Il Giappone si prepara a stilare un nuovo piano economico storico per quanto riguarda la sua entità. Il nuovo esecutivo appena insediato, guidato dal premier Fumio Kishida, è infatti pronto a stanziare la cifra record di 430 miliardi di euro. Un piano di rilancio che nelle parole del premier serve in primo luogo a tranquillizzare “il popolo giapponese e dargli speranza”.

Il nuovo governo è salito al potere a fine di ottobre, quando le elezioni hanno decreto la vittoria del partito di destra conservatrice Kishida. E si è ritrovato a dover fare i conti con una situazione economica non certo ottimale. 

Giappone, un piano di rilancio necessario dopo la contrazione del Pil dello scorso anno

Il Pil del paese si è infatti contratto nell’ultimo del 3 per cento  nell’ultimo annoe dello 0,8 per cento nell’ultimo trimestre. Il motivo è facilmente comprensibile. Anche la nazione ha infatti risentito fortemente delle chiusure conseguenti alla gestione della pandemia. Ma non solo perché a pesare fortemente su questa contrazione del PIL è stata anche la crisi dei microchip che ha portato ad un netto calo delle esportazioni nel paese.  E adesso secondo il premier è arrivato un momento di fare un passo avanti e sostenere la popolazione massivamente, quantomeno da un punto di vista economico.

Lo permette la situazione pandemica in primo luogo, con un ciclo di vaccinazione con numeri molto simili all’Italia oltretutto. Attualmente infatti il 76 per cento della popolazione si è già sottoposta alla terza dose del vaccino. E l’ultimo bollettino parla soltanto di 163 nuovi casi registrati sul territorio. 

Giappone, verranno favorite le imprese che investono in innovazione e decarbonizazzione

Un quadro che ha spinto Kishida ad approfittare del “vento favorevole” per rilanciare il paese e fare in modo che i danni economici delle restrizioni diventino presto un lontano ricordo. Anche perché, le risorse stanziate sono imponenti. Parliamo infatti di una cifra che corrisponde pressappoco a circa il 10 per cento del PIL della nazione. Una parte consistente di questo nuovo piano di rilancio è dedicata alle piccole e medie imprese. Queste infatti si vedranno elargire dei cospicui contributi per poter investire in innovazione.

Ma non solo, perché vi è stato anche un occhio di riguardo al tema della sostenibilità ambientale. Saranno infatti anche favoriti economicamente tutti gli interventi relativi alla decarbonizzazione. Ma non mancano anche gli investimenti destinati al welfare e al benessere dei cittadini. È stato infatti introdotto un bonus per i cittadini del valore di circa 770 euro mensili. 

Giappone, le misure previste per famiglie e lavoratori precari

Questo è previsto per coloro che hanno compiuto il diciottesimo anno di età e vivono in condizioni di forte precarietà lavorativa. Un voucher è stato  poi previsto anche per le famiglie a basso reddito con minori a carico. Una misura del genere era già stata varata lo scorso anno. E l’esecutivo ha deciso di rinnovarla proprio in virtù del suo successo e dei risultati economici conseguiti. Molti analisti economici internazionali hanno però anche messo in guardia il Giappone. A loro parere infatti non è affatto detto che queste misure possano realmente sostenere i consumi.

Anche perché la maggior parte dei cittadini decise di non spendere il bonus dello scorso anno ma di accantonarla come risparmio. E si capisce bene come questa scelta snatura invece l’intenzione del governo che voleva invece favorire la domanda interna nel presente. 

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Sembrano invece tutti concordi sull’effetto benefico che avranno altri provvedimenti, come ad esempio gli investimenti destinati al comparto turistico. Forse il settore più danneggiato dalla pandemia che ha colpito il mondo intero.