Il marketing di Pornhub… in tempi di Coronavirus, occorre ingegnarsi. Lo sanno bene imprenditori e liberi professionisti alle prese con una crisi improvvisa e imprevedibile. Del quale non v’è certezza. La parola d’ordine è far sì che questa tragedia possa diventare un’opportunità per chi vuole innovare e riconvertire. Insomma, la parola d’ordine è: sapersi reinventare. Oppure, sfruttare il momento… 

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Avranno ragionato così i proprietari di “Pornhub”, il sito di video per adulti più visto al mondo.

Ecco l’offerta: per tutto il mese di marzo i contenuti premium saranno gratisInsomma, niente abbonamento ne’ carta di credito. Ma c’è di più: la quota che Pornhub incasserà a marzo da Modelhub, sezione del sito che funziona come una sorta di Youtube a luci rosse, sarà destinata a “rafforzare il reparto di terapia intensiva dell’Ospedale San Raffaele di Milano”.

La domanda, a questo punto, sorge spontanea: esiste una connessione tra quarantena e frizione di video hard? Una risposta precisa si potrà dare solo alla fine del periodo “free”. Intanto, i primi numeri danno un’indicazione piuttosto precisa.

L’11 marzo, quando l’offerta su premium non era ancora attiva, l’Italia è stato il Paese che ha fatto registrare l’incremento maggiore rispetto alla media del periodo: +13,8%. Nel momento di picco giornaliero (alle 2 del mattino), il traffico era quasi doppio rispetto alla norma, mantenendosi il 25% oltre la media ancora alle 5, prima di calare in modo repentino. Pornhub fa sapere che, nei due giorni precedenti, c’era già stata una crescita del 9 e dell’11%. Fin qui gli unici dati ufficiali. 

Le ricerche Google Trends

Sembra però che la vera ondata si sia registrata nella notte tra il 12 e il 13 marzo, dopo il lancio dell’iniziativa in favore degli utenti italiani. Guardando Google Trends (il servizio di Big G che dice quali sono le chiavi di ricerca più utilizzate), “Pornhub” ha avuto un picco, con ricerche raddoppiate rispetto ai livelli consueti.

È molto probabile, dunque, che queste ricerche si siano tradotte in traffico verso il sito hard. Un altro indizio che potrebbe costituire una prova: nell’ultima settimana sono aumentate in maniera esponenziale le ricerche delle chiavi “pornhub premium Italia”, “pornhub free Italy” e “pornhub premium gratis Italia”. In forte crescita anche “pornhub premium” e “pornhub premium coronavirus” (+1950%).

Infine, ecco un’indicazione che pare proprio legare a doppia mandata la sosta forzata nelle abitazioni con la “voglia di trasgressione”… Tra il 6 e il 13 marzo, il maggior incremento di ricerche delle parole “pornhub” e “porno” arriva dalle aree più colpite dall’epidemia.

Dalla Lombardia (dove la clausura è iniziata con qualche giorno di anticipo) in particolare. Per Pornhub a Broni e Villanterio (Pavia), Uggiate Trevano (Como), Dresano e Pieve Emanuele (Milano). 

Le ricerche di “porno” hanno avuto una notevole impennata a Pizzighettone (Cremona), Gardone Val Trompia (Brescia), Calcio (Bergamo), Lodi Vecchio (Lodi) e Gambolò (Pavia). Ora, tirando le somme: se da una parte si può elogiare lo slancio benefico dei proprietari di Pornhub, con soldi donati e “sostegno” alle popolazioni che in casa tanto si annoiano; dall’altra non si può non intravedere un’iniziativa imprenditoriale bella e buona, con la volontà di fidelizzare truppe di nuovi clienti anche quando i servizi torneranno a pagamento.  

I numeri di Pornhub

Spirito imprenditoriale che di certo non manca ai fortunati gestori di un sito web che nel 2019 ha messo in cantiere addirittura 42 miliardi di visite registrateBen8 miliardi in più rispetto all’anno precedente. Inoltre, i video porno sono guardati sempre più da smartphone o tablet e meno da pc. Nel mondo gli accessi da telefonino su Pornhub sono  stati il 76,6%. In Italia, il 76% dei visitatori accede dal cellulare, il 17% da pc e solo il 7% da tablet.

Ecco, per finire, alcuni numeri davvero impressionanti: ogni minuto 63.992 nuovi visitatori arrivano sul sito, si guardano 207.405 video, se ne caricano 12 (pari a 2 ore di contenuti) e si effettuano 57.550 ricerche. Ancora una volta, gli Stati Uniti continuano a essere il paese con il più alto traffico giornaliero verso Pornhub, seguito da Regno Unito, India, Giappone, Canada, Francia e Germania. L’Italia conquista l’ottava posizione superando l’Australia.

Sta a vedere che nel 2020 gli utenti del Bel Paese saliranno posizioni e posizioni in questa speciale graduatoria… 

 

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