Nato da un’idea di Elon Musk, il Virgin Hyperloop di Richard Branson ha superato con successo il primo test con passeggeri, dimostrandosi in grado di poter viaggiare a una velocità di 1.200 chilometri orari senza inconvenienti.

Per questa prova, sul treno superveloce sono saliti a bordo il CTO dell’azienda e il Director of Passenger Experience che hanno percorso cinquecento metri lungo il deserto del Nevada.

Un successo che entusiasmato Branson che ha dichiarato che “negli ultimi anni, il team di Virgin Hyperloop ha lavorato per trasformare in realtà la sua tecnologia rivoluzionaria. Con il test abbiamo provato che questo spirito di innovazione cambierà di fatto il modo in cui le persone di tutto il mondo vivono, lavorano e viaggiano”.  

Virgin Hyperloop, com’è nato il progetto

Questo innovativo e quasi distopico mezzo di trasporto funziona attraverso delle capsule a lievitazione magnetica che viaggiano all’interno di grandi tubi a bassa pressione. L’idea non nasce però dal team di Branson. È stato infatti Elon Musk a lanciare questo progetto circa sette anni fa.

Ma dato che non aveva tempo per occuparsene, impegnato tra lo sviluppo di Tesla e Space X, il geniale inventore sudafricano aveva deciso di mettere online il progetto in modalità open source. E tra i primi a credere a questo innovativo e ambizioso progetto è stato un italiano di nome Gabriele Bibop Gresta che nel 2031 ha deciso di fondare in California la HyperloopTT.

L’anno dopo nacque anche la Hyperloop Technologies che tre anni dopo con l’ingresso di Branson nel board direttivo è stata ridenominata Virgin Hyperloop One. 

Virgin Hyperloop, le dichiarazioni del co founder dopo il primo test

Il co-founder della start up Giegel, raccontando di quelli che sono stati i primi passi di questo progetto, ha spiegato che “quando abbiamo iniziato in un garage, più di 6 anni fa, l’obiettivo era semplice: trasformare il modo in cui le persone si muovono. Oggi abbiamo compiuto un balzo da gigante verso quel sogno. Non solo per me, ma per tutti noi che stiamo “puntando alla Luna” proprio qui sulla Terra”. 

Secondo la Virgin questo test ha un’importanza storica

Fino a questo momento, il treno superveloce Hyperloop aveva svolto più di quattrocento test senza passeggeri, ed adesso ospitando Gigiel e Sarah Luchian, si è dimostrato in grado di non manifestare problemi nemmeno con delle persone a bordo.

È stato progettato per poter arrivare ad ospitare al suo interno fino a ventotto persone. Questa dimostrazione su strada andata a buon fine, ha dimostrato la sicurezza di questo veicolo sperimentale.

Per questo motivo, è ragionevole pensare che adesso il percorso per la regolamentazione del mezzo negli Usa sarà più semplice, così come la possibilità di poter ricevere ulteriori finanziamenti federali. La Virgin sostiene inoltre che quest test ha una portata storica in quanto farà da capostipite per la certificazione di tutti i sitemi hyperloop del mondo.

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