Nasce a Treviso il più grande polo di formazione. H-FArm, questo il suo nome sarà un grande incubatore di Start-Up e molto altro, studenti ed imprese potranno trovare tutto quello che serve per crescere ed affermarsi.

H-Farm Campus può essere considerato come uno fra i più grandi poli di innovazione a livello europeo. Sostenibile e autosufficiente dal punto di vista energetico, architettonicamente diffuso e con solo il 10% edificato sui complessivi 51 ettari: lo spazio restante è adibito a parco attrezzato e area boschiva (con oltre 3.500 alberi), aperti al pubblico.

 

Non solo Cupertino

“Quello che mi piacerebbe, – spiega il fondatore Riccardo Donadon – non tanto come impatto sulla nostra storia, è che possa essere un modello per l’ambiente. Oggi il destino del mondo è guidato da bravissimi ragazzi, anche nostri, che sono in località fortunate circondate da realtà come Cupertino, Stanford e Mountain View. Con i loro progetti creano il nostro futuro”. 

“Mi piacerebbe – conclude – che potessimo essere un contributo su questo fronte. Un luogo insomma che crea queste cose. Poi se veniamo clonati e i luoghi diventano quatto o cinque in Italia o in Europa ancora meglio; magari per aiutare lo sviluppo su focalizzazioni precise. E non è detto che dobbiamo farlo noi. Adesso ci concentriamo sul nostro progetto”.

 

Un lungo persorso

Ci sono voluti quindici anni ad H-Farm – la H sta per Human – per completare il percorso per trasformarsi in una tra le principali realtà nel panorama della digital economy europea. La creatura di Riccardo Donadon è stata la prima venture incubator al mondo, investendo, dal 2005 a oggi, oltre 28 milioni di euro in 120 aziende.

Da propulsore di innovazione per giovani start up H-Farm si è evoluta in un percorso complesso che ha visto la creazione della divisione Innovation, che aiuta le aziende nell’implementazione di processi digitali e lanciando, nel 2016, il progetto H-Campus, con l’apertura nel 2018 della sede milanese e il successivo ampliamento dell’Headquarter di Ca’ Tron (Treviso) che oggi può arrivare ad ospitare fino a duemila studenti (con una capacità complessiva di 3 mila persone), diventando così il più grande e importante polo di innovazione a livello europeo.

 

51 ettari in ampliamento

La struttura ricoprire una superficie di 51 ettari e, soprattutto, ad ospiterà fino a 3 mila persone.

I lavori prevedono 13 nuovi edifici “dedicati alla formazione, al mondo delle startup e delle imprese per un totale di 30.000 mq di superficie coperta, interamente a cubatura zero, grazie al recupero di volumi di strutture in stato di abbandono e all’abbattimento di una ex base militare della zona. Verranno quindi edificati, tra gli altri, uno studentato in grado di accogliere quasi 250 studenti, un centro sportivo di circa 7000 mq complessivi che comprende anche uno skate-park e una pista per l’atletica leggera. 

L’edificio più iconografico e centrale del campus che ospiterà una biblioteca, un auditorium e un ristorante porta la firma dell’architetto Richard Rogers, che ha progettato, tra gli altri, il Centre Pompidou a Parigi. Sarà uno dei centri più tecnologicamente all’avanguardia e tra i primi impianti 5G in Italia, oltre che altamente sostenibile in quanto autosufficiente per l’85% del suo fabbisogno energetico grazie a sistemi fotovoltaici di accumulo e di scambio in rete di energia”.

 

Non solo imprese

Lo studentato prevede fino a 244 posti letto, che consentono di vivere a pieno l’esperienza del Campus, mentre il centro sportivo è composto di un palazzetto e oltre 5 mila metri quadri scoperti, che ospitano campi polivalenti, da tennis, paddel, rugby, uno skate park e un bmx pump track.  

“Un Campus anche sostenibile e autosufficiente dal punto di vista energetico: l’ampliamento è stato realizzato in perfetta sinergia con lo storico headquarters di H-Farm – spiegano i referenti del progetto – Solo il 10% dell’intera area è edificata: lo spazio restante, ben 27 ettari, è adibito a parco attrezzato e area boschiva, aperti al pubblico”.

 

Non solo studenti

Il nuovo Campus è pronto ad accogliere imprenditori, professionisti e, soprattutto, più di un migliaio di studenti con 10 nuove strutture dedicate alla formazione, ma anche al mondo delle startup e delle imprese, per un totale di 30.000 metri quadri di nuova superficie coperta, interamente a cubatura zero, grazie al recupero dei volumi di edifici in stato di abbandono già presenti nella zona interessata e all’abbattimento di una ex base militare. 

Sono cinque sono gli edifici dedicati alla formazione che accoglieranno in grado di accogliere fino a 3mila persone nel Campus, tra studenti, professionisti e impreditori.

 

Uno sguardo al futuro

“Negli ultimi anni siamo stati testimoni di come l’accelerazione tecnologica abbia imposto la riscrittura di moltissimi modelli di business e ci abbia proiettati verso nuovi servizi, prodotti e stili di vita, impattando in modo rilevante anche sul mondo della formazione con un progressivo aumento di contenuti legati al digitale”, dichiara Riccardo Donadon, fondatore di H-Farm. 

“Negli ultimi mesi, dopo l’emergenza sanitaria, abbiamo visto come il cambiamento sia destinato ad accelerare tantissimo. In ambito scolastico e universitario e nella formazione in genere, dobbiamo ripensare alle piattaforme software per dialogare con gli studenti e riorganizzare il personale scolastico, docenti e staff. Stiamo lavorando molto su questi temi perchè siamo convinti che il mondo della formazione stia iniziando a vivere la sua grande trasformazione”.

La realizzazione del Campus è stata possibile grazie alla costituzione, nel febbraio del 2017, di un fondo immobiliare chiuso, non speculativo, denominato “Ca’ Tron – H-Campus”. Il fondo, gestito da Finint Investments SGR ha un attivo di oltre 101 milioni di euro ed è oggi sottoscritto per il 100% da investitori istituzionali.