Sostegni alle imprese e ai lavoratori. E’ quanto contempla il disegno di legge di bilancio approvato dal Consiglio dei ministri nei giorni scorsi. Si tratta di misure per la crescita e il sostegno delle imprese, con l’obiettivo di favorire la competitività del sistema produttivo del Paese anche attraverso investimenti innovativi legati alla transizione digitale e green. In particolare, a sostegno delle imprese sono state rifinanziate: la Nuova Sabatini con 900 milioni di euro complessivi dal 2022 al 2026, i Contratti di Sviluppo con 450 milioni per il 2022 e il Fondo di garanzia con un incrementato complessivo di ulteriori 3 miliardi fino al 2027. Sono stati inoltre istituiti al Mise due Fondi: quello per la transizione industriale e per i lavoratori delle PMI in crisi. Ecco tutti i dettagli.

I Fondi per le imprese

Il Fondo per la transizione industriale ha una dotazione di 150 milioni di euro dal 2022. L’obiettivo è favorire l’adeguamento del sistema produttivo nazionale alle politiche europee in materia di lotta ai cambiamenti climatici. Per riuscire nell’intento, il Mise prevede una serie di agevolazioni alle imprese finalizzate alla realizzazione di investimenti per l’efficientamento energetico. E ancora: incentivi per il riutilizzo per impieghi produttivi di materie prime e di materie riciclate, nonché per la cattura, il sequestro e il riutilizzo della CO2. Il Fondo per i lavoratori in crisi ha una dotazione complessiva di 600 milioni di euro. Così ripartiti: 200 milioni per l’anno 2022, 200 per il 2023 e 200 milioni per il 2024. Risorse destinate a favorire l’uscita anticipata dal lavoro, su base convenzionale, dei lavoratori dipendenti di piccole e medie imprese in crisi, che abbiano raggiunto un’età anagrafica di almeno 62 anni.

Assunzioni e proroghe

Tra gli altri interventi approvati nella manovra, anche l’esonero contributivo per i datori di lavoro privati che assumono con contratto a tempo indeterminato lavoratori subordinati. Indipendentemente dalla loro età anagrafica: il requisito fondamentale, provenire da aziende in crisi. Previsto anche un incremento delle risorse a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese e la proroga dei crediti d’imposta per investimenti 4.0 in ricerca e sviluppo, transizione ecologica e innovazione tecnologica. Rinviato al 1° gennaio 2023 l’entrata in vigore della sugar e plastic tax. Capitolo Alitalia: prorogata fino al 2023 la cassa integrazione per i lavoratori coinvolti nella procedura di amministrazione straordinaria. Esteso al 2022 il rimborso dei biglietti che i passeggeri non hanno potuto utilizzare per la cessazione dell’attività della compagnia aerea, già previsto con il fondo da 100 milioni già in funzione per il 2021.

Investimenti privati e imprese

Per quanto riguarda gli investimenti immobiliari privati, gli incentivi al 50% e al 65% e le relative maggiorazioni sono prorogati fino al 2024. Gli incentivi al 110% sono estesi al 2023 per i condomini e gli IACP, con riduzione al 70% nel 2024 ed al 65% nel 2025. Per le altre abitazioni, l’incentivo al 110% è esteso per il secondo semestre del 2022 per le abitazioni principali di persone fisiche. Con la previsione di un tetto Isee. Gli incentivi per le facciate sono confermati anche nel 2023 con una percentuale agevolata pari al 60%. Prorogate e rimodulate le misure di Transizione 4.0 fino al 2025. Rifinanziati il Fondo di Garanzia Pmi (per 3 miliardi di euro), la cosiddetta “Nuova Sabatini” e le misure per l’internazionalizzazione delle imprese. La possibilità di trasformare le Deferred Tax Assets (DTA) in crediti di imposta viene estesa fino al 30 giugno 2022.