È difficile pensare che qualunque appassionato di calcio al mondo, non si trovi d’accordo sul fatto che Lionel Messi possa essere già adesso considerato come uno dei tre giocatori più forti della storia di questo sport.

Così com’è difficile non notare che in questa ipotetica classifica, per quanto riguarda quella che è stata la sua vita e le sue esternazioni fuori dal rettangolo di gioco, il calciatore simbolo del Barcellona sembra essere quella più atipico in tal senso.

Se Maradona negli anni ha conquistato Napoli, che è finito a venerarlo quasi come fosse un dio, per il suo immenso talento calcistico, è anche vero ad esempio che la sua figura nella città campana e nel mondo in generale, era sempre onnipresente per tutto quello che riguardava la sua vita fuori dal campo.

Dal suo impegno in favore di un sindacato dei calciatori, ad una condotta di vita sregolata e impossibile da nascondere ai media, fatta di abuso di droga e tradimenti extraconiugali che finivano nei rotocalchi di tutto il mondo.

Ma questo vale per tantissime personalità che hanno segnato il mondo dello sport, da Lebron James a Tiger Woods a Gullit e via dicendo. Figure che oltre ad essere diventate dei miti sportivi, hanno segnato la storia, a volte per le loro prese di posizione politiche, altre per scandali difficili da dimenticare o, come nel caso di Michael Jordan, per aver cambiato da solo con le sue azioni, il modo di concepire il marketing nello sport.

Il segno fuori dal campo

Insomma, analizzando la storiografia sportiva, non si può non notare come spesso le leggende dello sport, fuori dal campo abbiano sempre in qualche modo lasciato il segno.

Messi invece no. Anzi, la sua vita fuori dal campo è sempre stato l’esatto contrario degli esempi appena descritti.

Ha sposato la sua compagna di scuola e di infanzia senza che i giornali trovassero mai prove di infedeltà, non si è mai esposto su nessun tema in particolare e nelle poche interviste che rilasciato negli anni, le sue risposte sono sempre state essenziali e molto poco appariscenti.  Leggere un’intervista di Messi in fondo, è come leggere l’intervista di una persona qualsiasi.

Per questo il gesto che ha compiuto di recente ha un po’ sorpreso tutto il mondo, sportivo e non.

Messi: l’annuncio del taglio degli stipendi dei calciatori del club

Con un post su Instagram infatti, il calciatore del Barcellona ha annunciato che i giocatori si sono accordati con il club per attuare una riduzione del 70 per cento dei loro salari. Una decisione, presa naturalmente a causa dell’emergenza coronavirus che ha portato a sospendere i campionati di tutto il mondo, mettendo  i club di calcio in una situazione molto difficile dal punto di vista finanziario.

Messi ha poi spiegato che la volontà di tutti i calciatori del club è sempre stata quella di essere disponibili a una riduzione dei loro stipendi, in quanto, come afferma lui stesso “ capiamo perfettamente che si tratta di una situazione eccezionale e siamo i primi che abbiamo SEMPRE aiutato il club quando ce lo ha chiesto. Incluso molte volte che lo abbiamo fatto di nostra iniziativa» 

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Una nuova dimensione per un calciatore che ha sempre vissuto nell’anonimato

Il fatto che questa dichiarazione sia stata resa pubblica da Messi e non dalla dirigenza, costituisce qualcosa di inedito, sia per il club, ma soprattutto per il giocatore.

In realtà Messi già quest’anno aveva sorpreso un po’ tutti, considerato l’anonimato che lo ha sempre contraddistinto fuori da un campo da calcio, con una velata ma neanche troppo, critica al direttore sportive sportivo Abidal, “colpevole” di aver giustificato l’esonero a sorpresa di Valverde, sostenendo che la società aveva tenuto conto anche del fatto che alcuni giocatori fossero insoddisfatti.

La replica di Messi, pur senza citare direttamente il dirigente, fu che “quando si parla dei giocatori si dovrebbero fare i nomi, se no si finisce con l’infangare tutti con cose non vere”. Una dichiarazione molto forte, che aveva letteralmente lasciato di stucco la stampa spagnola.

Ma il fatto che adesso sia stato lui e non il club ad annunciare ufficialmente l’accordo raggiunto tra giocatori e società sul taglio degli stipendi, rappresenta decisamente qualcosa di diverso. Anche perché, se quella su Abidal era semplicemente una critica, in questo caso ci troviamo di fronte a una vera e propria dichiarazione politica.

La reazione del mondo sportivo

Difatti, non è certo passata inosservata.

Il giorno dopo la pubblicazione del post, l’Equipe gli ha addirittura dedicato la sua copertina, in cui viene ritratto con le sembianze di Che Guevara. Il giornale As ha addirittura scritto che con questa dichiarazione il calciatore sembra quasi essere diventato il direttore finanziario del Barcellona”.

 È in effetti, con questo post, è come se Messi fosse improvvisamente diventato il portavoce ufficiale dei calciatori e del club.

Qualcosa che solo un anno fa’ sembrava impensabile. Certo, al fuoriclasse argentino negli ultimi anni può essere riconosciuto il fatto di essere il vero leader in campo della squadra. Ma si è sempre trattato di una leadership silenziosa, perfettamente compatibile con il carattere che ha sempre mostrato ai tifosi e alla stampa.

Adesso invece, sembra che ci troviamo di fronte a un leader totale, che fa’ sentire il suo peso anche fuori dal campo.

Messi ha deciso di diventare il leader politico del Barcellona?

L’unica cosa certa, è che tutti noi dobbiamo prendere atto, che dopo anni di anonimato fuori dal campo e di silenziosa leadership dentro il rettangolo da gioco, Messi abbia deciso di prendersi quel ruolo che i media spagnoli, e la stampa argentina con la nazionale, hanno implorato per anni assumesse.

Un ruolo di leader a 360 gradi, in grado di imporre la sua figura e le sue parole andando oltre il lato sportivo delle questioni.  E non si può non notare come abbia deciso di farlo in quello che è uno dei momenti più difficili che il calcio abbia mai attraversato. 

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Immagine di copertina © Jadisa Andwele