“Internet of Senses”

Si chiama “Internet of Senses” e si tratta di una tecnologia avveniristica che permette all’utenza di interagire con la vista, l’udito, il gusto, l’olfatto e il tatto.

Alzi la mano chi non ha sognato, almeno una volta, di poter assaporare un piatto prelibato e sentirne profumi e sapori grazie alla realtà virtuale? Oppure sentire rumori lontanissimi chilometri e chilometri, sempre grazie all’ausilio della tecnologia? Ebbene, si tratta di “pratiche” che si spera possano diventare prassi comuni entro una decina d’anni.

E’ quanto emerge dal recente rapporto “Hot consumer trends” di Ericsson, azienda svedese leader mondiale nella fornitura di tecnologie e servizi per la comunicazione.

L’ Internet of Senses sarà possibile, secondo gli esperti Ericsson, grazie a tecnologie come l’Intelligenza Artificiale (AI), la Realtà Virtuale (VR), la Realtà Aumentata (AR), il 5G e l’automazione. 

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La ricerca è stata condotta sulla base di interviste a 46 milioni di “early adopter”, cioè gli utenti precoci in ambito tecnologico. Secondo il 59% del campione, basterà semplicemente pensare ad una destinazione per poter vedere sui visori per la realtà virtuale il percorso tracciato dalle mappe. Il 67%, invece, ritiene che utilizzando un microfono sarà possibile imitare la voce di chiunque, ingannando anche i familiari. Il 45% degli utenti, inoltre, si aspetta anche la nascita di centri commerciali digitali dove poter utilizzare i 5 sensi durante lo shopping.

1. Il cervello come interfaccia

Sono ben 10 i trend più in voga e che caratterizzeranno le nostre vite quotidiane. L’anno fatale, insomma, potrebbe davvero essere il 2030: entro quella data, infatti, utilizzando il cervello come interfaccia, i dispositivi elettronici dialogheranno con i nostri pensieri, dando vita ad una nuova forma di interazione (Tendenza 1: Il tuo cervello è l’interfaccia utente).

2. “Suona come me”

Entro il 2030, i consumatori si aspettano di avere il pieno controllo non solo su ciò che sentono, ma anche su ciò che gli altri captano da loro. Si tratta della seconda tendenza della ricerca Ericsson, vale a dire “Suona come me”: 7 persone su 10 prevedono auricolari che tradurranno automaticamente e in modo impeccabile le lingue. E il 67% dell’utenza crede che in futuro potrà essere in grado di assumere la voce di chiunque, con un tale realismo che potrebbe persino ingannare i membri della famiglia.

3. “Un dispositivo che migliora digitalmente il cibo che si mangia”

Il terzo trend, invece, concerne il mondo dei sapori: “Potresti immaginare di mettere in bocca un dispositivo che migliora digitalmente il cibo che mangi, in modo che tutto possa avere un sapore esattamente come lo desideri? Entro il 2030, il 44% del panel si aspetta che ciò sia possibile”, si legge nella ricerca della multinazionale svedese.

4. Aroma digitale

E ancora: la quarta tendenza è legata all’aroma digitale, con la possibilità affascinante di poter visitare digitalmente le foreste o la campagna, compresa l’esperienza di poter “sentire” tutti gli odori naturali di quei luoghi.

5. “Total Touch”

Il “Total Touch” è il trend numero 5: il tocco digitale è destinato a crescere ben oltre il rombo del controller di gioco o il feedback tattile degli attuali sistemi VR. Dopo anni passati a scorrere su superfici di vetro lisce, il 63% del campione immagina smartphone con schermi che trasmetteranno la forma e la trama delle icone e dei pulsanti digitali che stanno premendo.

6-7. Intreccio tra Realtà virtuale e “fisica”

E poi ancora si spera in un futuro dove realtà virtuale e realtà “fisica” siano sempre meno distinte (tendenza 6) e dove le cosiddette “fake news” possano essere smascherate grazie a controlli digitali incrociati ed altamente definiti (trend 7).

8. Privacy al 100%

Ampio spazio, inoltre, ad una privacy garantita al 100%, in modo da poter operare on line senza pericoli per i consumatori (trend 8);

9. Ecosostenibilità

Un Internet dei servizi in grado di rendere la società più “ecosostenibile” è il “must” della tendenza 9.

10. “Servizi sensazionali”

Infine, nella categoria “Servizi sensazionali” il 45% dei consumatori prevede la nascita di centri commerciali digitali, che consentano di utilizzare tutti e cinque i sensi durante gli acquisti.