Si chiama O2 ed è una nuova turbina assiale che promette di rivoluzionare il comparto dell’energia mareomotrice.

Si tratta di un progetto creato da uno sviluppatore scozzese di nome Orbital Marine Power. Questa macchina, che dovrebbe essere presentata nelle prossime settimane, diventerà, nel momento in cui entrerà in funzione, la più potente del suo settore. La sua potenza sarà infatti pari a 2 MW. La turbina assiale O2 è stata immessa in acqua per la prima volta nei giorni scorsi. Il test è avvenuto nel porto di Dundee. La macchina dopo una prima prova, è stata in seguito trasferita nella banchina di Forth Ports, che si trova nel fiume Tay, utilizzando una chiatta sommergibile. 

Turbina 02, si attende adesso l’arrivo alle Isole Orcadi

Attualmente, si attende adesso il suo rimorchio. La turbina O2 verrà infatti nuovamente trasferita con una viaggio che la porterà fino alle Isole Orcadi. A quel punto, entrerà definitivamente in funzione diventando il collegamento con l’EMEC, European Marine Energy Centre.

Il progetto per costruire questa innovativa macchina per il settore dell’energia mareomotrice è nato nel 2019. È stata la TEXO Fabrication a finanziarne la realizzazione e le risorse utilizzate per la sua costruzione sono arrivate principalmente dall’Inghilterra. La turbina O2 funziona utilizzando un sistema in grado di sfruttare efficacemente le correnti fluviali e di marea.

L’impianto è infatti composto da uno scafo tubolare che galleggia sull’acciaio, che attraverso un’ancora è stato ormeggiato e fissato sul fondale marino. 

Come sarà composta questa innovativa macchina 

Vi sono poi due rotori subacquei in dotazione, il cui scopo è quella di ergersi in superficie nel caso in cui la macchina necessitasse di lavori di manutenzione. Per comprendere quanto innovativo possa essere questo progetto, basta soltanto considerare che una singola turbina in grado di sfruttare l’energia proveniente dal mare, ha la capacità di poter generare una quantità di energia in grado di soddisfare le esigenze di almeno duemila abitazioni. Contribuendo inoltre a ridurre in modo drastico l’inquinamento in questo comparto economico. Nel momento in cui entrerà definitivamente in funzione infatti, questa innovativa turbina consentirà ogni anno di eliminare dall’atmosfera oltre duemila tonnellate di C02.

Turbina 02, con l’energia estratta dal mare si potrebbe soddisfare l’intero fabbisogno energetico

La scienza ingegneristica dunque, sta finalmente riuscendo ad utilizzare in modi sempre più efficaci l’energia che è possibile ricavare dal mare. E la quantità di energia che potrà in seguito essere estratta in futuro dagli oceani mondiali è semplicemente abnorme. Sono in molti infatti a sostenere che questo innovativo metodo per immagazzinare energia, potrebbe anche riuscire a soddisfare per intero l’intero fabbisogno elettrico del mondo. Sul tema, IRENA, l’Agenzia Internazionale delle rinnovabili, ha condotto uno studio riguardante quanta energia sia possibile generare ogni anno riuscendo a utilizzare in modo efficace le risorse dei fondali oceanici. 

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I risultati messi in rilievo da questo report sono a dir poco sorprendenti. Infatti secondo lo studio di IRENA, nel momento in cui si riuscirà ad ottenere il massimo possibile dall’estrazione dell’energia in mare, l’umanità sarà in grado di generare tra i 45 mila e i 130 mila TWh di elettricità ogni anno.