The Black Swan o la “favola dei cigni neri” è un saggio filosofico/letterario dell’epistemologo ed ex trader Nassim Nicholas Taleb, esperto di origine libanese.

La teoria del cigno nero non è altro che una metafora che descrive un evento imprevisto, con effetti rilevanti e che a posteriori viene giudicato (erroneamente) prevedibile.

I cigni neri sono eventi rari, di grandissimo impatto e prevedibili solo a posteriori. L’invenzione della ruota, l’11 settembre, il crollo di Wall Street e il successo di Google.

Sono all’origine di quasi ogni cosa, spesso sono causati ed esasperati proprio dal loro essere imprevisti. Se, ad esempio, i modelli matematici fossero applicabili agli investimenti, non assisteremmo alle crisi degli hedge funds.

La teoria dei cigni neri di Nassim Nicholas Taleb

Nel saggio “Il cigno nero” (The Black Swan) pubblicato nel 2007 viene sviluppata l’omonima teoria dal filosofo epistemologo (studioso della logica della scienza) ed ex-trader Nassim Nicholas Taleb per spiegare l’importanza sproporzionata di determinati eventi di grande impatto, difficili da prevedere e molto rari

In ambito economico «cigni neri» sono definiti tutti quegli eventi rari e scarsamente prevedibili che potrebbero avere un impatto inaspettato sullo scenario economico globale.

Prima della scoperta dell’Australia gli abitanti del Vecchio Mondo erano convinti che tutti i cigni fossero bianchi. Una convinzione inconfutabile, poiché sembrava pienamente confermata dall’evidenza empirica.

L’avvistamento del primo cigno nero evidenzia un grave limite del nostro apprendimento basato sulle osservazioni e sull’esperienza, nonché la fragilità della nostra conoscenza.

Una sola osservazione può confutare un’asserzione generale ricavata da millenni di avvistamenti di milioni di cigni bianchi. Basta un solo (e, a quanto pare, piuttosto brutto) uccello nero per scardinare le convinzioni consolidate.

Cigno Nero: le tre caratteristiche

Il cigno nero è un evento che possiede le tre caratteristiche seguenti:

  1. è un evento isolato, che non rientra nel campo delle normali aspettative, poiché niente nel passato può indicare in modo plausibile la sua possibilità (rarità),
  2. ha un impatto enorme (impatto enorme)
  3. nonostante il suo carattere di evento isolato, la natura umana ci spinge a elaborare a posteriori giustificazioni della sua comparsa, per renderlo spiegabile e prevedibile (prevedibilità retrospettiva, ma non prospettiva).

Un numero ristretto di cigni neri riesce a spiegare quasi tutto il nostro mondo: la dinamica degli eventi storici, il successo delle idee e delle religioni e la presenza di alcuni elementi della nostra vita personale.

Dalla fine del Pleistocene, l’effetto dei Cigni neri è andato via via sempre più aumentando, ma l’accelerazione è iniziata durante la rivoluzione industriale, poiché il mondo è diventato più complicato.

Questa combinazione di scarsa prevedibilità e impatto enorme rende il Cigno nero un grande mistero e tutti quanti tendiamo a comportarci come se non esistesse.

Tutti siamo portati a osservare i dettagli invece che il quadro generale, continuiamo a concentrarci sulle minuzie e non sui grandi eventi possibili, nonostante la loro enorme influenza sia evidente.

I cigni neri sono eventi imprevisti

Nel prologo nel libro The Black Swan, l’ex trader Nassim Nicholas Taleb riporta un validissimo esempio di cigno nero: l’attacco terroristico dell’11 settembre 2001.

Se il rischio fosse stato ragionevolmente concepibile il 10 settembre, l’attacco non sarebbe avvenuto. Se la zona delle Torri gemelle fosse stata sorvolata da aerei da combattimento, l’attentato non sarebbe avvenuto.

Un altro esempio di Cigno nero? Pensiamo allo tsunami che ha colpito il Pacifico nel dicembre 2004: se fosse stato previsto, non avrebbe causato gli stessi danni e sarebbe stato istituito un sistema di preallarme.

Altri esempi di “cigno nero”? Il disastro nucleare di Fukushima, la crisi petrolifera del 2014, il lunedì nero 2015 (24 agosto 2015), il Dow è sceso di 1.089 punti a 15.370,33, la Brexit, la guerra commerciale e dei dazi USA-Cina, etc.

Nel mondo dell’alta finanza quando pensiamo agli eventi di Black Swan, pensiamo a oscillazioni fuori misura (+ o – 3 standard deviation) che si muovono su o giù in un sottostante o in un mercato.

Esiste una «ricetta segreta» per ottenere un grande successo nel settore della ristorazione? Se fosse nota qualcuno l’avrebbe già proposta: per ottenere un grande successo in questo comparto è necessaria un’idea di business lontana dalle aspettative.

Più la riuscita di una simile impresa è imprevista, minore è il numero dei concorrenti e maggiore è il successo ottenuto dall’imprenditore che la mette in pratica.

In definitiva, nel tessuto imprenditoriale, il successo di un’impresa umana è inversamente proporzionale alla sua prevedibilità.

In ogni caso, Taleb sottolinea il fatto che le crisi (Black Swan) tendono ad essere seguite da opportunità (White Swan). È forse quello che sta accadendo sul fronte della guerra dei dazi USA-Cina?

Guerra Dazi: la madre di tutti i cigni neri

La Madre di tutti i Cigni Neri? La guerra commerciale e dei dazi scatenata dall’amministrazione Trump nei confronti del gigante commerciale cinese.

Da quando è iniziata la guerra commerciale tra i due colossi dell’economia mondiale, il comparto agricolo “a stelle e a strisce” ha perso ricavi per 17,3 miliardi di dollari dopo che Pechino ha colpito le esportazioni statunitensi di mais, grano e soia.

Non solo, l’amministrazione trumpiana colpirà pesantemente anche i prodotti del Vecchio Continenti, compresi gli “ambasciatori del Made in Italy” (dalle auto ai vini, dai salumi ai formaggi).

Ma grazie allo stop temporaneo fino al 15 dicembre dell’introduzione di nuovi dazi al 10% su importazioni cinesi per 300 miliardi, finalmente i mercati azionari stanno tirando un soffio di sollievo.