Con l’avvento dei Social e con la rivoluzione digitale in atto, la Generazione Z o Post-Millennial(s) o Zoomer(s) ha cambiato il modo di concludere gli acquisti, introducendo nuovi modelli di comportamento.

Una vera e propria rivoluzione che ha mandato in crisi i retailers fisici e i modelli di acquisto “tradizionali” a favore dello shopping online e del successo degli E-Commerce.

Proprio il web è diventato il luogo principale dove scoprire i trends del momento e trovare utili consigli e recensioni degli utenti che hanno acquistato un prodotto o usufruito di un servizio.

Questa tendenza è evidente soprattutto tra gli adolescenti, la c.d. Generazione Z, che è cresciuta con i social media ed è abituata a comprare ricercando utili consigli sulle app e sui Social.

Ma quali sono i drivers che influenzano principalmente i modelli ed il loro comportamento di acquisto? Scopriamolo in questa guida.

Generazione Z: nuovi modelli di comportamento e massima attenzione al prezzo

Negli ultimi dieci anni, i principali brands hanno implementato nuove strategie di digital marketing per “servire” la Generazione Z, la prima generazione ossessionata da Internet che è stata accusata di aver “costretto” i rivenditori a ripensare le loro strategie di vendita online.

In questo momento storico, le aziende si stanno organizzando sempre di più per intercettare la domanda latente, oltre che quella consapevole.

La platea di cyber consumatori di età compresa tra 13 e 21 anni, che si stanno preparando a diventare la nuova forza lavoro, rappresenta il segmento su cui concentrare l’attenzione.

Gli esperti affermano che la Generazione Z non sarà più considerata una “mera estensione della generazione precedente e non dovrebbe essere pensata come Millennial 2.0”, ma dovrà essere considerato un segmento distinto di consumatori con esperienze, valori e modelli di comportamento unici.

Questa generazione di cyber utenti guiderà la rivoluzione e introdurrà un cambiamento dei modelli di consumo e di concludere gli acquisti online.

La Gen Z è parsimoniosa, dicono gli esperti

Sono molto pragmatici, preferiscono risparmiare e sono alla ricerca di valore“, sottolinea Jason Dorsey, un consulente e ricercatore specializzato sullo studio dei modelli di comportamento della Generazione Z.

Il vero valore può essere raggiunto in due modi: acquistando beni negli E-Commerce che praticano forti ribassi sui prezzi finali o acquistando cose più costose che durano più a lungo.

Il fattore prezzo è la varabile chiave che influenza maggiormente le scelte di acquisto: ciò è quanto ha messo in evidenza un recente sondaggio di Business Insider su un campione di 1.884 consumatori americani di età compresa tra 13 e 21 anni.

Alla domanda su quale sia il fattore determinante che impatta sulle scelte di acquisto dei prodotti di un brand, il 60% degli intervistati ha risposto: il prezzo.

La Generazione Z è molto più propensa a risparmiare rispetto alla precedente generazione: si tratta di un comportamento influenzato dalla buona educazione finanziaria impartita dai genitori e dagli insegnanti, oltre che dal contesto macroeconomico in cui vivono.

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Il fattore prezzo li rende meno fedeli al brand e sono altamente informati

In media gli acquirenti della Gen Z hanno un’età media di 17-18 anni: anche se non hanno attraversato la recessione economica del 2008, ricordano come i genitori l’hanno vissuta.

Il fattore prezzo li rende meno fedeli al brand e sono altamente informati.

Inoltre, la Gen Z è più attenta della precedente ai valori delle aziende e degli stores da cui compra: secondo un report pubblicato da BoF, l’82% è più propenso ad acquistare da un brand responsabile dal punto di vista sociale e attento all’ecosostenibilità.

Le aziende per conquistare gli acquirenti della Generazione Z devono «sviluppare e adottare un’identità completa con una serie riconoscibile di valori, con un’estetica specifica e una voce fatta apposta per internet».

Il loro modello di Shopping online

È impossibile per la Generazione Z rimanere fedele ad un determinato brand: la ragione sta proprio nella possibilità di poter comparare i prezzi online e ricercare la migliore offerta.

I marchi devono lavorare molto duramente per guadagnare la fiducia di questo segmento di consumatori, che apprezza soprattutto la trasparenza e l’autenticità nei loro prodotti e nella definizione delle strategie di digital marketing.

Ad esempio, Aerie, brand di lifestyle e biancheria intima di American Eagle, ne è un buon esempio. È stato recentemente premiato dai clienti per la sua decisione di vietare qualsiasi ritocco fotografico.

Questa decisione ha influito sulle performances economico-finanziarie: la società ha riportato un vertiginoso incremento degli utili in bilancio.

Le vendite sono cresciute del 14% nel solo terzo trimestre 2019, ed è il diciottesimo trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra.

Infine, ai consumatori della Generazione Z piace interagire con il prodotto online, specialmente con i brand che forniscono un ambiente interattivo nel quale è possibile plasmare la propria personale esperienza.

Se le aziende saranno in grado di catturare le idee della Gen Z potranno conquistare una buona fetta di consumatori finali e acquisire una leadership crescente.