Tutti pazzi per l’idrogeno. Si tratta certo di una svolta green, che nasce dal generale orientamento ecologico che stanno assumendo – più o meno consapevolmente – Governi e mega imprese. Ma non è tutto. Anche perché in questo caso, il famoso detto potrebbe trasformarsi in: è tutto oro quel che luccica. Eh già, perché se è vero che sulle Borse di mezzo mondo, nel 2020 i titoli legati all’idrogeno sono schizzati alle stelle, vorrà dire che più di qualcuno ha fiutato il business che si può realizzare in questo settore. Insomma, la strada ha una biforcazione: filantropi che vogliono salvare il mondo o astuti businessmen che stanno gonfiando i loro portafogli? L’unico dato certo, per ora, è che l’idrogeno “tira”. Come spiega in un interessante articolo su “walstreetitalia.com” Dara White, gestore del fondo Schroder ISF Climate Change Equity. Ecco i passaggi principali.

La “frenesia” da idrogeno

La frenesia da idrogeno deriva dal fatto che può essere utilizzato davvero in tantissimi ambiti. “L’idrogeno – spiega Dara White – può essere bruciato in un motore a combustione o in una caldaia per il trasporto e il riscaldamento, usato per alimentare una cella a combustibile per il trasporto o il riscaldamento o come agente di riduzione del ferro per fare acciaio”. E ancora, come agente di stoccaggio dell’energia usando l’energia solare in eccesso in estate per produrre idrogeno, “che può poi essere immagazzinato e riconvertito in elettricità per l’uso in inverno”. Il vantaggio di tutte queste applicazioni? Si tratta di processi che producono emissioni di CO2 nulle o molto più basse delle alternative attuali, presenti sul mercato.

Potenziale inespresso

Va ricordato, inoltre, che l’idrogeno è già usato in alcuni processi industriali su larga scala. Basti pensare alla raffinazione del petrolio e alla produzione di ammoniaca e fertilizzanti azotati. Tuttavia, il suo potenziale è ancora inespresso. Gli analisti si aspettano che l’idrogeno possa ampliare il suo utilizzo nei mercati finali del riscaldamento, dell’industria, del trasporto e dello stoccaggio di energia. In questa eventualità, i volumi di produzione e consumo di idrogeno potrebbero aumentare di 7-10 volte rispetto ai livelli attuali.

I costi dell’idrogeno

Tra i dubbi che si celano dietro all’utilizzo su vasta scala dell’idrogeno, vi è quello relativo ai costi di stoccaggio. Dara White cerca di fugare timori e perplessità con la seguente motivazione: “Oggi, l’idrogeno rinnovabile è molto più costoso dell’idrogeno da combustibili fossili. Tuttavia, questo dovrebbe cambiare. Entro il 2030 l’idrogeno rinnovabile dovrebbe diventare il metodo di produzione più economico. La situazione è molto simile a quella in cui si trovavano i veicoli elettrici (EV) e la stessa energia rinnovabile 5-10 anni fa”. Ma non solo: “Tutto ciò rende abbastanza probabile, a nostro avviso, che l’idrogeno verde sovrasti l’idrogeno derivato dai fossili tra una decina d’anni. Dato che l’idrogeno verde è solo l’1% del mercato dell’idrogeno oggi, il potenziale è enorme”. Ed è quanto hanno compreso la gran parte degli investitori in Borsa…

Un mercato miliardario

Insomma, si sta aprendo un mondo nuovo, a tinte idrogenate, come dice Dara White: “Ci saranno opportunità per le aziende energetiche e le società di ingegneria industriale per costruire e gestire gli impianti di idrogeno verde. Ci sarà anche bisogno di centinaia di gigawatt di energia rinnovabile per gli elettrolizzatori”. Ma il vero business sarà legato “al mercato delle attrezzature per la distribuzione dei nuovi elettrolizzatori. Le vendite di settore sono un mercato davvero minuscolo oggi, con solo circa 250 milioni di dollari di ricavi nel 2020. Arrivare al quantitativo di idrogeno verde necessario per decarbonizzare tutte queste industrie a livello globale richiederebbe un mercato annuale di elettrolizzatori più vicino ai 25 miliardi di dollari negli anni di picco della costruzione. In questo contesto, il fatto che ci sia solo una manciata di operatori leader di elettrolizzatori oggi rende questo settore molto interessante”. La corsa all’oro è iniziata…