“Ci cambierà in meglio”, dicevano i ben pensanti, riferendosi alla pandemia. Come se truffe ed illeciti appartenessero ad un altro mondo. Come se il vecchio detto “l’occasione fa l’uomo ladro” fosse solo frutto di menti visionarie. Sarà. Sarà anche che il Cvid-19 ha trasformato l’umanità, con valori e comportamenti virtuosi (e su questo dovremmo discutere parecchio…). Sta di fatto che le vecchie abitudini pare proprio non si siano dileguate con mascherine, guanti e gel disinfettanti. Già, perché i truffatori hanno facilmente compreso che in epoca pandemica il crimine può rendere tanti, ma tanti soldi. Ecco come. Purtroppo.

Truffe e illeciti come se piovesse

Dalle truffe all’usura. Sino alle ipotesi di corruzione, legata anche alle procedure la fornitura di prodotti sanitari e servizi necessari all’attività di assistenza e ricerca. Insomma, una nuova criminalità sta prosperando, approfittando delle incertezze legate al Covid-19. I primi dati li ha forniti l’Unità di informazione finanziaria per l’Italia. Per far emergere eventuali condotte sospette, l’Uif ha individuato alcuni specifici comportamenti anomali che dovrebbero servire da campanello d’allarme agli operatori sui quali ricadono gli obblighi di adeguata verifica della clientela.

Il tesoro della sanità

Cominciamo questo viaggio nel campo della sanità. In questi mesi è cresciuta in maniera esponenziale la domanda di nuovi presidi sanitari. Tra questi, i dispositivi di protezione individuale, igienizzanti e apparecchi elettromedicali. Sta a vedere che la malavita ha messo occhi e mano su un mercato che si presta facilmente alla contraffazione. Come? Con la produzione e commercializzazione di materiale senza le dovute garanzie, con qualità scadente e standard di legge inesistenti. E di dubbia provenienza. “Un indizio importante – spiegano all’Uif – potrebbe manifestarsi qualora venisse appurato che l’attività di fornitura dei presidi sanitari è svolta da operatori che non risultino avere precedente esperienza nello specifico settore o in altri affini”. Sì dai. Degli avventurieri…

Speculazioni finanziarie

Senza dimenticare le manovre speculative sui presidi sanitari. Tra queste figurano le proposte di sottoscrizione o vendita di titoli di aziende impegnate nella ricerca scientifica o nella produzione di device elettromedicali. “Anche in questi casi, il corretto adempimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela, potrebbe essere utile per reperire informazioni e verificare la sussistenza di eventuali motivi di incompatibilità o incoerenza tra operatività osservata e profilo dei soggetti coinvolti”. Una truffa verificabile anche dall’altra parte: informazioni monche o inesatte da parte della clientela dovrebbero destare sospetti e dubbi nella mente degli operatori del settore. Gli indizi per capire che “c’è qualcosa che non va” sono parecchi e anche facili da individuare, suvvia…

La fretta è cattiva consigliera

La lotta contro il tempo? Giusta per semplificare pratiche e sburocratizzare. Però sempre lecitamente. Non certo per affidare beni e servizi in maniera fraudolenta. La legge antiriciclaggio impone, infatti, misure di adeguata verifica rafforzata nel caso di operazioni che vedano il coinvolgimento di “persone politicamente esposte”. Misure rafforzate e controlli serrati dovrebbero essere adottati anche nel caso di ricezione di fondi pubblici. “Specie se di importo rilevante e non coerente con l’attività svolta dal cliente”.

Imprese e corruzione

Viviamo in tempi “deboli”, con attività economiche fragili ed un sistema fortemente esposto. Alla criminalità. E le infiltrazioni delinquenziali sono proprio dietro l’angolo. La radicalizzazione sul territorio di bande criminali, in questi casi, approfittando delle difficoltà finanziarie delle persone e del mondo imprenditoriale, è un pericolo quanto mai evidente. Dall’usura al reclutamento di nuovi “adepti”, è certamente un periodo fertile per chi vuole fare soldi facili. Ecco, dunque, la raccomandazione dell’Uif di “valutazioni essenzialmente incentrate sulle informazioni relative agli assetti proprietari e alle operazioni aziendali e societarie nonché sull’origine dei fondi e sulle effettive finalità economiche-finanziarie sottese alle transazioni”.