Nell’era dei cambiamenti del mercato occupazionale lo Smart Working non è solo lo strumento di conciliazione vita professionale-tempo libero, ma è anche una leva che favorisce all’interno delle aziende nuovi modelli organizzativi e nuove dinamiche.

Smart Working o “Lavoro Agile” consente ad ogni lavoratore di svolgere la propria attività al meglio, aumentando così engagement e produttività.

L’obiettivo è quello di aumentare la produttività senza perdere efficacia ed efficienza e ridurre i costi del lavoro, oltre che produrre esternalità positive a beneficio dell’ambiente e della società.

Proprio per l’anno 2020, lo Smart Working dovrebbe essere uno dei buoni propositi per tante aziende.

L’impatto che l’ICT ha in ambito organizzativo getta le fondamenta per innovare i modi di lavorare, consentendo ai lavoratori ed ai collaboratori aziendali di collegarsi da remoto e di organizzare al meglio il lavoro in base agli impegni ed alle esigenze, senza vincoli temporali.

Grazie al Lavoro Agile ogni singolo smart worker è portato ad essere più concentrato e produttivo grazie alla possibilità di lavorare per un giorno a settimana da casa o da uno dei City Hub allestiti appositamente nelle principali metropoli.

Smart Woking: lo stato dell’arte

In Italia si contano circa 600.000 Smart workerse la possibilità di entrare a fare parte di questa platea è un fattore assolutamente determinante per i giovani talenti che intraprendono una crescita professionale.

Sono soprattutto le grandi aziende e i colossi multinazionali che ricorrono maggiormente allo Smart Working.

Anche per le Piccole e Medie Imprese (PMI) c’è un incremento della diffusione di questa modalità di lavoro.

Davvero interessante è la ricerca condotta dall’Osservatorio smart working della School of Management del Politecnico di Milano: nel 2019 gli smart workers sono aumentati del 20% rispetto al 2018 e si ritiene che il trend possa continuare a crescere nel tempo.

Smart Working: cos’è?

Lo Smart Working è noto come un nuovo modello di lavoro che utilizza le nuove tecnologiee lo sviluppo delle tecnologie esistenti per migliorare sia le prestazioni che la soddisfazione dei lavoratori.

L’espressione “Smart Working” fa riferimento sia alla modalità di lavoro che all’uso della tecnologia, fattore strumentale per svolgere il lavoro agile.

Il lavoro “intelligente”ha aggiunto maggiore mobilità e versatilità alle caratteristiche del lavoro a distanza “tradizionale” come la flessibilità oraria o il comfort.

Se il telelavoro viene utilizzato per spostare il lavoro dall’ufficio a casa, il lavoro intelligente lo “sposta” in qualsiasi altro luogo, da un parco o una caffetteria alla sala d’attesa di un aeroporto.

Risorse umane e Smart Working: quali sono i vantaggi?

I Dirigenti aziendali hanno notato che lo Smart Working comporta un aumento di produttivitànei propri collaboratori e, nell’89% dei casi, gli obiettivi assegnati vengono interamente raggiunti.

Ottimizzare le prestazioni, focalizzarsi sulle mansioni e sul raggiungimento degli obiettivi permette di essere più efficaci nella propria attività quotidiana.

Infatti, essere smart workers, anche solo per alcuni giorni della settimana, incentiva la collaborazione a distanza, la proattività e l’auto-apprendimentoe porta a rivedere il proprio metodo di organizzazione del lavoro.

I vantaggi derivanti dallo smart working sono ascrivibili ai seguenti:

  • aumenta la libertà e l’autonomia del lavoratore, che ha una maggiore capacità di organizzare il tempo a disposizione,
  • risparmio di denaro su aree di lavoro, trasporti o forniture (elettricità, riscaldamento, ecc.)
  • riduzione al minimo indispensabile del tempo impiegato negli spostamenti, specialmente nelle grandi città,
  • consente una migliora conciliazione della vita lavorativa con la vita personale e familiare,
  • se il lavoro è ben strutturato e organizzato la produttività può incrementare,
  • consente un netto miglioramento della qualità della vita del lavoratore. Ciò può attrarre talenti per il business.
  • consente una migliore integrazione delle persone con mobilità ridotta,
  • riduzione dello stress lavorativo e del traffico.

Quali sono i punti di debolezza?

Se lo Smart Working permette di beneficiare di interessanti vantaggi, è bene analizzare anche i possibili punti di debolezza ascrivibili ai seguenti:

  • potrebbe portare all’isolamento del lavoratore a causa del mancato contatto con i colleghi. Ciò può anche causare la sensazione di non essere identificato con l’azienda.
  • se il lavoro a distanza non è ben pianificato, la produttività potrebbe diminuire. Potrebbe esserci un minore controllo sulla quantità o qualità del lavoro.
  • costi per il lavoratore.

Come aumenta la produttività aziendale?

La vita da pendolare è un altro fattore che assorbe molto tempo e contribuisce ad aumentare lo stress.

Per ridurre questi effetti l’ideale sarebbe proprio lavorare da casa (minimo 2 giorni feriali a casa).

Nei giorni in cui è indispensabile raggiungere l’ufficio si può sfruttare il tempo per imparare nuove conoscenze tramite l’ascolto di un podcast o di un audiolibro.

Lavorare da casa consente di cancellare le inutili riunioni ricorrenti che fanno sprecare tantissimo tempo prezioso.

Per lavorare in maniera “intelligente” si possono organizzare incontri virtuali o appuntamenti telefonici in determinate fasce orarie, in base all’esigenze professionali.

Per progetti articolati e complessi si possono suddividere i compiti da svolgere ed individuare gli obiettivi mensili e settimanali.