A partire dal 22 settembre saranno a disposizione i contributi a fondo perduto a sostegno di progetti nel design, nell’innovazione e nella valorizzazione del made in Italy. Le imprese di piccola dimensione, costituite da non oltre 5 anni, operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori, potranno richiedere l’agevolazione. La misura prevede risorse pari a 5 milioni di euro per l’acquisto e l’installazione di nuovi macchinari, la creazione e l’utilizzo di tessuti innovativi da parte di giovani talenti. Ma non solo: il Mise ha definito i Codici Ateco delle imprese che hanno diritto a un credito d’imposta del 30% in favore del settore del tessile e della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria. Per l’incentivo sono stati messi a disposizione dal decreto Sostegni bis 95 milioni per il 2021 e 150 milioni per il 2022. L’obiettivo? Contenere gli effetti negativi delle rimanenze dei prodotti in magazzino.

I contributi a fondo perduto: requisiti

Possono beneficiare dei contributi le imprese che presentano, tra gli altri, i seguenti requisiti:

  • risultano iscritte e “attive” nel Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente da non più di 5 anni;
  • svolgono in Italia una o più delle attività economiche;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • alla data del 31 dicembre 2019, le imprese non dovevano essere in situazione di difficoltà, come disciplinata dall’articolo 2, punto 18, del regolamento di esenzione;
  • si trovano in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi;
  • non hanno ancora distribuito utili;
  • sono in una situazione di difficoltà evidenziata nel periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2021.

I progetti ammissibili

Per accedere alle agevolazioni, le imprese devono presentare progetti di investimento appartenenti alle seguenti tipologie:

  • progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi elementi di design;
  • introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo;
  • realizzazione e utilizzo di tessuti innovativi;
  • progetti ispirati ai principi dell’economia circolare per il riciclo di materiali usati o l’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;
  • introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.

Tali progetti, inoltre, devono:

  • essere realizzati dai soggetti beneficiari presso la propria sede operativa ubicata in Italia;
  • prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a 50 mila euro e non superiori a 200 mila euro;
  • essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • prevedere l’ultimazione entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Le spese ammissibili

Le risorse disponibili sono pari a 5 milioni. Le spese ammissibili sono relative a:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
  • brevetti, programmi informatici e licenze software;
  • formazione del personale inerenti agli aspetti su cui è incentrato il progetto in misura non superiore al 10% dell’importo;
  • capitale circolante, nel limite del 20% delle spese di cui ai precedenti punti, motivate nella proposta progettuale e utilizzate ai fini del pagamento delle seguenti voci di spesa:
  • materie prime, compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione, sussidiarie, materiali di consumo e merci;
  • servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
  • godimento di beni di terzi;
  • personale direttamente impiegato nella realizzazione dei progetti di investimento.