Il Mise ha appena stanziati venticinque milioni di euro per rafforzare la rete di tecnologie emergenti presenti sul territorio nazionale.

Un progetto ambizioso, che ha mosso i suoi primi passi nel 2019. Il tema dell’innovazione tecnologica in Italia, tiene banco ormai da molti anni. Il problema però è che nonostante i vari esecutivi che si sono succeduti nel corso degli anni, il gap tecnologico del nostro paese rispetto alle altre grandi potenze occidentali, resta comunque significativo. 

Tecnologie emergenti, a che punto è il processo di innovazione in Italia

Qualche passo in avanti naturalmente è stato fatto.

Tra controversie e contenziosi ad esempio l’implementazione della rete 5G continua ad andare avanti. Così come l’evoluzione della fibra ottica e il Wi Fi gratuito sono progetti portati avanti anche dagli ultimi governi. Senza dimenticare che anche il bonus pc recentemente varato dal governo Conte, ha comunque dato la possibilità ai cittadini di poter ottenere diverse agevolazioni per l’acquisto di beni informatici.

E adesso, un aiuto importante per lo sviluppo tecnologico del nostro paese, arriva direttamente dal MISE. Questi infatti ha appena stanziati 25 milioni di euro destinati alle tecnologie emergenti. 

Mise, 25 milioni per lo sviluppo tecnologico e industriale del paese

Nella nota pubblicata per motivare e presentare questo nuovo stanziamento di risorse, il Mise scrive che l’obiettivo è in primo luogo quello di potenziare i progetti di ricerca e innovazione in ambito tecnologico.

Nel documento si legge infatti che i fondi hanno lo scopo di “sostenere la creazione di startup e il trasferimento tecnologico verso le Pmi, nell’ambito dei programmi su Blockchain, IoT e Intelligenza Artificiale“. Un modo dunque per aiutare tutte le imprese del territorio a migliorare efficienza e produttività attraverso le nuove tecnologie. In quest’ottica, sono nate le case delle tecnologie emergenti.

La prima di queste è stata inaugurata nel 2019 a Matera e adesso sono state scelte cinque nuove città per far continuare questo progetto. 

Mise, fondi per innovazione tecnologica: le dichiarazioni del sottosegretario con delega a politiche digitali

Un modo, per iniziare a creare una rete di sviluppo industriale sul territorio che coinvolga anche le zone del paese che sono rimaste più indietro nell’implementazione tecnologica.

Mirella Liuzzi, sottosegretario con delega alle politiche digitale, ha rilasciato alcune dichiarazione in merito a questo nuovo stanziamento di fondi da parte del MISE.

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La politica ha spiegato che la selezioni di cinque nuove città in cui costruire la casa delle tecnologie emergenti, rappresenta il primo passo per “offrire spazi fisici a trazione digitale per Pmi e startup, in cui sarà possibile coniugare le competenze scientifiche delle Università e dei Centri di Ricerca con le esigenze del tessuto imprenditoriale e dei settori strategici al fine di aumentare la competitività dei territori e di favorirne il rilancio grazie allo sviluppo delle tecnologie innovative“. Le città selezionate per prendere parte a questo progetto sono Torino, Roma, Bari, Prato e l’Aquila.