il prodotto, era per certi versi largamente prevedibile. Già un ventennio fa, nel mondo della finanza si parlava infatti di mercati conversazionali.

Un’espressione che faceva riferimento alla presa d’atto che si era ormai in un nuova era del business. Si era ormai compreso che i mercati sarebbero infatti diventati ben presto un luogo di “conversazione permanente” tra il consumatore e il brand.

L’importanza della relazione con il cliente era già visibile alla fine degli anni 90, nonostante ci sia voluto l’avvento dei social network per convincere i più scettici.

Il business viene ormai oggi creato non più dal prodotto ma dai sogni di chi lo acquista.

Questo significa in parole povere che se nel passato prima si costruiva un prodotto e poi lo si pubblicizzava in modo che il consumatore lo desiderasse, oggi accade l’opposto. Il prodotto nasce soltanto dopo che l’azienda è sicura di aver compreso quali siano i bisogno del cliente. 

E di qui la necessità per le imprese di costruire un’economia connessa, in cui produzione e vendita fanno parte di un unico sistema multicanale.

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