Perché uno degli uomini più potenti del mondo invita a prendere le distanze da Facebook e Whatsapp? A farlo è stato Elon Mask, il popolare ed eccentrico milionario che della diversificazione ha fatto il suo credo.

 

I fatti di Capitol Hill

L’rruzione a Capitol Hill del 6 gennaio aveva spinto Elon Musk a prendere di mira Facebook, criticando la multinazionale di Mark Zuckerberg per non aver impedito ai violenti di organizzarsi sulla piattaforma. Poche ore dopo, da Twitter è arrivato l’appoggio esplicito a Signal. Come si legge su The Verge, doElon Musk: “Signal meglio di Whatsapp e Telegram”po l’endorsement dell’imprenditore sudafricano, l’app ha registrato un picco di nuovi iscritti.

 

L’approvazione di Signal

«Usate Signal». In un tweet di pochi giorni fa Elon Musk è entrato a gamba tesa nel dibattito su WhatsApp, la stranota applicazione di messaggistica controllata da Facebook che ha annunciato un aggiornamento delle proprie politiche sulla privacy. 

 

Advertising su Whatsapp

Gli utenti hanno tempo fino all’8 febbraio per accettare le nuove condizioni. Ve ne abbiamo parlato in questo approfondimento: come accade già con altre piattaforme multitasking, anche WhatsApp sta sperimentando la funzione di pagamento (in India) e, quando e se in Italia sarà disponibile la funzione WhatsApp Pay, chi ha accettato le condizioni potrà ricevere avvisi pubblicitari da aziende con cui è entrato in contatto in tutto l’ecosistema social Facebook (che comprende anche Instagram). 

In buona sostanza: advertising sempre più mirato. In tutto questo perché l’uomo più ricco del mondo ha deciso di sostenere Signal?

 

Che cos’è Signal?

La storia di Signal è legata a quella di WhatsApp per il semplice fatto che Brian Acton, cofondatore dell’app di messaggistica più famosa nel mondo occidentale, è uscito dalla società nel 2017 per sbarcare sull’app concorrente. 

Sono molteplici le differenze tra Signal e la più nota WhatsApp, applicazione leader della messaggistica online. Signal è infatti gestita da un’organizzazione che non ha scopo di lucro, la Signal Foundation, venendo sviluppata a partire dal 2013 da un gruppo di attivisti per la privacy.

Signal è nota anche perché si basa un codice open source, chiamato Signal Protocol: a differenza di WhatsApp dunque qualsiasi esperto di informatica e sicurezza può “spulciare” tra i codici dell’app e giudicarne il funzionamento e la sua sicurezza.

Come la più famosa app di Zuckerberg, anche Signal si basa su un sistema di crittografia end-to-end, quindi le conversazioni tra gli utenti possono essere solo da mittente e ricevente. Il sistema di Signal è però più “puro”: Signal infatti non conserva nemmeno i metadati delle conversazioni, ovvero dove e quando hanno comunato gli utenti.

 

Tutte le funzioni di Signal

Chi decide di traslocare, deve mettere in conto che su Signal mancano alcune funzionalità di Whatsapp. Si possono corredare le conversazioni con tutto ciò che è multimediale, foto, audio, video, vocali, e appare fluido l’utilizzo su desktop e su tablet (come per Telegram). Si può telefonare, inviare messaggi e molti tipi di contenuti, condividere la posizione Gps, registrare e spedire messaggi vocali ed effettuare chiamate e videochiamate di gruppo fino a cinque persone. 

Tutto questo garantendo il massimo della privacy attraverso algoritmi di cifratura che proteggono i contenuti che ci si scambia, videocall incluse. Al momento dell’installazione, e poi periodicamente, tutti gli utenti di Signal generano un numero di chiavi crittografiche e si registrano con un server di distribuzione delle chiavi. Su Signal, fra l’altro, è possibile impostare l’autodistruzione a tempo dei messaggi (da 5 secondi a una settimana dopo la visualizzazione), verificare il codice di sicurezza del contatto, confrontando le chiavi crittografiche del suo account con quelle sul proprio dispositivo per accertarsi che non ci siano disallineamenti della conversazione. 

Passare le chat di gruppo da Whatsapp a Signal è una semplice operazione di incollare un link in una conversazione per trasferire gli utenti sulla nuova app. Si può utilizzare un pin per sbloccare l’app e impostare una serie di altri elementi per rafforzare la privacy. La migrazione è agevole, purché si abbia un account Signal, che comunque si crea in pochi istanti. Una volta attivata l’utenza, si entra e si usa l’app esattamente come ogni altra app per le chat.

 

Signal più sicuro di Whatsapp e Telegram?

In questo avvio di 2021 si è parlato molto di piattaforme. Oltre alla notizia di Trump bannato per sempre da Twitter dopo i disordini e i morti (cinque) a Capitol Hill, la decisione di WhatsApp di aggiornare termini e condizioni del servizio ha riacceso l’attenzione sulla questione privacy. Scenario che ha spinto Musk a sbilanciarsi a favore di Signal. 

Software open source disponibile per sistemi Android e iOS, l’applicazione di messaggistica sfrutta la crittografia end-to-end per l’invio di messaggi, immagini e audio e, stando a CyberSecurity 360, sarebbe più sicura di WhatsApp e Telegram per quanto riguarda la tutela della privacy. La cronologia dei messaggi non è immagazzinata nei server, ma resta soltanto sui dispositivi degli utenti.