Il colosso svedese IKEA, specializzato nella vendita di mobili, complementi d’arredo e altra oggettistica per la casa, ha annunciato la chiusura di uno dei più importanti centri di vendita in UK.

I clienti non sopportano più l’idea di andare in giro per sette piani con il carrello pieno di oggetti. Il modello del labirinto con una sola uscita è in crisi?

IKEA annuncia la chiusura definitiva dello store a Coventry

Dopo anni di perdite di bilancio il colosso svedese IKEA ha annunciato in una nota diffusa la scorsa settimana che intende chiudere il suo negozio a Coventry.

Lo store è stato costruito nel 2007 nella parte più trafficata della città: a causa dello spazio limitato della superficie, il negozio è suddiviso in 7 piani.

Ma il design “insolito” ha comportato un incremento vertiginoso dei costi operativi e ha influito negativamente sull’esperienza di acquisto, ha affermato IKEA in una nota.

Gli acquirenti locali sono sempre più connessi online: ciò ha portato ad “un numero di visitatori sostanzialmente inferiore alle aspettative e che continua a diminuire nel tempo”.

Il negozio, che è una delle 22 sedi di IKEA nel Regno Unito, è il primo store di dimensioni standard della catena svedese a chiudere in Gran Bretagna.

Ora sappiamo che questo era un format del tutto sbagliato in quanto non è né un negozio ubicato in un centro storico né un negozio Ikea tradizionale“, ha riferito un portavoce alla CNN Business.

La società ha dichiarato che sta prendendo in considerazione l’introduzione di punti di raccolta a Coventry per gli ordini online.

Inoltre, IKEA cercherà di non licenziare i 352 dipendenti, che lavorano all’interno dello store che si avvia verso la chiusura.

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“Il comportamento dei clienti è cambiato”

Sull’incremento dei costi operativi e delle perdite di bilancio dello store IKEA avrebbe inciso negativamente anche il comportamento mutevole dei clienti.

Ciò avrebbe portato nel tempo ad un continuo decremento del numero di visitatori “sostanzialmente inferiore alle aspettative“.

Dopo la chiusura, i clienti dovranno recarsi a Birmingham, Nottingham o Milton Keynes per trovare la filiale IKEA più vicina.

Intanto sui Social i consumatori commentano quanto segue.

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Dave Gill, funzionario del sindacato Usdaw, ha dichiarato:

Le nostre priorità sono cercare opportunità di riassegnazione, minimizzare i licenziamenti obbligatori e garantire il miglior affare possibile per i nostri membri“.

I negozi IKEA sono generalmente localizzati in zone extraurbane e l’azienda svedese sta tentando di trasferire i suoi punti vendita nei centri cittadini.

Nel 2018, il colosso svedere ha chiuso tre piccoli negozi nei punti di raccolta in Norvegia. Ma si trattava solo di un test per un nuovo format che sperava di implementare in tutto il mondo.

Patrick O’Brien, direttore della ricerca di GlobalData ha sottolineato che:

Quando è stato aperto a Coventry lo store IKEA, l’obiettivo era quello di imporre il modello “labirinto” ai clienti”.

Ora le cose sono cambiate nel settore retailing nel Regno Unito, tutto dipende dal modo migliore di servire il cliente e ha dovuto adattare e cambiare il proprio modello. IKEA deve correre ai ripari e adattare gli spazi fisici piuttosto che chiudere“.

IKEA continua a “sperimentare”

Il colosso svedese IKEA continua a sperimentare showroom di dimensione più piccola nel cuore delle città.

Gli stores geolocalizzati nel centro città mirano a raggiungere gli acquirenti più giovani, che potrebbero voler visitare un negozio fisico, ma non hanno una propria auto per raggiungere le zone periferiche delle città.

IKEA ha inaugurato il suo “primo negozio di piccolo formato” a Londra: si tratta di un progetto reso possibile dall’acquisto di un centro commerciale.

Il colosso svedese sta chiudendo il suo unico stabilimento produttivo negli USA e sta trasferendo la produzione in Europa.

L’anno scorso, ha aperto due “studi di progettazione” a Londra, di cui uno nella prestigiosa Fitzrovia.

Ha progettato qualcosa di simile nell’Upper East Side di Manhattan, oltre alla realizzazione di 30 negozi più piccoli nelle principali città del mondo nei prossimi anni.

IKEA ha avviato una “fase sperimentale” negli ultimi anni, ha affermato Patrick O’Brien, Direttore della ricerca presso GlobalData nel Regno Unito.

Stanno correndo qualche rischio in più con la sperimentazione di nuovi format commerciali nella speranza di capire quale sia quello vincente“, ha detto O’Brien.

IKEA ha aumentato la sua quota di mercato nel Regno Unito negli ultimi cinque anni: la chiusura di Coventry “rappresenta una netta riduzione della domanda di beni in questo mercato locale”.