Con il termine Cyber Resilience si intende la capacità, da parte di un’azienda o di un soggetto privato, di poter rispondere in modo efficace a un attacco informatico.

Logico che per poter “schivare” le ingerenze degli hacker, in un mondo sempre più complesso dal punto di vista tecnologico, vi è bisogno di un’organizzazione resiliente, in grado di garantire continuità operativa anche nel momento in cui l’attacco è stato respinto. La prima cosa da comprendere è che ci troviamo di fronte a un concetto diverso dalla tradizionale cyber security. Lo scopo di quest’ultima infatti è quello di garantire all’utente una corretta protezione dei propri dati informatici e dell’intera infrastruttura.

Mentre, come accennato in precedenza, quando parliamo di Cyber Resilience ci riferiamo invece alla capacità di poter garantire una reale ripresa dell’attività sia durante che successivamente alla fine dell’attacco informatico.

Un comparto strategico per qualunque impresa del futuro

Facile dunque comprendere come ci troviamo di fronte a un comparto strategico per le imprese, che non possono certo permettersi di interrompere la loro attività produttiva in nessun momento. In futuro inoltre, la capacità di poter garantire la continuità del proprio business anche a fronte di attacchi all’infrastruttura informatica, sarà vitale per la sopravvivenza stessa sul mercato.

Questa “resistenza informatica” si basa in primo luogo su una strategia molto precisa da attuare nei momenti di difficoltà. Non basta dunque rispondere o anche sopravvivere a un attacco condotto da cyber criminali, ma anche dimostrarsi in grado di mantenere la propria operatività a dispetto di tutto.

Anche perché, questo diventerà ben presto l’unico modo per evitare grandi perdite finanziarie quando si verificano queste circostanze. 

I quattro pilastri della Cyber Resilience

Solitamente, vengono identificati quattro pilastri fondamentali per poter parlare di Cyber Resilience.

In primo luogo vi è la Threat Protection, intensa come la protezione da minacce informatiche. Più la tecnologia si evolve, e più diventa difficile adottare contromisure adeguate di fronte alle ingerenze degli hacker. Una Threat Protection ha naturalmente bisogno degli strumenti più avanzati offerti dal mercato per fronteggiare le possibili minacce informatiche.

Vi è poi la capacità di recupero dei dati persi a seguito di un attacco, denominata Recoverability. Si tratta di una fase importantissima da attuare subito dopo essere stati vittima di un attacco informatico. Si tratta di un termine che comprende sia la capacità di recupero dati che la capacità dell’intera infrastruttura di “reggere il colpo” a seguito di una violazione.

Il terzo pilastro è invece chiamato Adaptability. Con questo termine si fa riferimento alla flessibilità e adattabilità indispensabili a qualunque impresa per potersi barcamenare in un mondo tecnologico così complesso, e riuscire a stare perennemente al passo con gli hacker.

Infine, vi è la Durability, forse la parte più importante in quanto si fa riferimento alla reale capacità di un’azienda di poter tornare ad operare regolarmente a seguito di un attacco informatico. 

Cyber Resilience, la sinergia tra le persone è la vera base su cui costruire una strategia 

Evidente a questo punto, come una corretta implementazione della Cyber Resilience in un contesto aziendale, passi in primo luogo dalla giusta sinergia che l’azienda stessa si dimostra in grado di creare tra gli attori coinvolti e i processi tecnologici.

Uno dei timori più grandi a riguardo, è infatti quello che alla lunga, un’eccessiva attenzione alle novità tecnologiche necessarie a difendersi dai cyber criminali, porti alla lunga le imprese a dimenticare quanto invece sia fondamentale il coinvolgimento delle persone. 

Tre aspetti da considerare quando parliamo di resilienza informatica

Ci sono poi tre aspetti a cui un’impresa deve fare particolare attenzione nel momento in cui decide di dotarsi di una strategia di Cyber Resilience.

In primo luogo vi devono essere persone preposte che siano realmente in grado di identificare e riconoscere i rischi informatici a cui va incontro il business. Altrettanto importante è poi la capacità di gestire questi rischi così come la gestione dei costi, ovvero degli investimenti necessari a migliorare costantemente la sicurezza informatica dell’intera infrastruttura aziendale. 

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L’impressione ( o certezza) dunque, è che sentiremo parlare sempre più spesso di cyber resilience, nella stessa misura in cui già oggi la cyber security è già diventata un mantra da rispettare pedissequamente per tutte le aziende di medie – dimensioni che si propongono di investire a lungo termine e sopravvivere sul mercato.