Mercatone Uno: dopo la sentenza del Tribunale di Bologna, i lavoratori chiedono maggiori certezze e spuntano due offerte di acquisto per gli stores.  

Ecco tutti gli aggiornamenti e la Sentenza emessa dal Tribunale 

Sul caso Mercatone Uno ci sono interessanti risvolti e aggiornamenti: dopo il crac della Shernon Holding, il gruppo maltese che aveva acquistato i negozi a marchio “Mercatone Uno”, sono stati chiusi altri 3 punti di vendita parimenti agli altri stores della nota e famigerata catena.  

Sindacati hanno incontrato l’assessore regionale al lavoro Piero Fioretti per fare il punto e per parlare delle prospettive dei punti vendita abruzzesi dell’Ex Mercatone Uno.

Ciò è accaduto in seguito alle offerte di acquisto di 12 siti presentate ai curatori fallimentari: al momento tali proposte di acquisto non riguarderebbero i punti vendita abruzzesi, anche se sembrerebbero esserci alcuni contatti informali per i tre punti vendita chiusi precedentemente. 

I dipendenti rimasti a casa sono 1860

I dipendenti dell’Ex Mercatone Uno rimasti a casa sono in totale 1860, di cui, 105 nella sola regione Abruzzo. 

Vogliamo fare sentire la nostra voce e fare interessare tutti gli attori locali, non ultimi i presidenti della Provincia e i sindaci perchè ogni possibilità non venga lasciata indietro. Se i commissari non riescono a trovare una soluzione nazionale per tutti i punti vendita, allora costituiamo un tavolo nazionale con tutte le sigle sindacali, con i lavoratori e magari con gli stessi commissari […]“, sottolinea Nerina Alonzo, rappresentante sindacale Filcams Cgil ed ex dipendente del Mercatone Uno.  

Dato che a maggio la Cassa Integrazione chiesta per i lavoratori finirà, i Sindacati dei lavoratori chiedono alla Regione Abruzzo di avere notizie sul caso Mercatone, anche in vista del lavoro estivo.    

Oggi siamo senza lavoro e in amministrazione straordinaria, con cassa integrazione su un numero di ore inferiore al precedente contratto, viviamo l’ansia per il Milleproroghe che deve ancora essere convertito in legge, percepiamo 400 euro invece degli 800 che avremmo dovuto prendere; e consideriamo che il 23 maggio dovrebbe finire la cassa integrazione“, continua ad argomentare Nerina Alonzo.  

La Sentenza: i sei imputati tutti assolti

clienti che avevano versato cospicue caparre per i mobili e cucine rischiano di non vedere più nulla.  

Pur sapendo di avere i conti in “rosso”, la Shernon Holding, il gruppo maltese subentrato alla precedente amministrazione straordinaria di Mercatone Uno, ha continuato ad approvvigionarsi e a vendere i mobili alla clientela, facendosi versare cospicue caparre come acconto senza consegnare nulla alla clientela 

La Sentenza emessa dagli “ermellini” del Tribunale di Bologna in data 6 febbraio 2020 ha assolto con formula piena sei imputati del crac di Mercatone Uno (accusati di bancarotta fraudolenta): le tre figlie del fondatore Romano Cenni, il figlio del suo socio in Mercatone Luigi Valentini e i due ex amministratori, Ilaro Ghiselli e Giovanni Beccari 

I sei imputati, secondo la Guardia di Finanza, tra il 2005 e il 2013 avrebbero effettuato diverse operazioni societarie per depauperare il patrimonio aziendale. 

La soddisfazione della famiglia Cenni per la Sentenza

Si tratta di una Sentenza che getta ombre sulle reali possibilità dei creditori di Mercatone Uno di rientrare in possesso anche di una porzione delle obbligazioni accumulate nel tempo.  

In ogni caso bisognerà attendere le motivazioni della sentenza, che deve essere depositata entro 90 giorni, per capire come si sia arrivati all’assoluzione con formula piena dei sei imputati, per i quali il Pm Michele Martorelli aveva chiesto pene tra i due anni e otto mesi a quattro anni e quattro mesi.  

Ed è molto probabile che la Procura ricorrerà in appello.  

Siamo estremamente soddisfatti di un risultato che premia le condotte assolutamente legittime e corrette della famiglia Cenni, sia all’epoca dei fatti contestati, sia, soprattutto, quando il gruppo entrò in crisi” e ci fu “l’impiego di ingentissime risorse familiari messe a disposizione della società Mercatone, ha commentato l’avvocato Luca Sirotti che, insieme agli avvocati Chiara Tebano e Olmo Artale, difende le tre sorelle Cenni e Giovanni Beccari 

Fallimento Mercatone Uno: niente rimborsi per gli oltre 10.000 clienti  

Per i 10.500 clienti che hanno ordinato mobili e cucine negli ex stores della catena Mercato Uno ci sono brutte notizie.  

Il curatore del fallimento di Mercatone Uno Shernon Holding SRL, l’Avvocato Marco Angelo Russo – con una lettera indirizzata a creditori e consumatori ha comunicato «lo scioglimento dal contratto per l’acquisto dei beni mobili concluso con Shernon Holding Srl».  

Ora per i clienti, che hanno versato soldi senza vedere neanche un mobile, c’è la possibilità di insinuarsi nel passivo per recuperare le somme versate, anche se rischiano di non potersi soddisfare su eventuali rimborsi.  

L’Avvocato Russo riporta quanto segue:

La crisi patrimoniale, economica e finanziaria che ha colpito la Shernon non ha consentito alla società poi fallita di approvvigionarsi regolarmente della merce necessaria per evadere gli ordini via via ricevuti”.