Quali saranno i temi economici che domineranno il prossimo decennio?

A questo quesito hanno provato a rispondere gli analisti di Goldman Sachs. Un report per tratteggiare i temi economici-finanziari del futuro. E al primo capitolo di questo studio, non può che esserci la ripresa economica mondiale. Gli esperti dell’istituto di credito americano sostengono infatti che la ripresa andrà avanti senza intoppi anche nel 2022. Il ritmo però sarà più lento rispetto a quello che stiamo attualmente registrando nel 2021. 

Goldman Sachs, le nuove stime per il 2022

La stima infatti è che per il prossimo anno la crescita mondiale del Pil si attesterà sui 4,5 punti percentuali. Diverso invece il discorso per la Cina. Gli analisti infatti sostengono che al momento quello del governo di Pechino sia il percorso economico “meno leggibile” sul medio termine. Un’altra criticità che abbiamo imparato a scoprire in questi mesi riguarda i problemi di approvvigionamento di beni, servizi e materie prime. La situazione dovrebbe migliorare nel 2021 e secondo gli esperti di GS l’inflazione conterrà il rialzo sul costo della vita. E dunque, i consumatori possono stare più tranquilli rispetto a certe previsioni catastrofiche sul tema. Il problema delle materia prime però, non potrà essere risolto nel breve-termine. 

Goldman Sachs, il prezzo del petrolio continuerà a salire

E questo è da imputare principalmente al processo di decarbonizazzione che si vuole mettere in atto su scala planetaria. Progetto al momento in stand by a volerla dire tutta. Nell’ultima Cop 26 che si è conclusa alcuni giorni fa, nessun impegno reale è stato preso a riguardo. Per quanto riguarda il petrolio, gli analisti ritengono che ancora per qualche mese assisteremo a una corsa al rialzo sui prezzi.

Prezzi che poi secondo le previsione sono destinati a scendere nel 2022. Ma il capitolo più importante di questa analisi riguarda sicuramente l’analisi delle politiche monetarie future portate avanti dalle Banche Centrali. Gli esperti di Goldman Sachs sono sicuri che, nonostante la vaghezza istituzionale a riguardo, i tassi di interesse verranno innalzati nel 2022. 

Goldman Sachs, le previsioni sulla Cina

E in particolar modo, viene stimato che anche la Bce si accoderà subito dopo la Fed a questa strategia di rialzo dei tassi, ma solo nel 2024. Una situazione che porrà alcune criticità a paesi come il nostro che potrebbero scontare le conseguenze dell’apprezzamento dell’euro. Gli spread in ogni caso resteranno contenuti in quanto non si vedono in tal senso grandi pericoli all’orizzonte. Si accennava in precedenza alla stime sulla crescita della Cina. Rispetto ai livelli pre pandemici vi è stato un rallentamento sul pil cinese. 

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Ma bisogna anche precisare che questo è avvenuto anche per una diretta volontà del Governo di Pechino. La Cina sta infatti gradualmente cambiando strategia economica. Non più una crescita del Pil basata sulle esportazioni. Ma invece un potenziamento della domanda interna che darà i suoi frutti soltanto nel medio-termine.