La crisi colpisce ancora. E chi aveva resistito al primo lockdown, ora deve fare i conti con la nuova aggressione da Covid-19. E molti non ce la fanno. E’ il caso di GAP, popolarissimo marchio americano di abbigliamento. Che ha deciso di chiudere tutti i suoi punti vendita europei, dislocati tra Italia, Spagna, Francia e Regno Unito. Stiamo parlando di 120 negozi, più o meno, dei quali 11 in Italia. Per 2.500 dipendenti la brutta notizia, tra l’altro, pare essere arrivata in video conferenza, annunciata direttamente dal presidente del gruppo, Mark Breitbart. Per ora, date certe non ce ne sono: filtra però che le prime chiusure dovrebbero arrivare dopo la primavera, ed entro la fine del 2021 il marchio dovrebbe aver lasciato definitivamente l’Europa.

GAP e quelle chiusure annunciate

Ad anticipare la notizia è stato il quotidiano francese “Le Monde”. Già, i francesi, probabilmente già scottati dalle 8 chiusure di GAP dello scorso anno, compreso il punto vendita di lusso sugli Champs-Elysées. Ora, con il nuovo colpo di vite: il piano generale approntato dai manager americani dovrebbe portare ad un risparmio di 90 milioni di dollari all’anno. Eppure, l’on line pareva potesse salvare capre e cavoli, visto che le vendite durante il lockdown erano addirittura schizzate del 95% in su. Un trend positivo che si è scontrato con il netto calo delle vendite in negozio (-48%). Numeri negativi che hanno portato il gruppo a registrare un calo netto del 18%.

La collaborazione con Kanye West

Bene. Fin qui, le misure – certo impopolari – per contenere il passivo del gruppo. Esiste però una strategia per il rilancio in grande stile dell’azienda a stelle strisce, a livello internazionale? L’idea sarebbe quella di firmare un accordo decennale con Kanye West. Il famoso rapper di Chicago, grazie alla sua collaborazione con Adidas, ha dato vita ad alcune delle più iconiche sneakers di sempre. Le scarpe “Yeezy” ormai hanno rivoluzionato il settore footwear. Ora l’obiettivo è diverso e più ambizioso: produrre e distribuire Yeezy Gap (YZY GAP), variante più economica della sua linea Yeezy. I primi prodotti – linee uomo, donna e bambino – saranno negli store, secondo il New York Times, entro la prima metà del 2021.

L’impero di West

L’impero di Kanye West è notevole. Nella dichiarazione alla Federal Election Commission, tre delle aziende di West – Yeezy, Yeezy Apparel e Yeezy Footwear – sono valutate più di 50 milioni di dollari ciascuna. Si parla poi di un rapporto finanziario con Adidas dal valore compreso tra 25 milioni e 50 milioni e di uno con Nike (dividendi) dal valore tra i 5 e i 25 milioni. Gli interessi finanziari di West sono in ogni settore: dalla musica alla moda fino all’edilizia e al marketing. Quanto alle proprietà, sono stati segnalati i due ranch residenziali in Wyoming (5-25 milioni l’uno, 14 milioni l’uno secondo Forbes), una proprietà commerciale a Cody (1-5 milioni) e una proprietà residenziale a Chicago (250 mila-500 mila). Oltre alla mega villa vicino a Calabasas, in California (5-25 milioni).

Mossa mediatica

Quello di assoldare Kanye West sarebbe un gran colpo. Quanto meno mediatico. Una mossa ben diversa rispetto a quella preventivata lo scorso gennaio. Quando GAP aveva annunciato in pompa magna la partnership con il rampante designer Telfar Clemens, nuovo nome del panorama dell’athleisure. Logo già realizzato, campagne pubblicitarie pure. Poi, qualcosa è andato storto. Le difficoltà provocate dalla pandemia in un brand già affaticato, dopo il colpo alla reputazione seguito alla cancellazione degli ordini già effettuati nelle sue fabbriche in Bangladesh, hanno quindi convinto il brand ad abbandonare la suggestione Clemens. E virare sul rapper di Chicago.