Capacità di risolvere nel migliore dei modi le problematiche nel breve periodo. Dando risposte immediate. Ma sempre con una visione a lungo termine della propria azienda e del business. Sono queste le doti principali dei cosiddetti “imprenditori visionari”. Saper vedere, anticipare i tempi e comprendere dove gira il vento. Quando neanche gli altri sentono la brezza che sta arrivando. Si tratta della tecnica “Future-back” (letteralmente “ritorno al futuro”). Spiegata alla perfezione da Mark W. Johnson,  co-fondatore dell’azienda Innosight, specializzata nelle strategie e nella gestione dei processi innovativi, intervistato sull’argomento da Forbes.

La teoria del “Future-back”

Tra i principali esponenti del “Future-back” vi sono imprenditori visionari – o illuminati, fate voi – come Steve Jobs. Ma anche Jeff Bezos, ad di Amazon (nella foto), ed Elon Musk, Ceo di Tesla. Come sottolinea Johnson nell’intervista, “Il Future-back è un modo di pensare che consente ai leader di immaginare il miglior futuro possibile per la loro impresa”. Allo stesso tempo, è un “processo disciplinato che consente loro di realizzarlo”. “Il ritmo del cambiamento è accelerato al punto che è probabile che metà delle aziende dell’S&P 500 non ci siano più nel prossimo decennio. Il pensiero del futuro ci consente di gestire il cambiamento a nostro vantaggio, piuttosto che subirlo”. Dichiarazioni forti, visto che l’indice di borsa “Standard & Poor 500”, segue l’andamento di un paniere azionario formato dalle 500 aziende statunitensi a maggiore capitalizzazione.

Una sfida stimolante

Una sfida elettrizzante, insomma. Ma che deve seguire una serie di step strategici. A cominciare da una visione “stimolante” del futuro. Una visione da bicchiere mezzo pieno. Se non pienissimo… In secondo luogo, bisogna lavorare per sviluppare una cultura dell’apprendimento, che incoraggi tutti a porre domande difficili e prefiggersi obiettivi all’apparenza irraggiungibili. In terzo luogo, come sottolinea Johnson, “sostenendo i dirigenti emergenti che hanno mostrato una chiara attitudine per il Future-back”. All’interno di un’azienda, dalla più piccola sino alle multinazionali, il successo si costruisce così: ascoltando, apprendendo nozioni. Ma soprattutto, assecondando le passioni e i talenti individuali.

Il business in tempi di pandemia

Processi e tecniche che si scontrano con i danni causati dal Covid-19, che hanno messo in crisi il sistema economico mondiale. Obbligando a ripensare i modelli di business. Una crisi che gli imprenditori devono affrontare di petto. Parando i colpi e pensando di proteggere azienda e dipendenti. Facendo ripartire velocemente la produzione, nel miglior modo possibile.  Ma è qui che bisogna diventare “visionari”, saper vedere oltre. Perché quando finalmente usciremo dall’emergenza “il mondo intero sarà diverso”, ricorda il fondatore di Innosight. I processi aziendali rodati fino a pochi mesi fa – forieri di successi e profitti – oggi potrebbero non funzionare più. Ciò rende la necessità del pensiero visionario molto più importante. Viviamo un periodo di cambiamenti drastici e repentini. Saper scrutare l’orizzonte, vedendo dove gli altri non vedono, significa sopravvivere e dare un futuro alla propria azienda.