Ormai da anni, tutti gli appassionati di scienza che seguono i progressi dell’esplorazione spaziale, sognano di vedere un giorno l’umanità sbarcare su Marte. Probabilmente, il più famoso sostenitore di questa affascinante ipotesi è Elon Musk.

Più volte infatti il fondatore di Tesla ha ribadito la possibilità di andare sul pianeta rosso entro il 2050. Il visionario imprenditore ipotizza inoltre un futuro non tanto lontano in cui Marte potrà essere colonizzata dall’essere umano.

Chi è Elon Musk

Elon Musk è nato a Pretoria (Sudafrica) il 28 Giugno del 1971. Inizia la sua carriera imprenditoriale insieme al fratello fondando la Global Link Information Network, una start up pensata per supportare il mondo dell’editoria e ceduta in seguito al New York Times e al Chicago Tribune.

Il vero successo economico lo raggiunge però con la creazione di Paypal, che rimane tutt’ora uno dei sistemi di pagamento on-line più utilizzati al mondo. Musk fonda Paypal nel 1999, e il successo è immediato, al punto che nel 2002 viene acquistata da Ebay.

Dopo la vendita di Paypal, e con un immenso capitale ottenuto grazie alla sua cessione, Musk decide di realizzare quello che, come ha più volte dichiarato in varie interviste, è sempre stato il suo sogno da bambino, ovvero puntare alla conquista dello spazio.

Nasce così nel 2002 SpaceX e Musk diventa il primo proprietario privato al mondo di una società incentrata sui viaggi spaziali. La notorietà e l’attenzione della NASA arrivano con la creazione di Falcon 9. Il primo razzo spaziale riciclabile, in grado cioè di poter essere utilizzato più di una volta a differenza di tutti i modelli precedenti, e tornare sulla terra grazie ad un pilota automatico.

Dopo SpaceX, Musk fonda Tesla, start up specializzata nello sviluppo di auto elettriche. 

Il sogno di colonizzare Marte

A partire dal 2018, Elon Musk ha iniziato a lavorare seriamente alla possibilità di colonizzare Marte, fornendo all’opinione pubblica due ipotesi abbastanza innovative.

Nella prima Musk ipotizza che bombardando Marte con degli ordigni nucleari ad alto potenziale sia possibile trasformare in vapore l’acqua rimasta intrappolata nei ghiacciai del pianeta. In questo scenario si libererebbe l’anidride carbonica ricreando un effetto serra che ne alzerebbe la temperatura rendendolo il pianeta vivibile.

Nella seconda ipotesi sostiene invece che sia possibile utilizzare dei riflettori satellitari che riscaldino i poli di Marte, sempre nell’ottica di rilasciare una quantità di anidride carbonica sufficiente a formare l’effetto serra.

Citazione Elon Musk

Citazione di Elon Musk – “Quando qualcosa è abbastanza importante, la fai anche quando tutte le probabilità sono a tuo sfavore

Il prototipo di Musk: Starship

Il 28 settembre 2019 a Boca Chica in Texas, Musk ha presentato ufficialmente il prototipo di Starship, un veicolo che nei piani a lungo termine di Space X, permetterà di ritornare sulla Luna e di porre le basi per la colonizzazione di Marte.

Starship è alto 50 metri e possiede una base di 9 metri di diametro. È stata progettata per portare in orbita circa 150 tonnellate di materiale. Costruito con una speciale lega di acciaio inossidabile sottoposta a un trattamento criogenico allo scopo di farle sopportare le più estreme temperature siderali. Con il serbatoio pieno, Starship peserà circa 1400 tonnellate.

Per alzarsi in volo, il prototipo si avvale di un propulsore denominato Super Heavy Rocket, alto 68 metri e in grado di generare una spinta propulsiva pari al doppio di quella prodotta da Saturn V, il razzo che nel ‘69 portò l’uomo sulla Luna, è che rimasto fino ai nostri giorni il più potente mai costruito.

Musk ha definito Starship “ il Santo Graal dello spazio”, l’invenzione che permetterà in breve tempo di viaggiare nello spazio con la stessa semplicità con cui oggi compiamo un viaggio in aereo.

A Boca Chica non sono però mancate le polemiche, in quanto i residenti hanno espresso preoccupazione circa gli effetti sulla popolazione dei test sperimentali condotti da Space X.

Musk, nonostante abbia ribadito che il pericolo per gli abitanti sia relativamente basso, ha tentato più volte di comprare l’intero villaggio, ricevendo un secco rifiuto da parte dei residenti nonostante avesse offerto un prezzo per le loro case pari a tre volte il loro reale valore immobiliare.

Marte: obiettivo 2022

Molti scienziati però, hanno avanzato diverse critiche circa l’ottimismo di Musk sul poter raggiungere e colonizzare il pianeta rosso. Diverse secondo loro, le criticità che non sono ancora state risolte.

Ad esempio, anche se gli essere umani riuscissero realmente a sbarcare su Marte in tempi brevi, resterebbe il problema di come proteggersi dalle radiazioni del pianeta, considerato inoltre che si tratta di un luogo fortemente caratterizzato da un’atmosfera rarefatta, con poco ossigeno e l’assenza di un campo magnetico.

Secondo molti scienziati, bisognerebbe dunque concentrarsi su questo tipo di problemi, prima ancora di pensare a come sbarcare su Marte.

Un gruppo di scienziati del Nord America, ha avanzato l’ipotesi di utilizzare dei microbi terrestri e spedirli su Marte prima dell’uomo. La speranza è che questi, una volta impiantati sul pianeta, possano gradualmente replicare quanto fatti millenni fa’ sulla Terra, ricreando un clima più favorevole all’insediamento umano.

Questa ipotesi non è però condivisa da Musk, che punta invece a raggiungere Marte entro il 2022, circa due anni prima dall’obiettivo prefissato dalla NASA.

LEGGI ANCHE Space Economy: l’economia del futuro

SpaceX

Fondata da Musk nel 2002, SpaceX nasce con lo scopo di sviluppare delle nuove tecnologie che permettano di ridurre sensibilmente i costi per viaggiare nello spazio.

In pochissimo tempo, la start up è riuscita a rivoluzionare completamente il trasporto su razzo in orbita. In precedenza infatti, i razzi lanciati in orbita erano monouso, e venivano distrutti durante le varie fasi del lancio. Il Falcon 9 progettato dal team di Musk fu’ il primo veicolo interamente riutilizzabile in grado di sostenere più di un lancio nello spazio.

Un’invenzione importantissima, che ha reso di colpo il trasporto orbitale estremamente economico. Soprattutto se paragonato ai costi precedenti in cui per ogni lancio bisognava servirsi di un nuovo razzo.

La start-up collabora stabilmente con la NASA, che nel 2011 le ha addirittura concesso un nuovo contratto per sviluppare Dragon, un veicolo spaziale interamente pensato per il viaggio umano nello spazio.

Nel 2016 Musk ha presentato al mondo la Interplanetary Transport System. Iniziativa foraggiata da venture capitalist allo scopo di sviluppare una nuova tecnologia per i viaggi interplanetari.