Meglio un mutuo o un prestito personale? Spesso ottenere soldi dagli istituti di credito diventa un’impresa. Tassi, documentazione, ritardi burocratici, scartoffie, richieste eccessive di garanzie. Tutto questo rischia di frenare progetti importanti per la vita: dall’acquisto di una casa per la famiglia, sino all’avvio di un’attività commerciale o imprenditoriale. E non sempre vi sono parenti o amici a cui rivolgersi per ottenere in breve tempo un sostegno economico. Ecco perché si stanno facendo sempre più strada nuove opportunità. Basta vedere in televisione o sui giornali le tante pubblicità che fanno varie società finanziarie, che propongono prestiti “davvero vantaggiosi”. E tra l’altro, senza troppe perdite di tempo: in 24 ore ecco arrivare i soldi sul conto. Ma sarà davvero così? E poi, conviene veramente non entrare in banca ma andare presso una di queste finanziarie? Secondo molti, ne vale la pena.

Mutuo o prestito?

La prima difficoltà del mutuo? Soprattutto i giovani lo sanno, quelli che, poco prima del matrimonio, si recano in banca per chiedere un aiuto finanziario. L’ostacolo insormontabile è la posizione lavorativa. “Chi non ha un contratto a tempo indeterminato è inutile che lo richieda”, spiegano coloro che hanno avuto esperienze in banca di mutui. Basta dunque informarsi, leggere, verificare. E comprendere che attualmente esistono molteplici opportunità di ottenere un finanziamento con interessi ridotti e rate convenienti. Anche chi perde l’impiego o non percepisce reddito da lavoro come le casalinghe può ricevere somme di denaro. Ovviamente, la restituzione avrà luogo nel tempo in base alla propria disponibilità finanziaria.

La rapidità di erogazione

Esistono tuttavia almeno una serie di ottime ragioni per cui conviene chiedere un prestito personale piuttosto che un mutuo in banca. Il primo valido motivo per richiedere un prestito personale, piuttosto che un mutuo, concerne proprio i tempi di erogazione. E’ evidente che sono di gran lunga inferiori. Le pubblicità non sono sempre ingannevoli. E quindi non di rado accade che l’erogazione del prestito personale avvenga nel giro di 24/48 ore. Sappiamo bene che con i mutui ciò non è possibile: passano diverse settimane prima che arrivi (si spera) la lieta novella dell’accettazione del prestito.

Burocrazia e ipoteche

Un’altra ragione per cui privilegiare il prestito riguarda la documentazione da presentare, che risulta davvero ridotta. Rispetto alla valanga di informazioni e dati da trasmettere per la stipula di un mutuo, per un finanziamento sono sufficienti 3 documenti. Basterà difatti munirsi di un documento di riconoscimento in corso di validità, del codice fiscale e di una busta paga che accerti la presenza di redditi. Un altro punto a favore dei prestiti è che le finanziarie non richiedono garanzie e ipoteche su beni immobili di proprietà del richiedente. Secondo l’articolo 2808 del codice civile, l’ipoteca rappresenta un diritto reale che serve a garantire la restituzione di un credito da parte del debitore. Inoltre, fattore non secondario, la società finanziaria non vuole necessariamente sapere per cosa serviranno le somme richieste.

I protestati

L’ultimo motivo che dovrebbe indurre a preferire il prestito alla sottoscrizione di un mutuo riguarda nello specifico i cattivi pagatori. Ciò perché anche i soggetti protestati che hanno urgente bisogno di denaro lo ottengono tramite la cessione del quinto dello stipendio o dell’assegno pensionistico. Allora, avete deciso?