Su quale sia il vero obiettivo del futuro Microsoft ha le idee chiare. Connettere qualunque dispositivo ovunque esso si trovi.

L’azienda fondata da Bill Gates ha infatti annunciato nella data del 20 Ottobre una nuova iniziativa denominata Azure Space. Lo scopo è quello di mettere a disposizione delle agenzie spaziali il servizio di cloud computing. 

Microsoft, una partnership con SpaceX per connettere qualunque dispositivo 

l progetto si avvale della collaborazione di diverse aziende già molto attive e conosciute nel settore. Tra questa Spacex di Elon Musk e SES.

Quest’ultimo è una piattaforma che gestisce oltre settanta satelliti che devono fornire comunicazione in orbita media e geostazionaria. L’iniziativa di Microsoft si inserisce in un epoca storica in cui la ricerca spaziale sta conoscendo un’inedita espansione dopo il rallentamento subito negli ultimi anni.

Non è secondario inoltre, che l’ambizioso obiettivo di connettere qualunque dispositivo avviene in un momento in cui la richiesta di connettività è ormai altissima. D’altronde, il fenomeno denominato Internet Of Things ha imposto in poco tempo una rapida accelerazione su questo tema.

Senza dimenticare che la pandemia globale che stiamo vivendo, ha ridefinito totalmente i nostri stili di vita, delegando un ruolo sempre più centrale alla tecnologia e a internet in particolare. Mai come in questo momento, c’è una reale esigenza di essere connessi. 

Microsoft, l’utilizzo di Starlink potrebbe rivelarsi fondamentale per il progetto

Non sorprende dunque che anche SpaceX abbia deciso di aderire a questo progetto. Anche perché, l’azienda di Elon Musk aveva già messo a messo un progetto chiamato Starlink il cui scopo è quello di creare un internet satellitare a bassa latenza che possa coprire il mondo intero.

E il fatto che Microsoft si trovi adesso nelle condizioni di poter sfruttare la rete di Starlink, potrebbe dare una decisa accelerata alla riuscita di questa ambizioso progetto. E dal canto suo, il colosso tecnologico di Rendom può aiutare SpaceX a migliorare le prestazioni dei simulatori spaziali e contribuire a creare una maggiore sicurezza informatica al momento dei lanci spaziali. 

Azure Space, com’è strutturato il progetto di Microsoft

D’altronde, Azure Space comprende al suo interno Azure Orbital Emulator. Si tratta di un programma che permette di simulare missioni spaziale e connettere i sistemi di guida delle flotte satellitari attraverso l’utilizzo di un’Intelligenza Satellitare.

Vi è poi Azure Modular Datacenter, un sistema che si occupa della raccolta e della gestione dei dati di tutto in Milano e che a breve sarà disponibile anche in Italia.

E in ultimo Azure Orbital, un servizio che consente le immagini satellitari ricevuta dall’orbita per processare in cloud. Il programma si occupa anche di estrarre in una fase successiva di estrarre delle informazioni molti utili per i più svariati campi di studio, dalla meteorologia all’oceanografia fino ad arrivare all’agricoltura. 

Naturalmente, nel realizzare un progetto così ambizioso, Microsoft si è anche trovata di fronte al problema di come proteggere al meglio la sicurezza dei dati che raccoglie. Per questo, ha creato una partnership con alcuni dei più importanti esperti del settore spaziale.

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