Evergrande è una multinazionale cinese che opera nel settore immobiliare.

Ormai da tempo i problemi finanziari di quest’azienda sembrano irrisolvibili. Una crisi che, date le dimensioni di Evergrande, rischia di mettere in difficoltà l’intero comparto economico. Molti analisti sostengono infatti che le grosse perdite in borsa che si sono riscontrate nel mondo in questi giorni, hanno come prima causa, le difficoltà economiche del conglomerato cinese.

D’altronde, parliamo di quella che si configura al momenti come l’azienda immobiliare più indebitata al mondo. Un finale amaro per un’impressa che per tantissimi anni, è stata uno dei fiori all’occhiello dello sviluppo cinese. 

Evergrande si trova in un momento di grande difficoltà finanziaria

Adesso invece, complice una crisi economica che inizia a farsi sentire e la nuova regolamentazione del governo di Pechino, Evergrande si trova in un momento di enorme difficoltà.

L’azienda ci ha anche messo del suo, investendo in molti affari considerati molto rischiosi e che difatti non hanno mai portato i risultati sperati. I numerosi investimenti fatti in altri settori, come ad esempio il calcio e lo sviluppo delle auto elettriche, si sono letteralmente rivelati per l’azienda cinese un buco nell’acqua. Una delle ultime stime, parla di circa 300 miliardi di debiti contratti fino ad adesso da Evergrande. E adesso parlare di fallimento non è più tabù.

D’altronde, all’impresa cinese non restano al momento molte opzioni: o salda i suoi debiti o il default sarà un passaggio inevitabile. La situazione è molto critica, basti solo pensare che la settimana scorsa Evergrande ha visto il valore delle sue azioni calare di oltre il 10 per cento. Una situazione che spaventa tutto il mondo finanziario. Come accennato in precedenza, un possibile fallimento del conglomerato cinese, avrebbe forti conseguenze sulla tenuta dell’intero settore immobiliare. I debiti contratti da Evergrande provengono sia da istituzione pubbliche che private. 

In Cina sono iniziate le prime proteste contro il colosso cinese dell’immobiliare

Ma il vero problema riguarda tutti quegli investitori che hanno comprato in anticipo immobili costruiti da Evergrande, e che rischiano adesso di non vedere mai più la luce. Una situazione che inevitabilmente ha toccato l’economia reale della Cina. La scorsa settimana ad esempio, vi è stata la prima protesta contro il colosso cinese.

Centinaia di persone sono scese in piazza a Shenzhen per protestare contro il possibile fallimento di Evergrande. Non un evento da poco, considerate quanto sono rare le manifestazioni di protesta nella nazione. Gli investitori stranieri sono inoltre molto preoccupati di cosa farà il governo cinese nel caso in cui la società immobiliare fallisce. 

Fallimento Evergrande? La strategia del governo cinese è cambiata

La garanzia implicita fornita dal governo di Pechino è stata infatti vitale in questi anni per la sopravvivenza finanziaria di Evergrande. I piani di Xi Jinping, sono però cambiati negli ultimi anni. Una svolta nel paradigma industriale, che in Italia abbiamo osservato con l’improvvisazione dismissione dell’Inter da parte di Suning. Non è più escluso dunque, che il governo scelga alla fine come extrema ratio di far fallire l’impresa cinese. Gli investitori hanno paura di questo, anche perchè potrebbe essere il primo passo verso un nuovo approccio cinese al capitalismo. Una situazione che sta portando alla svendita delle azioni di Evergrande, e in particolare degli asset considerati più rischiosi da parte degli investitori.

Non tutti gli esperti internazionali sono però convinti che un possibile fallimento del conglomerato cinese sconvolgerà per intero il mercato finanziario. 

Leggi anche: Allarme “rosso”: il pomodoro cinese è pronto a invadere l’Italia

Diverse agenzie di rating, come ad esempio la S&P Global Ratings, stimano invece che a differenza di quanto pensano in molti, un possibile fallimento di Evergrande finirebbe per avere un impatto minimo sulle borse.