In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, che si è svolta nella data del 5 Giugno, il presidente di Legambiente Stefano Ciani ha scritto un lunga lettera pubblicata sul Corriere della Sera. In questa, Ciano spiega innanzitutto come l’evento arrivi in giorni in cui media hanno continuano a raccontarci di come il nostro ecosistema sia sempre più in pericolo a causa dell’inquinamento. 

Legambiente denuncia l’inquinamento dell’ex Ilva dagli anni 80

E il fatto di cronaca che meglio di altri racconta la drammatica realtà in cui viviamo, non poteva che essere la recente sentenza sull’ex Ilva. Le pesanti condanne inflitte ai Riva hanno infatti certificato il disastro ambientale colposo. L’impianto fu sequestrato dalla magistratura la prima nel 2021. La battaglia di Legambiente contro il pericolo per la salute della popolazione cusa dall’acciaieria inizia però in anni insospettabili.

È infatti a partire dagli anni 80 che l’associazione iniziò a denunciare i pericoli per l’ambiente causati dall’impianto. Volgendo invece lo sguardo su grandi eventi accaduti a livello internazionale, Ciani parla invece di quanto accaduto in Sri Lanka. Il riferimento è al portacontainer affondato in mare. Al suo interno vi era pericolose sostanze chimiche e microplastiche che hanno prodotto un disastro ambientale con pochi precedenti nella storia.  

Legambiente accoglie positivamente la direttiva europea sulla platica monouso

Da un punto di vista legislativo però, scrive in seguito il presidente di Legambiente, qualche passo in avanti è stato fatto. Ciani infatti accoglie positivamente la ricezione nel nostro paese della direttiva europea sulla plastica monouso. Questa, dovrà entrare in vigore entro la data del 3 Luglio 2021. A suo giudizio, va considerata “una vera e propria rivoluzione che ci auguriamo possa sortire gli stessi effetti positivi ottenuti grazie alla normativa che 10 anni ha finalmente bandito i sacchi per l’asporto merci realizzati in plastica tradizionale”. Anche perché, grazie a quella legge, su cui Legambiente rivendica un ruolo nella sua istituzione, è stato possibile ridurre l’utilizzo dei sacchetti di plastica fino al 60 per cento.

Permettendo al contempo, di poter riconvertire diversi impianti chimici, in nuovi stabilimenti dediti alla produzione di bioplastiche compostabili. Per fortuna, rispetto al passato, “l’attenzione dei cittadini e dei mezzi di comunicazione su questi temi è ormai altissima”. 

Legambiente, la grande opportunità offerta dal Pnrr

Diventa però adesso fondamentale a parere di Ciani, fare in modo che questo rinnovato interesse dei cittadini per la tutela del nostro eco sistema venga canalizzato nel modo giusto. Per dare dunque ai consumatori una concreta possibilità di poter adottare uno stile di vita green, che rispetti realmente l’ambiente. E questo, sembra il momento storico perfetto per orientare le imprese a investire in tal senso. nella speranza che la pandemia ci abbia realmente fornito la consapevolezza di trovarci all’interno di un sistema che non è più sostenibile.

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E in questo senso, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza varato dal governo Draghi rappresenta un’opportunità che va colta con decisione. nel frattempo, Ciani ha annunciato il lancio di una nuova campagna di Legambiente.

Si tratta di una raccolta fondi denominata  “Un piccolo gesto per curare l’ambiente per realizzare nuovi boschi urbani nelle grandi città italiane e diffondere le energie rinnovabili nelle aree più povere del Paese”. La lettera si conclude con una storia di speranza che arriva dalla periferia di Napoli. Qui infatti è nata la prima comunità energetica in Italia. Un progetto che include più di 40 famiglie disagiate che potranno utilizzare per la vita di tutti i giorni energia rinnovabile grazie ad un impianto solare di 53 Kw.