Cos’hanno in comune l’atmosfera, l’ambiente, le malattie, i terreni coltivabili e i dispositivi connessi? Sono tutti oggetto di studio da parte di IBM per trovare soluzioni tecnologiche più sostenibili per il futuro.

 

Nel prossimo futuro

Il 2020 ha reso chiaro come la scienza abbia un ruolo essenziale per combattere alcune delle più grandi sfide del nostro tempo, ripensando i modelli tradizionali di generazione, consumo e smaltimento dei materiali necessari alla nostra sopravvivenza. Ibm Research ogni anno individua cinque predizioni che cambieranno le nostre vite nel successivo quinquennio. Ora, sfruttando la convergenza di tecnologie come quantum, Ai, Hpc (High performance computing) e cloud ibrido, il centro di ricerca sta lavorando all’accelerazione della scoperta scientifica in cinque aree che hanno un forte legame con la sostenibilità del nostro futuro.

 

Usare la fotoresistenza per dare vita a materiali e prodotti sostenibili

Si stima che entro il 202 ci saranno tre volte più dispositivi connessi rispetto al numero di essere umani. Molti dei dispositivi utilizzati al giorno d’oggi non sono completamente sostenibili, anche per via dei semiconduttori che li compongono. Ed ecco perché, nei prossimi cinque anni, Ibm mira a scoprire nuovi materiali che consentano ai produttori di semiconduttori di migliorare la sostenibilità dei propri prodotti. 

 

Ripensare l’utilizzo delle batterie sfruttando l’Ai

Entro il 2050, l’uso di energia in tutto il mondo aumenterà del 50%, a causa anche della crescita della popolazione mondiale e all’aumento degli standard di vita delle nazioni in via di sviluppo. L’energia rinnovabile, come quella solare, eolica e idroelettrica, che non rilascia CO2 dannosa per il clima e l’atmosfera, può aiutare a soddisfare la crescente domanda di energia pulita.

 

Mitigare i cambiamenti climatici catturando e trasformando la CO2

Entro il 2025, la CO2 presente nell’atmosfera raggiungerà livelli insostenibili. I governi e le imprese, inclusa Ibm, sono già all’opera per tagliare le emissioni e contenere la temperatura globale. Per fare ciò, c’è bisogno di nuovi materiali e processi per la cattura e la trasformazione della CO2: nei prossimi cinque anni Ibm prevede che la tecnologia aiuterà a catturare le emissioni atmosferiche in modo più efficace, trasformando la CO2 in prodotti e componenti utili, ottenendo così un’aria più pulita e un pianeta più fresco.

 

Modellare l’ambiente per nutrire una cittadinanza in crescita

La popolazione mondiale sta crescendo rapidamente, con stime che suggeriscono che il mondo raggiungerà i dieci miliardi di persone entro il 2050, rispetto agli otto miliardi di oggi. Per supportare questa nuova realtà dobbiamo garantire l’accesso a una risorsa fondamentale: il cibo. 

 

Imparare dal passato per costruire un futuro più sano

L’ultima previsione di Ibm va al cuore di un’esigenza critica emersa dalla pandemia Covid-19: creare e implementare un processo più efficiente per la scoperta dei farmaci, in modo da essere pronti ad affrontare eventuali minacce virali che potrebbero presentarsi in futuro. 

E come si potranno tradurre ancora più concretamente tutte queste innovazioni?

 

Prevenire malattie mentali

L’analisi del linguaggio diventerà sempre più importante e non solo per la social media analysis. Secondo gli esperti studiando il modo in cui le persone si esprimono e scrivono è possibile capire se entro un paio di anni svilupperanno una forma di psicosi o pazzia mentale. 

 

Vista a Raggi X

Associata solitamente ai film di fantascienza, la vista a raggi X potrebbe diventare realtà. IBM è al lavoro su una piattaforma che permetterà agli utenti di sfruttare i raggi X per aumentare le proprie capacità visive.

 

Big Data

I big data sono il “cibo” con cui ci nutriremo nei prossimi anni. Ogni lista che tratta degli sviluppi futuri della tecnologia mette ai primi posti i big data. I grandi database diventeranno importantissimi in qualsiasi disciplina e in molti casi già lo sono. Nei prossimi anni saranno sviluppati nuovi software sempre più sviluppati che permetteranno di raccogliere, analizzare e studiare in maniera sempre più approfondita i dati che raccoglieremo dai social media, ma anche dalla nostra attività fisica grazie gli activity tracker o dagli smartwatch.

 

Prevenire i tumori

La grande sfida del XXI secolo sarà quella della prevenzione dei tumori. Pensare di sconfiggere il cancro è un’utopia, ma cercare di diminuire l’incidenza dei tumori è possibile. E anche in questo caso i big data potranno dare una mano, ma dovranno essere supportati da nuove tecnologie che alcune aziende stanno sviluppando. Il futuro sarà dei lab-on-chip, dei piccolissimi dispositivi che permetteranno di fare un check-up della persona in pochissimi minuti e permetteranno di capire se c’è qualcosa che non va. 

 

Tenere sotto controllo l’inquinamento

Nonostante gli accordi internazionali per abbassare il numero di sostanze nocive presenti nell’aria, ogni anno le principali città italiane sono obbligate a bloccare il traffico a causa dell’inquinamento atmosferico. Grazie a dei sensori da installare in punti specifici della città sarà possibile scoprire immediatamente se il tasso di inquinamento sta superando una soglia critica e se è necessario intervenire con qualche misura precauzionale.