In base ai dati Eurostat, nel mese di dicembre 2019, il tasso di inflazione si attesta a +1,3% su base annuale: il dato riflette le attese degli analisti ed è superiore alla rilevazione precedente (+1%).

L’indice Core è rimasto invariato al +1,3% (consensus +1,3%).

“Turbo” Borse europee dopo che l’inflazione annua nell’Eurolandia ha mostrato un trend “rialzista” nell’ultimo mese dell’anno da poco salutato, rispetto all’1% registrato nel mese di novembre.

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Analizzando il dato relativo all’inflazione, nello stesso periodo dell’anno 2018, era pari all’1,5%.

EUROSTAT, Tasso Inflazione Eurolandia: una panoramica

Il tasso di inflazione annuo più basso è stato registrato a Cipro (0,7%), Italia (0,5%) e in Portogallo (0,4%), e Cipro (0,7%).

Valori record si sono registrati in Ungheria (4,1%), Romania (4%), Repubblica Ceca e quella Slovacca, entrambe al 3,2%.

ISTAT: lettura definitiva dati finali

ISTAT ha comunicato il dato finale relativo all’inflazione del mese di dicembre.

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (IPC), al lordo dei tabacchi, ha registrato un incremento dello 0,2% su base mensile e un aumento dello 0,5% su base annua (+0,2% rispetto al mese precedente).

L’IPC Armonizzato è stato sviluppato per assicurare una misura dell’inflazione che fosse comparabile a livello comunitario.

Il tasso di inflazione di fondo (con esclusione dei i prezzi ritenuti più volatili, ovvero di quelli dei prodotti energetici e degli alimentari non lavorati) ha registrato un lieve incremento del + 0,6%.

Se si considera l’inflazione di fondo con esclusione dei soli beni energetici l’aumento è stato del +0,7%.

Tenendo conto di questo dato macroeconomico, l’Euro ha compiuto un veloce recupero e si è portato a quota 1,11 rispetto al dollaro statunitense.

In data 20 gennaio il FTSE 100 ha avuto una giornata “fiacca”, archiviando la seduta con un ribasso dello 0,30%.

L’analisi tecnica di breve periodo del FTSE 100 mette in risalto un “allargamento” della performance positiva della curva con prima area di resistenza individuata a quota 7.680,7.

Il Dax 30 – il segmento della Borsa di Francoforte contenente i 30 titoli a maggiore capitalizzazione – avanza dello 0,17% attestandosi a quota 13.548,94.

Il Cac 40, Cotation Assistée en Continu– il principale indice di borsa francese e uno dei più importanti del sistema Euronext – scende dello 0,36% attestandosi a quota 6.078,54.

Il Ftse Mib di Piazza Affari, il più significativo indice azionario della Borsa italiana che racchiude le azioni delle 40 società italiane, ha subito un calo del −138,62 attestandosi a quota 24.002,45.

Borsa Italiana, Piazza Affari: trend titoli azionari

Giornata negativa per Enel(-1,24% a 7,629 euro), dopo il forte rialzo messo a segno da inizio anno: nelle prime dodici sedute del 2020 i titoli azionari del colosso elettrico hanno guadagnato oltre il 9%.

Unicredit ha registrato una flessione dell’1,75% a 12,92 euro.

Atlantia ha registrato un trend rialzista dello 0,97% a 20,84 euro.

Saipem ha concluso la giornata di lunedì 20 gennaio con un progresso dello 0,64% a 4,432 euro.

Trend rialzista per Tiscali (+2,42% a 0,0127 euro).

Trend ribassista per Snam (-2,16% a 4,853 euro), che ha staccato l’acconto sul dividendo 2020.

Tasso Inflazione Programmata Italia: Previsioni per l’anno 2020

Quale sarà il dato valoriale relativo al tasso di inflazione programmata per il corrente anno 2020? A dare una valida risposta è il Dipartimento del Tesoro, che con periodicità pubblica il Tasso d’Inflazione Programmata (TIP).

Si tratta di uno strumento introdotto in Italia negli anni Ottanta per mitigare l’inflazione, che viene poi riportato nei Documenti Programmatici e, quindi, in particolare nel DEF, Documento di Economia e Finanza.

In altre parole, il Tasso d’Inflazione Programmata è una sorta di “tasso di inflazione ideale“, che viene utilizzato principalmente come riferimento per l’aggiornamento delle tasse e tariffe della pubblica amministrazione e per gli adeguamenti salariali del personale contrattualizzato e non.

Per il corrente anno 2020 il Dipartimento del Tesoro ha previsto un valore del tasso d’inflazione ideale uguale allo 0,8%.

Con i dati storici alla mano (ultime rilevazioni da dicembre 2017 al mese di ottobre 2019) si può notare uno scostamento valoriale mensile uguale allo 0,1% con un range di variazione tra -0,6% e 0,4 per cento.

BCE: Prospettive inflazione 2020 e 2021 in ulteriore calo

Come riporta Reuters, le aspettative di inflazione nell’Eurolandia continuano a calare: ciò rafforza i piani della BCE di creare un nuovo pacchetto di misure volte a rilanciare le pressioni sui prezzi.

Nel lungo termine, definito in cinque anni, l’inflazione è prevista all’1,7%, sotto la precedente stima dell’1,8%.

Le previsioni per il 2021 sono ridotte all’1,5% dall’1,6%.

Sulla crescita economica si prevede una proiezione pari all’1,2%, rimasta invariata rispetto a tre mesi fa.

Il dato previsionale per il corrente anno 2020 è stato rivisto all’1,3% rispetto all’1,4%.